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10 giugno, 2010

04 giugno, 2010

Roberto Cota è illegale

Ce lo ricordano i Radicali:
"La legge 154 del 1981 specifica agli articoli 4 e 6 che la carica di parlamentare è assolutamente incompatibile con quella di consigliere di Regione. Chi si trova in questa situazione, come Roberto Cota, ha dieci giorni di tempo dal momento in cui è sopraggiunta l'incompatibilità per decidere quale delle due cariche ricoprire. Nel caso di Cota però questo non è successo, lui non ha scelto".

Update, 7.06.2010: più che illegale, Roberto Cota è un gran codardo.

 

28 marzo, 2010

Un mio amico voleva votare la lista di Beppe Grillo, poi...

poi, su Radio Padania, ha sentito Davide Bono, candidato del Movimento 5 stelle alla presidenza della Regione Piemonte, dire questa roba qua: 

"noi dobbiamo stare vicini soprattutto ai NOSTRI negozi che vivono la competizione di immigrati, regolari e non. Gli immigrati vanno aiutati A CASA LORO"
 e ci ha ripensato. 

24 marzo, 2010

Beppe Grillo, il contaballe più cliccato d'Italia

Il leader del "Movimento a cinque stelle" ieri sera pubblicava, sul suo blog, un video di YouReporter (ora disponibile qui) nel quale Mercedes Bresso, candidata del centro-sinistra alla presidenza del consiglio regionale piemontese, sembrava dar prova di un cinismo che nemmeno Crudelia De Mon. Questa la didascalia del video sul blog di Grillo:
«La Bresso è andata ad Avigliana, in Val di Susa. In una sala comunale ha parlato di fronte a venti persone. All'uscita ha incontrato un gruppo di cittadini No TAV. Li ha trattati dall'alto in basso e con disprezzo. Attila-Bresso poteva permetterselo, era attorniata da gente in giacca-cravatta-braccia-conserte-pancia-in-fuori stile gerarchi e circondata dalle Forze dell'Ordine. Un'anziana signora di ottanta anni le ha detto: "Io muoio con l'angoscia di vedere la mia Valle distrutta, con l'angoscia muoio...". La Bresso ha risposto. "Muoia signora"».

Immediato lo sdegno dei lettori: "Bresso merda umana! Vergogna", "Aprite gli occhi, via tutta la feccia della politica", "La faccia della nonna deve diventare un'icona!", "Con la mano sulla bocca diceva proprio 'muoia signora'"!, "Vi stupite ancora della prepotenza dei politici? Cosa possiamo aspettarci, se non questo, da una classe politica da buttare in toto nella spazzatura"? In calce al post, immancabile, la raccomandazione dello staff di Grillo: "Fate girare il video".   

Peccato fosse tutto falso. A distanza di un paio d'ore, in Rete sbucava un secondo filmato. Sul quale, però, non era stato operato alcun taglia e cuci. E -magia!- quell'orribile "muoia signora" si rivelava essere un più rassicurante: "non muoia, signora".

   

YouReporter decideva quindi di correre ai ripari rimuovendo il video, che così veniva disattivato anche sul blog di Grillo. Il quale Grillo, da parte sua, avrà subito rettificato, penserete voi. Niente affatto. Fino a tarda serata, il post, privato del video ma non del testo, si apriva con la classica frase in stile cospirazionista: "Il video è stato subito rimosso da qualcuno..." (puntini compresi). 

Solo a seguito di ripetute sollecitazioni da parte del comitato elettorale della Bresso (nonché di minacce di querela) Grillo decideva di linkare anche il filmato integrale. Senza però modificare nulla dell'"Attila-Bresso attorniata da gente in giacca-cravatta-braccia-conserte-pancia-in-fuori stile gerarchi" che dice "muori!" alla signora. Ma limitandosi ad un laconico "valutate voi", rivolto ai suoi adepti. I quali immediatamente prendevano ad accusare di taroccamento... il comitato della Bresso, riversando sulla candidata di centrosinistra insulti e commenti inqualificabili: "Da oggi prego che alla Bresso venga un cancro".

L'Italia è messa talmente male che un buffone come me è costretto a farsi politico, ama ripetere Beppe Grillo. Ecco, si tranquillizzi: lui, buffone, lo è ancora.