venerdì 7 ottobre 2011

"Steve Jobs deve tutto al Veneto"

"Questo Jobs, se ha fatto quel che ha fatto, lo deve a un veneto, perché se non era per il professor Faggin, un veneto che nel 1970 ha inventato il microprocessore, questo Jobs oggi non era nessuno".
Un'ascoltatrice di Radio Padania Libera

29 COMMENTI:

carlo ha detto...

è ora di limitare l'uso dei superalcolici!

Anonimo ha detto...

Ma vedi di farla finita te e il Veneto!! ce ne fossero di uomini come lui!! vai a LAVORARE va che non sei manco un dito di Steve Jobs e, anzi, sciacquati la bocca quando parli di lui!

daniele sensi ha detto...

@ Anonimo, sai distinguere una citazione da un'affermazione?

Anonimo ha detto...

Il microprocessore? Tutti sanno cos’è questo oggetto veramente straordinario, ma soltanto pochi sanno che a costruire il primo microprocessore della storia è stato un italiano, il vicentino Federico Faggin, classe 1941: un elettronico di altissimo livello, laureato in Fisica a Padova. Che ha costruito il mitico 4004 Intel e lo ha pure firmato: sul chip figurano infatti le sue iniziali: F.F.

Anonimo ha detto...

certo... quello postato è stato un intervento di un'ascoltatrice radiofonica! il mio commento è riferito alle sue parole..

daniele sensi ha detto...

Ok, scusa.

Anonimo ha detto...

scusami tu se ti sei senti attaccato dalle mie parole... non era in alcun modo il mio intento!

Gioann Pòlli ha detto...

La vicenda del microprocessore firmato dal veneto Faggin è del tutto vera, è sufficiente una ricerca in rete da fonti sicuramente non sospette per averne conferma. L'unico "problema" in merito è che Faggin ha progettato per Intel. Apple ha dotato le sue prime macchine di un'architettura fondata sul diretto concorrente di Intel, vale a dire Motorola.
Gioann Pòlli

hughich ha detto...

Come se Sabin dovesse ringraziare l'inventore della provetta altrimenti non avrebbe mai scoperto nulla....
Ma va a cagare tu e tutti quelli come te

Cesare ha detto...

Ragionamento logico e calzante.
A Radio Padania...

Anonimo ha detto...

Non dimentichiamoci che nel 1968 all'expo universale in USA un anno prima di andare sulla luna 4 tecnici dell'Olivetti di Ivrea anno presentato (in sordina)quello che poi è stato riconosciuto come il primo personal computer della storia, si chiamava Programma 101.
Prima i computer erano grandi come stanze e si noleggiavano tecnici compresi, pagando un'immensità.
Noi Italiani siamo sempre pronti a sputtanarci adosso ma poi le realtà particolari in fondo da qualche parte esistono sempre.

Se solo avessimo un pò più fiducia in noi stessi(alla Steve Jobs per esempio) e sopratutto una classe dirigente degna.
Massimiliano P.

Anonimo ha detto...

Chissà se Meucci aveva fiducia in se stesso.
Marconi di sicuro. (con gli inglesi alle spalle)

Anonimo ha detto...

comunque Faggin non avrebbe fatto quello che aveva fatto se la sua mamma non avesse trombato, quindi i veneti devono anche ringraziare ...

Anonimo ha detto...

...Jobs deve ringraziare anche Galvani e Volta per l'elettricità, qualcun altro per l'invenzione della ruota, ecc ecc

Anonimo ha detto...

Cambia spacciatore! La roba che usi ti ha fuso il cervello.

pipponio_licantropo19 ha detto...

...la scienza è fatta di tanti piccoli passi, uno dietro l'altro. per cui chi fa una scoperta aggiunge un mattone all'edificio della conoscenza, mettendolo sopra altri mattoni. Giustamente qualcuno ha parlato di Sabin. Visto che si parla di veneto rammenterei che lo scopritore degli effeetti battericidi della penicillina fu i l medico italiano (partenopeo) Vincenzo Tiberio (nel 1895). Fleming riusci a capitalizzare quella scoperta facendone un farmaco da poter somministrare ai pazienti. Forse la scoperta di Fleming è adesso meno importante ?

Paolo ha detto...

La signora ha ragione circa l'operato di Fagin ed il contributo che lui stesso ha offerto in primis in Olivetti, che fu la prima azienda al mondo a creare un personal computer: in effetti per sviluppare i suoi studi e le sue conoscenze, dovette andare negli Stati Uniti d'America, poichè il suo caro Veneto a quei tempi poteva offrire forse solo dei gatti...

Anonimo ha detto...

