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20 marzo, 2012

Dopo il cattoleghismo, il padanislamismo

Nel primo pomeriggio di ieri, credevo che il conduttore di Radio Padania fosse impazzito e avesse deciso di fare harakiri in diretta:
"Gli immigrati che vivono in Padania spesso e volentieri sono più integrati di noi padani etnici, e, a differenza di noi occidentali, quando camminano per strada non ti vengono addosso, perché, loro, ancora insegnano l'educazione ai propri figli. Quindi io credo che si debba guardare in faccia la realtà e che non si possa più rinviare il problema della costruzione di una moschea nella nostra città, perché la presenza musulmana a Milano e in provincia richiede che queste persone abbiano un luogo in cui pregare".
Poi, il discorso è proseguito:
"Davvero non vedo perché una religione tradizionale come l'Islam sunnita non debba avere un proprio luogo di culto, in modo che questi immigrati possano integrarsi nel nazionalismo padano. Se vogliamo integrare e rendere partecipi della nostra battaglia indipendentista questa fasce di popolazione, non dobbiamo puntare all'Islam moderato, che è qualcosa di assurdo che i musulmani fanno benissimo a rifiutare, bensì dobbiamo creare un Islam padano. Compito di noi nazionalisti padani è offrire questa proposta culturale a quegli immigrati".
Lo speaker era Lorenzo Busi, responsabile Cultura dei Giovani padani. Lo stesso che "La Padania indipendente dovrà ispirarsi al villaggio dei Puffi".

22 aprile, 2011

Mai fermarsi alla quarta di copertina

Radio Padania, 22 aprile 2011. Ore 15:
- Restiamo sempre con le edizioni Piemme, perché è uscito un altro libro molto interessante, un romanzo che ruota attorno all'amore per una donna e per la propria terra.. Si intitola "Semina il vento" e l'autore è Alessandro Perissinotto che noi abbiamo in collegamento telefonico... Buongiorno dottor Perissinotto.... Ecco, io le chiedo: quanto c'è di reale, se non di autobiografico, in questo romanzo? 
- Di autobiografico c'è poco se non appunto l'amore per la tradizione; di reale ci sono alcuni fatti accaduti nei mesi scorsi... l'anno scorso... in particolare in me aveva suscitato molto disappunto l'ordinanza di un sindaco leghista che vietava l'uso del costume islamico sulle spiagge fluviali del Comune. Mi era sembrato un gesto gratuito, volto a ribadire che noi non accettiamo le tradizioni altrui. Da qui il titolo del libro, che riprende il celebre proverbio: "Chi semina vento, raccoglie tempesta".