venerdì 15 gennaio 2010

Indovinello padano

Radio Padania, 14 gennaio 2010. Trasmissione di Massimiliano Romeo, assessore alla Sicurezza nel Comune di Monza:

Romeo: "La Lega non ce l’ha con chi è venuto qui per lavorare, bensì con quelli che sono venuti a fare i parassiti…"

Radioascoltatore: "Vengono qui per strombazzarsi le nostre donne, che li preferiscono a noi che siamo troppo freddi e nordici…"

Di chi staranno dibattendo? Di migranti marocchini, rom, albanesi, slavi? No. La risposta, in un estratto della trasmissione, qui:

55 COMMENTI:

Andrea ha detto...

Che begli assessori che ci sono in Lomabardia...

Anonimo ha detto...

Sono meridionale e stare a Milano è un mio diritto, che a Romeo piaccia o non piaccia come mi comporto. Se ne vada via lui se non gli sta bene.

adele ha detto...

Pronto, Prontooo , Buona Sicilia a tutti!
Vabbè, I terroni analfabeti li hanno sistemati Mafia e comunisti , ma le poltrone romane i padani "alfabetizzati e civili" da chi le hanno comprate?
Difficile non pensare a quante teste padane ho dovuto INSEGNARE, che nel gelido nord,le mele messe fuori non "marciano", ma marciscono. Ma poi siamo proprio sicuri che il pargoletto di Umberto ( 3 volte bocciato alla maturità!) abbia preso tutto da mammà?

Anonimo ha detto...

Ma, giusto per intenderci, i vari Maroni Bossi e Calderoli sono ministri solo del nord o anche dei meridionali? I loro lauti stipendi li prendono solo dalle tasse del nord o anche da quelle del sud?

Tiziana ha detto...

Evviva il partito dell'Amore...

Laurentius ha detto...

Chi ha condotto e conduce questa trasmissione comprende molto, molto, molto poco di processi economico-sociali, per non parlare di quelle capre che hanno telefonato e che trasformano le proprie soggettive testimonianze in luoghi comuni totalizzanti. Il problema reale è che vi diano il permesso di divulgare certe porcherie tramite dei mass-media come quello radiofonico... Il razzismo siete voi.

Da parte di un non-comunista laureando antropologo... e terrone, per di più.

Anonimo ha detto...

direi alla cara signora della prima telefonata che se i terroni sono venuti da voi a fare gli insegnanti è stato perchè hanno vinto il concorso magistrale che è a carattere NAZIONALE! ma soprattutto che è proprio grazie a questi "terroni con le croste" che i loro figli sanno leggere scrivere e far di conto.certo x l'intelligenza ci vorrebbe l'aiuto Divino, per l'educazione non sarebbe sufficiente nemmeno quella!! buona terronia a tutti! ;)

Padanina ha detto...

me garese poa fat sensa stüdià l'italià.. mej al Bresà!
e po ga so apoa l'ingless se propia..

ognüa baita sò! ;)

Anonimo ha detto...

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”
Forse è il caso di dare spazio ad una amara riflessione di Primo Levi che ancora oggi è sempre attuale e ci ammonisce sui rischi di questi esercizi di prepotenza verbale e culturale.

Laurentius ha detto...

Padanina... hai parlato per te stessa... Non ho capito niente di ciò che hai scritto.

TRADUZIONE: parrasti pì ttia sula... Unn'a capitu nenti ri chiddu ca scrivisti.

PS: il siciliano è una lingua. E' lingua almeno dal XIII secolo, ed era anche una lingua pregiata per quelli che scrissero in fiorentino poetico volgare nel XIV secolo, il cui idioma fu preferito al siciliano dai pazzi che nel Settecento sognarono il fiorentino come eventuale lingua nazionale italiana... anche se non vi erano nemmeno le basi di una unificazione (come non vi erano nemmeno nel XIX secolo, dopo tutto... e forse nemmeno adesso).