Faggin è solo uno dei molti cervelli che ha abbandonato lo stivale perchè l'ITALIA offriva solo gatti.
Ne seguiranno molti altri, perchè adesso l'italia può offrire solo sorci (quelli che restano...).

Maria ha detto...

Assumendo che Steve Jobs abbia sfruttato l'idea del prof. Faggin, semmai avrebbe dovuto essere grato a costui, ma non tutti gli altri Veneti. Anche perché la signora, con il suo contributo, ha anche dimostrato che l'intelligenza non si distribuisce uniformemente.

Maria.

Anonimo ha detto...

con questo modo di ragionare non si dà nessun contributo "intellettuale", tutti hanno qualcuno o qualcosa da ringraziare sulle loro fortune...sinceramente non credo siano frasi da riportare e risaltare, e nemmeno per quanto mi riguarda da commentare, anche se l'ho fatto

Generazione Porchezio ha detto...

A furia di farsi una guardare il mondo attraverso le lenti di mezzi di scomunicazione come Radio Banana, la Banana e Telebanana si finisce per ragionare in modo bananesco.La seconda fase è quella di iniziare a sproloquiare alla bananera e diffondere lo psicovirus banano.

Come noto c'è chiaramente un complotto giudo-terrone-masònico per disconoscere i meriti banani in generale e dei magnagatti in particolare.

Sembra di sentire parlare gli ultranazionalisti albanesi quando raccontano che tutti i più grandi scienziati,artisti,capi di stato del mondo erano albanesi o avevano origine albanesi.

I divulgatori di "cultura" bananista sono proprio da manicomio balcanico.

France ha detto...

Federico Faggin?
Appunto, vicentino e italiano.
Salterà fuori qualche vicentino a fare polemica coi padovani per rivendicare come proprio il microprocessore?
Balcanizziamo anche il Veneto?
Banann bananero, meglio figlio del mondo che in un cimitero.

Anonimo ha detto...

Quoto Gioann Pòlli,Faggin contribuì allo sviluppo del 8080 per Intel,poi fondò una sua società,la Zilog,che produsse lo Z80(versione propria del 8080)che fu il cuore dello Spectrum ZX.Non lavorò mai per Motorola che invece ha fornito processori ad Apple
fino a pochi anni fà.

Detto questo,quoto Maria ed altri utenti che hanno ritenuto il ragionamento delirante:nell' evoluzione della tecnologia nessuno è mai stato insostituibile,senza togliere meriti a Faggin,se non ci fosse stato lui,ci sarebbe stato qualcun' altro,o qualche altra azienda.I meriti di Faggin poi,sono suoi,individuali,non appartengono nè al Veneto nè tantomeno ai leghisti.

Per concludere,a me Steve Jobs non sembra un genio,ma solo uno bravo a vendere gadget per tecnomaniaci a prezzo gonfiato in una realtà in cui l' elettronica di consumo(come i cellullari) ha un enorme mercato.

Ne parlano molto i media per fare la solita ovvia disinformazione (sulla crisi in particolare)ed anche pubblicità.

Vanni.

Anders ha detto...

Tò ul Gioann l'è vivo..quand in Bellerio la pagura la fa nuanta mwahahahahahahah

pippoiii ha detto...

Chi come Faggin abbandona il Veneto per altri continenti non lo fà in odio all'Italia ma spesso proprio per uscire dal gretto provincialismo che soffoca tante intelligenze asfissiate da fenomeni come "lighismo" gobbesco o le buffonate dei serenissimi ignorantoni che nemmeno pensavano di rischiare un processo al termine della loro azione.

ex-MGP bg ha detto...

@ Anders, a TelePapponia,la Papponia e radio Papponia scopriranno presto loro malgrado che andare a lavorare non è una così poi così brutta.

Jonny Dio ha detto...

Visto che è tutto vero, a me, piuttosto che rivendicare l'orgoglio veneto, viene piuttosto da chiedermi come mai il paese che ha inventato il microprocessore è ultimo nel mondo industrializzato per alfabetizzazione informatica, quando dovrebbe essere tra i primi, anzi, proprio il primo.
Su Jobs quoto Vanni, il Mac è effettivamente sempre stato superiore ai pc-intel, come architettura, prestazioni eccetera, infatti è sempre stato fatto di tutto per relegarlo ai margini del mercato; i soldi veri la mela li ha fatti con gli iPod, iPhone, iPad, che di innovativo hanno molto poco, e la cosa veramente geniale che c'è dietro il successo di questi prodotti è il marketing.

david ha detto...

L'analisi di Generazione Porchezio è molto lucida.

Anonimo ha detto...

veramente il primo microprocessore è stato il central air data computer a 4 bit,progetto del 1968.........

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