mercoledì 23 marzo 2011

"Io tifo Gheddafi"

Stufi di stare "in mano ai negher e agli illuminati di sinistra", fantasticando di duelli "a singolar tenzone" in cui il rais faccia "polpette dell'abbronzato", sul forum ufficiale di Radio Padania Libera si tifa per Gheddafi, "grande leader libico". Perché "sono andato in pediatria per via della mia nipote appena nata, e kax che numerosi che sono i beduini!".






14 COMMENTI:

Arcureo ha detto...

Li spedissero tutti in Libia (ma con Gheddafi ancora pienamente al potere) sti rincoglioniti...

Panda ha detto...

Stanno al governo che ha prontamente aderito all'attacco: se non gli va bene, lo sfiducino; sennò se lo tengano e una buona volta la piantino di far finta di stare all'opposizione.

Anonimo ha detto...

@Panda veramente Bossi ha fatto la voce grossa, tanto che Berlusconi ha insistito almeno per il passaggio del comando alla NATO (avete visto la conferenza? sembrava che avesse una pistola puntata alla schiena).
Io ammetto di essere per Gheddafi (aspettate a linciarmi) nel senso che prima di pensare di spodestarlo bisogna fare una analisi accurata e non una guerra lampo decisa a porte chiuse sulla base di informazioni non confermate (mi ricorda qualcosa... IR... IR... mah)

Irene Roe ha detto...

Ne sparano così tante e in così poco tempo che sto pure perdendo la forza di indignarmi

Gianmarco ha detto...

L'ultimo è andato in pediatria è ha notato altre persone: vedi cosa vuol dire girare il mondo.

Panda ha detto...

@anonimo 12:24: sì, Bossi ha fatto la voce grossa; direi che quella costa poco farla; quando però dalle parole passiamo ai fatti? Il governo (lo stesso che con la Libia ha sottoscritto un trattato di alleanza, ma transeat) sta facendo la guerra a Gheddafi; la Lega è nella maggioranza che lo sostiene. Punto.
Il paragone con l'Iraq lo trovo a dir poco capzioso: all'epoca si diceva che Saddam avesse il dito sul pulsante ed era una bufala; qui si dice che Gheddafi sta massacrando i ribelli: qualcuno ha dubbi da sollevare in merito?

Gioann Pòlli ha detto...

Prescindo questa volta da qualunque "adesione" - che pure ci starebbe in pieno - e cerco di fare un discorso "laico".
L'Occidente nel suo complesso è alla frutta ed anche all'ammazzacaffé: si sta comportando come la classica belva morente che sferra colpi violenti a destra e a manca, ma senza un costrutto, una logica e una qualche speranza di ottenere qualcosa di utile proporzionato alle perdite umane, di mezzi e di immagine.
Profonda Disunione Europea: ciascuno per gli interessi suoi, dal momento che questa volta non si tratta del calibro dei cetrioli ma di quello delle munizioni pesanti. Alla faccia di chi ancora vaneggia di Ue come di suprema latrice delle umane sorti e progressive.
Il Premio Nobel per la Pace (Eterna) Barack Obama ha deciso di non esser da meno dei suoi predecessori non premi Nobel e di non voler far tre senza quattro: a Serbia, Afghanistan e Iraq ha deciso di aggiungere pure la Libia. Soltanto che non ha ancora capito perché l'ha fatto e, soprattutto, come farlo. Il Napoleone in Sedicesimo Sarkozy ha voluto fottere l'italietta (tanto non ci voleva molto), la Germania (che tanto l'energia se la va a prendere in Russia in gran quantità con il suo emissario Schroeder), e nel contempo ribadire che della Nato se ne strafrega, come la Francia soprattutto da De Gaulle in poi sempre ha fatto.
Sui balconi del Belpaese, invece, le bandiere della pace sono sparite tutte: ci sono i tricolori, proprio come allora, a festeggiare il centenario di Tripoli Italiana (1911). Ultimo (in ordine di serie) di quella lunga serie di voltafaccia inclusi nel dizionario della lingua inglese alla voce "To Badogliate".

Passo oltre: non credo di avere dubbi in merito al fatto che Gheddafi stia massacrando i civili. Ma non credo di averli nemmeno sul fatto che la Cina lo stia facendo in Tibet e Turkestan, che la Turchia lo faccia in Kurdistan e la Russia in Cecenia, che l'ex Birmania sia un lager, che nel Darfur la Morte non faccia in tempo ad affilare la sua lama, che in Iran, nello Yemen e in tante altre parti del Pianeta non si viva in paradiso ma si muoia in un infermo. Ma non mi sembra di aver visto alzarsi in volo i bombardieri, in questi casi. O mi sbaglio io? Forse che i tanto famosi e decantati "diritti dell'Uomo" siano, in realtà, i "diritti dell'Uomo" a farsi gli affari degli altri solo quando ci sono lucrosi tornaconti?
Attendo spiegazioni, naturalmente, anche su quella celebre frase, "senza se e senza ma", sulle cui sorti sarà dedicata un'intera puntata di "Chi l'ha visto", insieme alla dignità e alla faccia dell'Occidente intero e morituro.
Gioann Pòlli

ps: ho premesso di non aver parlato in base ad "adesioni" politiche o ideologiche. Se qualcuno vuole rispondere, per cortesia, lo faccia quindi nel merito dei miei dubbi lasciando perdere ciò che ha fatto o non ha fatto la Lega. Potreste anche condannare la Lega e i leghisti al rogo, ma le mie domande sopra resterebbero sempre e comunque senza risposta, se non si entra nello specifico.

