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17 ottobre, 2013

Consigliere leghista: «Capitano Priebke, presente!»

«Lo Stato ti chiede di essere assolutamente contrario a qualsiasi espressione o manifestazione che possa anche solo dare il dubbio che tu non condanni fermamente Erich Priebke. Ovviamente io la penso in modo un po' diverso. Tutti quelli che sono odiati da tutti, a me stanno simpatici, perché se sei odiato da tutti un motivo di domandarsi il perché c'è e, probabilmente, se sei così odiato, forse è perché... può anche venire il dubbio che tu sia dalla parte giusta». Lo dichiara, su Radio Padania, nel corso della rubrica settimanale dei Giovani padani di Verona e del Veneto, Francesco Vartolo, consigliere di circoscrizione scaligero della Lega Nord. Che su Facebook, nel 'gruppo chiuso' della trasmissione, rilancia: «Capitano Priebke presente!», postando un brano del gruppo nazirock veronese 'Gesta bellica'.


 

Update 6.12.2013. Francesco Vartolo insulta Mandela, Tosi lo espelle. «Finalmente il terrorista Mandela, belva assetata di sangue bianco trasformato in eroe dalla propaganda mondialista, si troverà di fronte a tutta la gente che ha fatto ammazzare con le bombe nelle chiese o con i copertoni incendiati intorno al collo». Così Francesco Vartolo, su Facebook, in merito alla morte di Nelson Mandela. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia prende le distanze e condanna le parole del consigliere leghista. Flavio Tosi, segretario della Liga Veneta, ne annuncia l'espulsione dal movimento.

Update 14.02.2014. "La Lega perdona Vartolo. Espulso da Tosi viene reintegrato da Bossi"

(per il blog dell'Espresso)

28 settembre, 2012

Il giovane consigliere leghista: «Mandare carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve»

Radio Padania, mercoledì sera, trasmissione "4 ciacole" dei Giovani padani di Verona e del Veneto. In diretta dalla "Gianfranco Miglio", una delle otto sedi scaligere della Lega Nord, il co-conduttore Vito Comencini (segretario di sezione e vice coordinatore provinciale dei Giovani padani, nonché consigliere, segretario di circoscrizione e capogruppo del Carroccio in Verona 3) dapprima "ironizza", con malcelato riferimento ai maghrebini di seconda e terza generazione nati e cresciuti in Francia, sul viaggio di nozze a Parigi di un "fratello padano" («ho saputo che in questi giorni dovrebbe essere in visita alle banlieue parigine, spero si sia munito di lanciafiamme perché potrebbe essere utile, visto che comincia ad esserci freddo»); quindi commenta la decisione del ministro Profumo di dotare di tablet gli insegnanti del Meridione (fondi europei destinati alle Regioni svantaggiate comprese nell'Obiettivo Convergenza). Queste le sue parole:
«Questa cosa ci potrebbe anche un po' ricordare un periodo storico, durante la seconda guerra mondiale, quando qualcuno si sbagliò e, invece di mandare il vestiario per il fronte russo in Russia, lo mandò in Africa e, quello dell'Africa, lo mandò in Russia. Ora sta succedendo la stessa cosa: invece di mandare giù la carta igienica, che magari servirebbe là, che, purtroppo, forse devono anche capire a cosa serve, o le saponette, che magari potrebbero essere molto utili, queste cose forse le mandano a noi, e invece giù mandano la tecnologia, che magari potrebbe essere adatta alla nostre scuole». 
 Di seguito, l'audio:
 

 

(per il blog dell'Espresso)

09 agosto, 2010

Da quale pulpito

Il cantante Morgan, che a febbraio, nel corso di un'intervista, aveva dichiarato di far uso di cocaina, non potrà esibirsi il prossimo settembre a Verona. Lo ha deciso l'amministrazione comunale. "Uno che si vanta di fare uso di cocaina perché è depresso e lo dice apertamente, non può venire ad intrattenere il pubblico veronese dal momento che il suo è un messaggio altamente diseducativo per i giovani", spiega il sindaco leghista Flavio Tosi, condannato in via definitiva per propaganda razzista a due mesi di reclusione (pena sospesa) e all'interdizione dai pubblici comizi per tre anni. 

