giovedì 6 ottobre 2011

Siate affamati, siate folli.

8 COMMENTI:

Santiago ha detto...

no tu non capisci, come ho scritto su Twitter poco fa, quando Steve diceva "Stay hungry, stay foolish" ti stava dicendo "comprati un iPhone e pagalo a rate"

Anonimo ha detto...

il tema del prossimo appuntamento con Padania misteriosa?

daniele sensi ha detto...

@Anonimo, è in onda adesso.

Templare di Martinengo ha detto...

Vabbè, tanto, visto e considerato che qua c’é un tentativo di processo organizzato da questo signore qua, quasi a tribunale speciale… vabbè… allora parliamone, cioè, tu voi sapere com’è nata questa decisione in me, cioé di abbandonare il mio precedente vissuto quotidiano e di andare a fare parte dei figli dell’amore eterno, no?Cioè… tutto è cominciato durante un aprile, no, di circa due anni fa, no, quando feci un viaggio in questa splendida reggione, no, che è la Toscana, no, perchè ero un sacco desideroso di conoscere città come Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Monteriggioni…Niente, dopo un po’ praticamente che ero rimasto nudo, no, niente… uscii praticamente da Firenze, no, e cominciai a camminare per le campagne circostanti, no, cioè mentre camminavo un sacco di fiori che si aprivano al mio passaggio e un sacco di profumo che si espandeva per tutta la campagna, no, era veramente qualcosa di inebbbriante, no, e poi un’altra cosa favolosa era proprio che gli uccelli, e veramente un sacco di uccelli, no, proprio che scendevano proprio degli alberi, no, cioè quasi per parlarmi…Cioè, improvvisamente, no, in fondo ad un sentiero, no, vidi come la figura di un uomo, no, vestito di bianco, no, cioè dal cui volto probabilmente splendeva una luce un sacco strana, no, cioè ma la cosa ancora piu’ strana, no, era, cioè che mentre io mi avvicinavo a lui, no, mi sentivo prima un sacco caldo, no, poi un sacco freddo, cioè, quando giunsi a una distanza di circa 10, 15 centimetri da lui, no, cioé, mi venne quasi spontaneo inginocchiarmi, no, e fargli questa domanda… cioè: maestro che cosa vuoi che io faccia per te? E lui rispose: love, love, love…Anche perchè di notte, no, un sacco di spiriti malvagi potrebbero turbarti durante questo tuo cammino, no, e niente, allora io accettai, no, e ricordo che trascorsi proprio questa notte con lui, no, sotto il cespuglio, no, e veramente di notte proprio si sentivano proprio tutti questi spiriti malvaggi, no, che aleggiavano intorno, no, però io, cioè, io ero, abbastanza sicuro, cioè, anzi no, ero sicurissimo proprio perchè lui mi difendeva proprio con la lunghissima spada di fuoco..

Jinocchio ha detto...

Hitler voleva che fossimo dei folli, ma difettò della capacità di inventare un lettore di schede perforate dal disign accattivante, e così oggi vestiamo il lutto non per lui

daniele sensi ha detto...

@ Jinocchio, non esageriamo adesso.

Anonimo ha detto...

da wikipedia (reloaded):

LA GUERRA DEGLI EDITOR

Esiste una (scherzosa) "guerra di religione" tra chi afferma che il miglior editor di testi è Emacs, e chi invece afferma che è vi.

Tra l'altro, Emacs è in grado di emulare autonomamente vi, mentre per l'implementazione di emacs effettuata partendo da vi è necessario utilizzare script in shell.

Esiste anche una (ancor più scherzosa) "chiesa di Emacs", dove principalmente (ci) si prende in giro per la passione per questo potente strumento di lavoro.

La cosa ha portato a spiritosi scritti teologici come questo post in alt.religion.emacs in cui Juliusz Chroboczek risponde a Per Abrahamsen:

PA: "D'altra parte si può argomentare che Emacs sia un sistema operativo, non si può andare molto più vicini di così".
JC: "Sebbene io sia d'accordo con te sull'idea fondamentale, temo che questa frase sminuisca Il Solo Editor, e trascuri uno dei suoi misteri fondamentali; se tutti noi non conoscessimo perfettamente la tua perfetta ortodossia, si leverebbero accuse di blasfemia. Emacs (che il Suo nome sia onorato per sempre) non è solo un sistema operativo, è un sistema operativo e un linguaggio di programmazione (Il Solo Linguaggio di Programmazione - vedi alt.religion.lisp) e un insieme di editor, dove il linguaggio di programmazione è la personificazione del collegamento tra gli editor ed il sistema operativo. Che Emacs sia Uno in Tre o Tre in Uno rimane una questione teologica tuttora aperta".

Anonimo ha detto...

un vero spasso. BELLISSIMO

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