Anonimo ha detto...

@ Gioann Pòlli
Mi sembrano i soliti discorsi pieni di luoghi comuni. Perché abbiamo bombardato L'Iraq e non la Corea del Nord? Perché siamo andati in Afghanistan e non in Birmania? Non lo scopriamo certo ra che le guerre vengono iniziate per interessi economici. Solo non capisco perché ora la Lega faccia la pacifista... Gli iraqeni valgono di meno? E gli afghani? In quel caso avete appoggiato la gierra senza se e senza ma... Perché stavolta no? Forse perché avete qualche affare economico con Gheddafi? O perché vi scoccia che vengano i profughi? Mah, forse quelli della bandiera della pace sono incoerenti, ma anche la Lega non scherza...

Gioann Pòlli ha detto...

Ecco, appunto: chiedevo non si parlasse di Lega ma del merito dei miei interrogativi. E dall'anonimo delle 16 e 28 la risposta è giunta precisa e puntuale come non mai: i miei sono "luoghi comuni" e "la Lega qui, la Lega là". Ciò non toglie che ai balconi in questo momento ci siano solo i tricolori coloniali (tiè, per far dispetto alla Lega diventiamo tutti fascisti), in Darfur si continui a morire e in Turkestan orientale ci sia la repressione. Colpa di Bossi (e un po' anche mia), naturalmente.
Mentre l'Occidente e i suoi sacri (laicamente parlando) principi sono saldi come l'acciaio e rilucenti come il sole di Ferragosto. A bientot...
Gioann Pòlli

Altro anonimo ha detto...

@Anonimo

"Solo non capisco perché ora la Lega faccia la pacifista... E gli afghani? In quel caso avete appoggiato la gierra senza se e senza ma..."

non è proprio così...Basta fare una ricerchina con google...

Anonimo ha detto...

incredibile!
un legaiolo che si sa esprimere compiutamente, direi in modo ammirevole.
ripeto, incredibile!

ciao
leo

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo delle 8.41

Ricordo benissimo il voto favorevole della Lega alla missione di pace (chiamiamola così) in Afghanistan. Forse devi rinfrescarti tu la memoria e allora ti posto questo link (http://www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/forzaUSA/parlamento.htm), ma con una ricerchina su Google dovresti trovarne altri.
Forse tu ti riferivi alle recenti dichiarazioni del Carroccio, dopo l'ennesimo militare italiano ucciso... Beh... ma adesso è troppo facile fare della demagogia

@Giovanni Polli
Ma scusa... tu ironizzi sui tricolori ai balconi, sui pacifisti a orologeria e io non posso farlo con l'incoerenza della Lega? Ma che interrogativi sono i tuoi? Non credo che tu sia così ingenuo da credere che le guerre si fanno per aiutare le popolazioni... E' chiaro che ci sono sempre interessi economici dietro, è sempre stato così fin dalla notte dei tempi... E ora tu te ne vieni fuori con questi interrogativi. Ma te li eri posti quando siamo andati in Iraq e in Afghanistan? O solo perché il tuo Bossi è contrario all'improvviso hai avuto un'illuminazione?
Certo, i bombardieri non si alzano in volo contro Iran, Cina, Birmania etc..., ma ricorderai bene che c'è stato un tempo in cui Saddam era amico dell'Occidente e i talebani facevano affari con gli americani. E poi sono caduti in disgrazia (come Gheddafi). Chissà, magari un giorno anche Cina, Iran e Birmania diventeranno scenari di guerra, forse quando cominceranno a fare troppa gola a qualcuno...
Andrea P.

Gioann Pòlli ha detto...

@Andrea: gli interrogativi me li sono posti sempre. Soltanto che mi davo una risposta un po' diversa, ero un po' più fiducioso in quel che restava dell'Occidente. Pensavo che sì, c'erano interessi economici e geopolitici ad intervenitre, ma se questi avessero coinciso con l'interesse nel salvare la pelle dei civili e (in Afghanistan) a togliere dal buio una popolazione fatta regredire a forza ai tempi più tetri, allora perché non farlo? L'esperienza insegna, caro Andrea. E soltanto le rocce (e nemmeno quelle) restano fisse ed immutabili nel loro aspetto e nella loro struttura. Devo però deluderti su un punto: il mio mutare non è determinato dal pensiero "del mio Bossi". Su questo capiti molto male. Ho di Bossi una stima enorme come politico e come leader, ma non per questo approvo o sento mio tutto quello che fa. Quando la Lega appariva contraria all'intervento contro la Serbia, io a titolo del tutto personale, ero favorevolissimo. Stessa cosa per il Kosovo. Mi spiace soltanto prendere atto - alla luce di ciò che è successo in seguito, dall'uranio impoverito alla "pulizia etnica" al contrario operata dai musulmani - che io avevo torto. Ma sono in buona compagnia: condivido il torto con D'Alema, presidente del Consiglio quando i caccia tricolori sorvolavano Belgrado a sganciare caramelle, e con la Nato tutta intera. Oggi siamo sull'orlo del vulcano con i lapilli che già schizzano, Di Yalta è morto e sepolto anche il ricordo, il Muro i ventenni di oggi non sanno nemmeno che cosa sia e quei brandelli di giustificazioni "umanitarie" che l'Occidente ancora inalbera per tentare di nascondere la propria cancrena quando bombarda a piacimento ormai sono soltanto il patetico prologo del proprio de profundis.
Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Lode e onore al colonnello Gheddafi!

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