21 luglio, 2010

11 luglio, 2009

Una buona notizia

Sentenza definitiva: il leghista Flavio Tosi, sindaco di Verona, condannato per razzismo 

Riporto dall'Ansa (via "il blog della sgaggio"): 

VENEZIA, 10 LUG - La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a due mesi, con sospensione condizionale della pena, nei confronti di Flavio Tosi, sindaco di Verona, per propaganda di idee razziste.

La vicenda risale al 2001, quando Tosi era consigliere regionale e organizzò una raccolta di firme per sgombrare un campo nomadi abusivo nel capoluogo scaligero. Tosi era stato querelato da sette nomadi sinti e dall’Opera nazionale nomadi. La sentenza della corte d’appello di Venezia è stata pronunciata il 20 ottobre dello scorso anno. Già in primo grado, nel dicembre 2004 Tosi e altri cinque esponenti della Lega nord erano stati condannati per discriminazione razziale a sei mesi. Il 30 gennaio del 2007 la corte d’Appello di Venezia aveva ridotto le pene a due mesi, assolvendoli dall’accusa di odio razziale. 

Il verdetto era stato poi parzialmente annullato dalla Cassazione - con il mantenimento però dell’assoluzione per l’ipotesi di odio razziale - e rinviato a nuovo esame, sempre a Venezia.

23 giugno, 2009

"Uomini che in Francia verrebbero condannati, in Italia vanno al governo": reportage della tv francese sulla Lega Nord

All’inizio del mese, il primo canale della televisione pubblica francese, France 2, ha dedicato un importante reportage all’Italia, un paese “che nulla ha da invidiare alla Francia in quanto a storia, cultura, patrimonio e cucina”, ma che i francesi stentano a prendere sul serio, perché, “indisciplinati ed esuberanti, gli italiani ci fanno sorridere, eccetto che sui campi da calcio”. 

Uno dei servizi dell'inchiesta si focalizzava sulla Lega Nord, “partito dichiaratamente xenofobo che partecipa al governo del Paese”. L'ho tradotto e sottotitolato, dividendolo in due parti. 

Prima parte:  

Seconda parte:

01 giugno, 2008

France 2: "Lega Nord, un partito xenofobo al governo dell'Italia"

 

Servizio trasmesso dal canale pubblico francese "France 2" lo scorso 12 maggio. 

Di seguito, la traduzione. 

Corrispondente: Non è un trionfare modesto quello di Giancarlo Gentilini. Davanti ai suoi militanti euforici, nel suo piccolo paese veneto, il tribuno della Lega Nord coltiva il suo gusto per la provocazione.   

Voce che traduce Gentilini: Popolo della Lega, io voglio liberare le nostre strade dagli immigrati clandestini: via tutti! Non voglio moschee: distruggiamole! - viva la Lega! 

Corrispondente: Attorno a lui, sfilano alcuni dei 60 deputati e dei 25 senatori della Lega, come Luca Zaia, che da lì a poco sarà nominato ministro dell’Agricoltura del nuovo Governo Berlusconi.  

Voce che traduce Zaia: Occorre un archivio del DNA di tutti gli immigrati che vivono in Italia!  

Corrispondente: La Lega Nord, un partito xenofobo nel cuore del potere. In quel Veneto rurale e prospero in cui regna ancora la piena occupazione, la Lega attira il 30 per cento degli elettori e cristallizza le paure degli abitanti. Le grandi città del nord hanno ceduto al discorso securitario: Verona, 260 mila abitanti di cui 30 mila stranieri, è la nuova vetrina della Lega Nord. Le sue arene romane, il balcone di Romeo e Giulietta e il suo sindaco di 38 anni eletto lo scorso anno con il 61 per cento dei voti. Flavio Tosi è fiero di mostrare una delle sue opere: la distruzione di un campo che accoglieva nomadi rumeni.  

Voce che traduce Tosi: Queste macerie non sono qui per caso: servono a rendere il terreno impraticabile affinché quelli non possano tornare. Le persone che non vogliono integrarsi non sono le benvenute.  

Corrispondente: Chiudere le frontiere ed espellere i clandestini: l’ossessione di Umberto Bossi. Indebolito da un attacco cardiovascolare, il leader storico della Lega Nord intende ancora pesare sul suo alleato Silvio Berlusconi. I due uomini si conoscono bene: dal 2001 al 2006 Umberto Bossi ha già fatto parte del governo di Silvio Berlusconi. Ma questa volta la Lega Nord ha raddoppiato il suo peso elettorale e conta di imporre le sue vedute in materia di immigrazione in seno al nuovo governo.