martedì 1 dicembre 2009

Mettiti in giallo contro il razzismo

Ricevo e pubblico:

10 DICEMBRE 2009
METTITI IN GIALLO CONTRO IL RAZZISMO

61° Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani
DIRITTI E DIGNITA’: NON POSSIAMO TACERE!

Art. 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Noi riteniamo che la strada seguita dal governo italiano non rispetti questo spirito di fratellanza. NON POSSIAMO ACCETTARE IL RAZZISMO E LA DISCRIMINAZIONE, di cui la Legge 94/2009 (cd. PACCHETTO SICUREZZA) è l’ultima espressione
DOBBIAMO RENDERE VISIBILE IL NOSTRO DISSENSO!

Per manifestarlo con più forza, lanciamo su tutto il territorio nazionale la campagna “Mettiti in giallo contro il razzismo”, attraverso la quale esprimere la nostra condanna di questa legge e la nostra denuncia dei respingimenti incondizionati e di ogni violazione dei diritti umani.

PER QUESTO INVITIAMO TUTTI, nella giornata di GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2009 61°anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani ad esporre qualche cosa di GIALLO (un nastro, uno striscione….) alla finestra o al balcone della vostra abitazione, dell’ufficio o del negozio, sul vostro veicolo e/o indossare qualche cosa di GIALLO(nastro, braccialetto, cappellino, maglietta, spilla….).

Vi chiediamo di partecipare numerosi all’azione il 10/12/09 e di mandarci il giorno stesso una mail all’indirizzo io-non-sono-razzista@libero.it, oppure un sms o un mms (se volete allegare foto) al 3311389081, segnalando che avete esposto o indossato qualche cosa di giallo e di aderire all’iniziativa, così da poter monitorare quanti, in tutta Italia, hanno partecipato alla giornata “Mettiti in giallo contro il razzismo”. Seguiranno l’iniziativa mezzi radio e stampa nazionali.

Eventi collaterali all’azione, che ognuno può fare in più, se vuole, sono:
1. Mandare foto dell’azione (es. fotografare il balcone su cui è esposta la stoffa gialla, fotografare la persona dietro allo striscione giallo, o la persona che ha indosso qualcosa di giallo, fotografare il banchetto organizzato per il 10/12/09….)
2. Scrivere sulla cosa gialla da voi scelta la frase IO NON SONO RAZZISTA
3. Fare un banchetto nella vostra città distribuendo nastri di stoffa gialla Tutto quello che ci manderete inerente all’azione verrà messo sul sito www.io-non-sono-razzista.net.

All’azione si può aderire singolarmente, come associazione, come gruppo,come scuola. Chiediamo fin da ora a tutti di sensibilizzare e pubblicizzare l’iniziativa nella vostra città.

Comitato io-non-sono-razzista

METTITI IN GIALLO CONTRO IL RAZZISMO

5 COMMENTI:

http://liberalvox.blogspot.com ha detto...

Caso Cucchi: la cartina tornasole di una dirigenza incapace!

Sono stati reintegrati, nel reparto penitenziario dell'ospedale Sandro Pertini, i tre medici indagati per omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni, arrestato il 15 ottobre scorso dai carabinieri per detenzione di droga e deceduto una settimana dopo nell'ospedale romano. La decisione "ibrida" di trasferire i tre medici in un altro ospedale era stata adottata il 18 novembre scorso dalla direzione sanitaria del nosococomio, che con quel procedimento aveva deciso di prendere le debite distanze dall'accaduto, trasferendo d'ufficio i tre medici senza far valere la benchè minima "presunzione d'innocenza": un principio del diritto penale secondo il quale un imputato è innocente fino a prova contraria! Non sarebbe stato più giusto aspettare gli esiti dell'indagine giudiziaria per stabilire eventuali colpe e se colpe c'erano perchè il trasferimento e non il licenziamento? Comunque, se la decisione del "trasferimento" è stata affrettata e profondamente sbagliata, pure quella di oggi - che lo "revoca" - arriva in maniera altrettanto "discutibile"! Tant'è. Il reintegro è stato deciso dal direttore generale dell'Asl Rmb, Flori Degrassi. Riguarda Aldo Fierro, responsabile del reparto penitenziario, ed i medici Stefania Cordi e Rosita Caponnetti. Nel provvedimento appositamente emesso, si leggono le risultanze dell'indagine interna effettuata dalla Uoc Risk Management aziendale che nella relazione depositata il 30 novembre 2009 ha concluso: "Il gruppo audit ha individuato nel carattere improvviso e inatteso del decesso, in rapporto alle condizioni generali del paziente, l'elemento dell'avversità in oggetto delle indagini. L'analisi non ha messo in luce, sul piano organizzativo e procedurale, alcun particolare elemento relativo ad azioni e/o omissioni da parte del personale sanitario con nesso diretto causa-effetto con l'evento avverso in questione. Contestualizza e configura pertanto l'oggetto dell'indagine sotto il profilo dell'evento non prevenibile". È davvero sconcertante l'operato della Asl che prima condanna, poi assolve i suoi dipendenti in maniera del tutto arbitraria, chiude la propria inchiesta interna, ancor prima di quella penale e, oltretutto, sostiene che la morte di Cucchi sarebbe stata "improvvisa e inattesa". Ma, allora, cosa dovrebbe fare un ospedale se non prevenire un decesso e individuarne le cause? Nessuno vuole provvedimenti punitivi nei confronti dei medici prima che si concludano le indagini e quindi il processo. È evidente, tuttavia, che anche in questo caso, come in altri mille che passano inosservati in altrettante corsie d'ospedale, ma pure tra le scrivanie e le scartoffie della P.A. in senso lato, si è tristestemente misurato il peso di una classe dirigente a dir poco "leggera"! Ancora una volta, dobbiamo denunciare una dirigenza assai "confusa" e poco "preparata"!

adele ha detto...

Ok ricevuto. Sarà fatto, Daniele

Anonimo ha detto...

Ok Buana, Adele ricevuto. Io no penso, io eseguo. ok buana. io scondinzolo se vuoi, mimetto a cuccia a faccio bau bau. Adele sei stata indottrinata nei centri sociali mi pare di capire..ahaha
Amico Padano

adele ha detto...

Ok Padano, ho capito che manco nella tua lingua sai esprimerti correttamente.
Nella "Repubblica delle Banane", cioè nella repubblichetta del Pi-NANO-chet, alla quale hai giurato fedeltà, si dice buena non buana.
Studia di più , figlio della Lupacchiotta.

PS- Fra poco , scatterà l'ora X e voglio proprio vedere se riuscirete poi a comandare con il vostro 10%. Nessuno vi aggregherà più. Divertitevi pure, che tanto siete agli sgoccioli.

francesca ha detto...

«Eravamo balie, cuoche, facchini, mezzadri. E invece oggi alcune delle persone più potenti d’America sono afro-americane: prima di Obama, Colin Powell, Condi Rice, Tiger Woods, e il numero uno di Time Warner, Richard Parson. Chi l’avrebbe mai potuto immaginare? È stata una strada lunga e tortuosa» Toni Morrison
Balie, cuochi ...come lo erano gli italiani sbarcati in america meno di cento anni fa. Le balie italiane erano le più richieste per il latte nutriente... come le mucche. Forse si dovrebbe pensare a questo, cambiare il modo di pensare e anche l'abbigliamento x un giorno.

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