Padanina ha detto...

giustissimo Laurentius!

l'italia non esiste e mai esisterà.. è tanto palese.
anche il lombardo in particolare nella declinazione orientale vanta una buonissima letteratura, soprattutto considerando il piccolo territorio su cui è parlato (grosso modo l'area cenomane). la nostra lingua, che è una delle più "conservate" oggigiorno, purtroppo proprio per questa sua bassissima contaminazione con l'italiano è anche in serio rischio di estinzione, più di altre lingue che pure sono molto più parlate, come il veneto, ma anche molto italianizzate.
(più parlate= parlate anche nelle situazioni ufficiali, non solo in quelle informali)

sarebbe bello che ognuno di noi potesse approfondire nelle sedi più opportune, le scuole, queste perle di cui l'italia è di gran lunga lo stato più ricco in europa e probabilmente nel mondo intero.

..e invece stiamo lasciando sgretolare le nostre lingue nel nulla! è come se ognuno di noi possedesse un opera d'arte di inestimabile pregio e inimitabile fattezza e la lasciasse lì a deteriorarsi.. senza nemmeno mostrarla con orgoglio al mondo.

siamo arretrati da questo punto di vista.. ma infondo è così anche per l'arte di cui tanto ci vantiamo: tanta letteratura dedicata, tante teorie sulla museologia, sulla fruizione e sul concetto di bene culturale.. ma siamo l'unico paese per cui la cultura è un peso economico, piuttosto che una ricchezza. così per le lingue locali: anzichè farne una ricchezza ci costano di multe che dobbiamo pagare all'UE perchè le discriminiamo... un vero scandalo nel 2010!!

Anonimo ha detto...

il fatto che tu dica che l'Italia non esiste e mai esisterà è un gravissimo insulto a tutte quelle persone che x l'unità d'Italia hanno dato la propria vita combattendo.dato che secondo te l'Italia non esiste, perchè non vai a cercati un'isoletta sperduta nel Pacifico e ti ci insedi??credo ti troveresti molto bene!

ciccio ha detto...

"Io sono sul lavoro ma ho un momento..."

Questo mentre si parla di parassiti e nord produttivo. Ma che bella figura!

Anonimo ha detto...

Ma sì, studiamo i dialetti locali nelle scuole: materie troppo nichiliste ed internazionaliste come matematica o scienze non fanno per noi. Poi, con i nostri dialetti lombardi, rimarremo ai margini del progresso scientifico ma vuoi mettere la soddisfazione di parlare lingue che nessuno parla più e di conoscere vecchi detti, rispetto a quella di scoprire cure per l'AIDS utilizzabili perfino da gente con la pelle scura?

Vetriolo

Aglioecipolla.com ha detto...

Porca miseria sono sollevato. Avevo paura che si trattasse dei francesi ;) héhé

vV
Padania (banlieue sud)

Padanina ha detto...

non mi pare che nel museo Tosio Martinengo di Brescia o "Stendardo di Orzinuovi" del Foppa sia un'opera considerata inutile.. eppure appartiene alla stessa area geografica, più meno dello stesso periodo, dai contenuti molto locali. ci vengono anche gli americani a studiarla sapete?
ah già... gli americani hanno scritto tanti libri anche sulla lingua lombarda!

cosa c'è di diverso, sul piano culturale, tra la lingua lombarda in via di estinzione, lo stendardo di orzinuovi in deterioramento, gli studi di de Vecchi e quelli di Geoffrey Hull (univ. di Melbourne)?

secondo quale principio (o almeno quale legge di quale stato, o almeno associazione culturale, anche minuscola eh.. ) la conservazione di un dipinto o di una statua sono più importanti delle lingue dei popoli?

MI FATE UN ESEMPIO PER FAVORE? (ESCLUSE LE LEGGI FASCISTE)

daniele sensi ha detto...

@ Padanina,

forse perché l’opera d’arte è il frutto di un INDIVIDUO; le lingue, invece, di comunità, popoli.. insomma di astrazioni. Inoltre le lingue, sempre a differenza delle opere d’arte, sono semplici strumenti. Si può anche pensare di preservare una determinata opera letteraria, o musicale, scritta in un certa lingua locale, ma non la lingua in sé. Sarebbe come se anziché tutelare i quadri ci premunissimo di mettere sotto vuoto in atmosfera modificata i tubetti di colore.

