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20 marzo, 2012

Dopo il cattoleghismo, il padanislamismo

Nel primo pomeriggio di ieri, credevo che il conduttore di Radio Padania fosse impazzito e avesse deciso di fare harakiri in diretta:
"Gli immigrati che vivono in Padania spesso e volentieri sono più integrati di noi padani etnici, e, a differenza di noi occidentali, quando camminano per strada non ti vengono addosso, perché, loro, ancora insegnano l'educazione ai propri figli. Quindi io credo che si debba guardare in faccia la realtà e che non si possa più rinviare il problema della costruzione di una moschea nella nostra città, perché la presenza musulmana a Milano e in provincia richiede che queste persone abbiano un luogo in cui pregare".
Poi, il discorso è proseguito:
"Davvero non vedo perché una religione tradizionale come l'Islam sunnita non debba avere un proprio luogo di culto, in modo che questi immigrati possano integrarsi nel nazionalismo padano. Se vogliamo integrare e rendere partecipi della nostra battaglia indipendentista questa fasce di popolazione, non dobbiamo puntare all'Islam moderato, che è qualcosa di assurdo che i musulmani fanno benissimo a rifiutare, bensì dobbiamo creare un Islam padano. Compito di noi nazionalisti padani è offrire questa proposta culturale a quegli immigrati".
Lo speaker era Lorenzo Busi, responsabile Cultura dei Giovani padani. Lo stesso che "La Padania indipendente dovrà ispirarsi al villaggio dei Puffi".

16 marzo, 2010

Cortocircuito ideologico a Radio Padania

Radio Padania. Lorenzo Busi, conduttore dello spazio "cultura padana", così commenta il tracollo di Alsace d'abord, una lista della destra identitaria, al primo turno delle elezioni regionali francesi:

"L'autonomismo vince se non è schierato ideologicamente, come continua a dimostrare il caso leghista, perché la cultura dell'indipendenza non è né di destra né di sinistra. Quando l'autonomismo si schiera, la gente comincia a sentire puzza di bruciato e non vota più. E negli ultimi mesi Alsace d'abord si era sbilanciata su posizioni decisamente di destra".


Ed infatti chi c'era in Francia, la scorsa settimana, a chiudere la campagna elettorale di Alsace d'abord? Siamo alle comiche: Mario Borghezio.