Anche in Francia si è a ridosso di elezioni regionali (si vota il 14 e il 21 marzo). E chi c'era ieri in Francia, in Alsazia, a chiudere la campagna elettorale del movimento della destra identitaria Alsace d'abord? Ma Mario Borghezio, ovviamente
Alsace d'abord fa capo al Blocco identitario, organizzazione che riunisce e coordina le varie formazioni regionaliste francesi, di cui spesso ho parlato su questo blog.
Guidato da Fabrice Robert (ex di Unità radicale, formazione messa fuorilegge nel 2002 a seguito del fallito attentato da parte di uno dei suoi aderenti all'allora presidente Chirac), il Blocco identitario ha oramai da tempo individuato nella Lega Nord il modello cui ispirarsi per uscire dall'isolamento politico. Ed i suoi militanti, che per lo più, a differenza di quelli leghisti, provengono in maniera esplicita da ambienti dell'estrema destra tradizionale, da tempo hanno fatto di Borghezio il proprio guru.
Gli identitari francesi saranno presenti con una propria lista (Ligue du sud) anche nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, tradizionale feudo del Fronte nazionale. Il loro candidato è proprio un ex dirigente locale del Fronte, Jacques Bompard, non a caso sindaco di quell'Orange nella quale lo scorso ottobre s'è tenuta la convenzione delle destre identitarie di tutta Europa. In quell'occasione un applauditissimo Borghezio aveva proposto l'istituzione di una scuola transnazionale per i quadri delle organizzazione politiche lì convenute, una scuola per "soldati politici che tengano testa, anche fisicamente, ai nemici".
In Provenza-Alpi-Costa Azzurra è candidato pure il più noto Jean-Marie Le Pen. Che proprio facendo leva sulle nuove simpatie del suo ex compagno di partito, così nei giorni scorsi si è rivolto, a mezzo stampa, a Jacques Bompard: "Bompard si ispira alla Lega Nord, ma per la Lega tutti coloro che stanno a sud di Milano sono dei negri. Secondo la filosofia leghista, Bompard è un bougnoule". Ovvero, nello slang francese, un misto tra "terrone" e "negro". Con particolare riferimento ai maghrebini, però. Perché, quando certe destre si affrontano, è tutta una gara a chi riesce a disprezzare più gente in una volta sola.
Daniele Sensi
giovedì 11 marzo 2010
Borghezio superstar delle Regionali francesi
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7 COMMENTI:
Ecco,l'Italia becera,che ancora una volta fa scuola.
Scusa Daniele ma l'adsense ti ha tappezzato gli spazi pubblicitari con gli scudicrociati dell'Udc e la foto di Antonio Poli per il Veneto...
@ Spirou,
Già, io vedo i banner di un certo Antonio De Poli. Ma pensiamola dal lato positivo: se qualcuno ci clicca sopra, poi l'UDC dovrà di fatto pagarmi (tramite Google). E versare soldi (parliamo di centesimi di euro, eh!) ad un sito che non è che parli proprio benissimo di te è una bella beffa, no?
Ah, ma è il candidato del Veneto! Beh, meglio lui che Zaia! Anzi, quasi quasi lo sostengo, visto il rischio che corre quella Regione!
eh eh eh direi di sì, è una beffa a suo modo, comunque per par condicio oggi c'è Luigi Nieri per la Sinistra ecologica
La cosa pessima delle invenzioni italiane è che si fissano nei costumi della società e non se ne vanno, la mafia, la chiesa, i campi di concentramento (si li abbiamo inventati noi in Libia), l'uso dei gas in guerra, lo spionaggio (durante il periodo della serenissima repubblica), le banche e tante altre belle cose!! Ma diciamocela tutta ci mancava l'ignoranza esibita con fierezza!
...ora compare un maori Maullu del Pdl... XD
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