Nebo ha detto...

@Padanina: Se l'Italia non esiste, non esistono neanche al Francia, la Germania, la Gran Bretagna, ecc.

Dialetti e tradizioni locali non sono una stranezza della nostra penisola. Seguendo il ragionamento che fa la Lega, non potrebbe esistere nemmeno uno stato padano, perché ci sono grossissime differenze anche tra piemontesi, lombardi e veneti (inclusi i loro dialetti). Si dovrebbe tornare alle città-Stato dell'epoca comunale, ogni campanile per sé.

Sulla "lingua lombarda", da lombardo rimango perplesso. Mi interesso molto del dialetto della mia città e di quelli della mia regione, e vedo grossissime differenze anche solo tra il laghee e il meneghino...ci sono indubbiamente delle sovrastrutture comuni, ma una koiné lombarda ...fatico a crederlo. Potrà essere stata codificata dagli studiosi, nel senso di "ricostruita", ma dubito sia esistita de facto.

Considero i dialetti delle lingue a tutti gli effetti, ma non parlerei di "lingua di un popolo" per il "lombardo"...sì, è ancora molto usato nell'hinterland e nelle città più piccole, ma il suo uso rappresenta più una variazione diafasica...mentre ci sono "fondamentalisti" linguistici che parlano di lingua "locale" in contrapposisione a una supposta "lingua dell'occupante straniero" (l'Italiano).

Gioann Pòlli ha detto...

Che belle considerazioni quelle di Padanina sulle lingue locali. Le sento - chissà perché - molto vicine...
@Daniele: che si debba preservare (non nel senso di mettere sotto una teca in un museo) le lingue locali è una richiesta specifica che giunge dal Consiglio d'Europa, dall'Unione europea e dall'Unesco. Quando parliamo di questo tema, ricordiamocelo sempre. La politica della Lega in materia si fonda sulla Carta delle Lingue regionali o minoritarie, strumento varato dal Consiglio d'Europa nel 1992 che l'Italia ha firmato nel 2000 (ministro Dini, governo di centro-sinistra) e che è in attesa di ratifica. Naturalmente in questa italietta nessuno ne parla. Tutti ad attaccare "il dialetto a scuola" ma nessun organo - diciamo così - di informazione che spiega che questa richiesta è contenuta proprio lì, in quella Carta. Ogni febbraio, l'Unesco (le Nazioni Unite, non Via Bellerio!!!) celebra la giornata della Lingua Madre, in cui si chiede agli Stati di rispettare le lingue non ufficiali e di salvarle riportandole a scuola!!! Perché nessuno ne parla?? Beninteso, salvare una lingua - lo ripeto ò significa salvaguardarla nel suo divenire, nel suo modificarsi come coprus vivo e non certo pietrificato in un museo.
@Laurentius: condivido parola per parola quello che hai scritto in merito alla lingua siciliana. Il sommo maestro che spiegò in tempi moderni l'importanza di una lingua è proprio siciliano, ed è Ignazio Buttitta:

Un populu
mittitilu a catina
spughiatilu
attuppatici a vucca
è ancora libiru.

Livatici u travagghiu
u passaportu
a tavula unnu mancia
u lettu unnu dormi,
è ancora riccu.

Un populu
diventa poviru e servu
quannu ci arrubbanu a lingua
addutata di patri:
è persu pi sempri.

Parole che suonano alte come l'Everest sulla caciara dei mesi scorsi contro "i dialetti a scuola".

@Nebo: Esiste la Svizzera, sommo esempio di Stato federale plurinazionale con quattro lingue ufficiali e molte varianti utilizzate tranquillamente nell'uso quotidiano a tutti i livelli. Dal "tedesco svizzero" al ticinese. La Gran Bretagna in quanto tale non esiste come nazione: è l'unione tra almeno quattro nazioni: Scozia, Inghilterra, Galles e Ulster. Vi è poi anche la Cornovaglia, pur non riconosciuta ufficialmente.
La Francia non esiste come "nazione" se non nell'ideologica giacobina. Vi sono i bretoni, i baschi, gli alsaziani, i normanni (sì, pure loro), i corsi, i guasconi... Tutti con lingue e culture proprie.
Sulle koiné: una koiné regionale è frutto di una precisa scelta politica che la adotta per gli usi pubblici. Così è stato, ad esempio, in Catalunya, in Galles, in Euskadi. Anche in Sardegna, con la Limba sarda comuna. Per salvare i dialetti locali non c'è altra strada che affidarli a una lingua regionale di riferimento, che li rispetti e che serva loro da lingua di riferimento. Così, se si vogliono salvare le due isoglosse lombarde con tutti i rispettivi dialetti, dovrà essere anche in Lombardia. L'alternativa è la scomparsa di una lingua censita come tale anche dall'Unesco.
Grazie per l'attenzione.

gioann march pòlli

http://linguedialetti.splinder.com

Fosforo e cervello ha detto...

Dovrebbero CHIUDERE Radio Padania o fargli continuamente delle MULTE per icitamento al razzismo...

Come quelle che si è beccato Tilgher con la causa contro Gad Lerner definito nasone ebreo...

Dovrebbero intervenire con delle MULTE o delle denunce.
Io mi sento personalmente offeso dal mancato CONTROLLO sulle telefonate.

Chi mi tutel ada insulti generici e diffusione di atteggiamenti razzisti su un mezzo in CONCESSIONE RADIOFONICA???
--
-
Ovviamente parlo in generale per ogni meridionale che si sente diffamato...

Gioann Pòlli ha detto...

@Fosforo: sono un giornalista e conduttore di Radio Padania Libera. Nella mia trasmissione (Daniele può confermarlo) mi dissocio sempre e con vigore nelle (rare) volte che un ascoltatore trascende. Perché pretendo il rispetto di tutti. Ma, al tempo stesso, PRETENDO anche che le telefonate siano libere. E chi non è d'accordo con le mie tesi, di solito, ha più spazio di tutti gli altri. La libertà di parola, anche quella di dire solenni cazzate assumendosene ogni responsabilità, è la misura della democrazia, quella vera. E della libertà, quella vera.
Personalmente ritengo poi l'esperienza della cosiddetta "Radio Parolaccia" andata in onda su Radio Radicale nell'85/86, che ebbi la possibilità di ascoltare in prima persona, l'esempio più fenomenale di libertà di informazione possibile. Sia per chi espresse concetti rispetto ai quali il più arrabbiato ascoltatore di Radio Padania potrebbe vincere il premio eleganza, sia per chi ha seppe e volle ascoltare quello spaccato della nostra realtà altrimenti nascosto dietro il perbenismo del politicamente corretto ante litteram.

gioann march pòlli

ps: Tilgher non c'entra nulla con Radio Padania. La causa di Lerner è con Leo Siegel.

Laurentius ha detto...

All'Anonimo che ha scritto: << il fatto che tu dica che l'Italia non esiste e mai esisterà è un gravissimo insulto a tutte quelle persone che x l'unità d'Italia hanno dato la propria vita combattendo >>.

Dicendo che l'Italia esiste offendi tutti coloro che sono morti per NON unire un'Italia, un'unità voluta con molta foga dalla massoneria e molto poco dal 'popolo' (questo fantomatico sconosciuto...). Se mettiamo in ballo i morti, allora quali, tra quelli che citi tu e quelli che cito io, hanno più valore? La morte è morte, e non credo che abbia più o meno valore, quando parliamo comunque di uomini.

Sono siciliano, e rinnego quell'unità d'Italia che ha portato la nostra terra, in un modo o in un altro, ad essere la feccia che è adesso.

PS: per evitare di confonderci con ottocento anonimi, cosa costa mettere anche un nick-name per indirizzare meglio i riferimenti?

Gioann Pòlli ha detto...

@Laurentius: sono con te, con voi. Onore ai caduti in tutti i secoli per la libertà e l'indipendenza della Trinacria. Dai Vespri all'orrido eccidio di Bronte (grazie Garibaldi, grazie Bixio, grazie Italia), sino agli ultimi caduti dell'Evis, Antonio Canepa, Carmelo Rosano, Giuseppe Lo Giudice. Onore a loro. Parafrasando Bobby Sands, "il loro giorno verrà".

Antudu!

gioann march pòlli

daniele sensi ha detto...

Gioann Pòlli, confermo.

Quanto a Radio Parolaccia, però, mi pare che lì non vi fossero conduttori in studio (e comunque quelle esuberanze, circoscritte a quello spazio -e non 'spalmate' sul palinsesto di tutta l'emittente- erano un po' giustificate dall'esplicita impostazione del programma): in Radio Padania più che i toni di talune telefonate sono i moderatori che non si dissociano a suscitare una più che giustificata indignazione(vedi il caso esemplare di Siegel, da cui è un po' nato questo blog). Ma, confermo nuovamente, questo non è il tuo caso.

Padanina ha detto...

si vabè ma è una radio libera.. ognuno fa le sue scelte in radio, ma lo scandalo di tanti utenti non ha alcun fondamento.

è solo che sensi riporta degli spezzoni facendo passare gli ascoltatori (e scegliendo bene quelli più coloriti o imbecilli) come portavoce del Movimento.. chi ascolta radio padania non ha la sensazione che invece traspare da questo blog.

Padania libera! Sicilia libera!

onore ai caduti bresciani a forche e bastoni contro napoleone, quelli che nessuno ricorda, la cui memoria è cancellata dalla storia ufficiale e fascista solo perchè potrebbe minare la percezione dell'unitarietà fasulla di questo paese.
w la libertà basta ideologie.

e w i lumbard! :)

Vetriolo ha detto...

Guarda, alcune 'sparate' degli ascoltatori di Radio Padania detto fuori dai denti fanno accapponare la pelle soprattutto a chi comincia ad avere una certa età e sa che dietro ala 'stupidiaggine' detta senza pensare facilmente c'è chi la prende in parola.
Ciò detto, massima libertà di pensiero, cosa che comporta anche la libertà di pensare che l'Italia esiste tanto quanto la Lombardia, che la pelle nera non è una tara d'infamia e che il Cattolicesimo dev'essere una religione e non un gadget politico-acchiappavoti. E tenuto fermo che inveire contro presunti 'inferiori' invocare 'pulizie etniche' e sputare frasari da Ku Klux Klan non è 'libertà di pensiero' ma pessimo utilizzo dell'intelligenza. Non è molto distante dal 'diamo fuoco al clochard' o 'rompiamo la testa al capellone che ci nega la sigaretta' o 'pestiamo l'omosessuale'. Sicuramente c'è chi può credere che la sparata legittimi l'azione.

Sai Padanina com'erano visti negli ormai lontani anni Cinquanta gli italiani che emigravano nel Nord Europa per lavorare? Più o meno come oggi i loro figli e nipoti guardano gli immigrati odierni.

Padanina ha detto...

la pelle nera non è una tara d'infamia e che il Cattolicesimo dev'essere una religione e non un gadget politico-acchiappavoti

inveire contro presunti 'inferiori' invocare 'pulizie etniche' e sputare frasari da Ku Klux Klan non è 'libertà di pensiero' ma pessimo utilizzo dell'intelligenza


penso che i leghisti su questi punti siano pienamente d'accordo, benissimo! non abbiamo nulla contro gli omosessuali barboni o altro.. visto la lega non è poi così male.. :)

ma questo non vuol dire voler essere colonizzati da etnie diverse dalla nostra, far spazio a culture che nulla hanno che vedere con la democrazia oppure perdere il senso del pudore perchè i gay devono esprimere la loro omosessualità indecentemente in stupide sfilate del sesso degne di un film erotico.

si può essere benissimo orgogliosi e portavoce della propria cultura,senza discriminare nessuno, basta usare il cervello.

Fosforo e cervello ha detto...

E' un DOVERE di TUTTI i conduttori di RADIO PADANIA... controllare quello che venga detto.

Sono responsabili di MANCATO CONTROLLO.

Ogni volta che un coduttore NON prende le distanze da una telefonata razzista ne è COMPLICE.
E' un DOVERE puntualizzare se è d'accordo o MENO, con l'ascoltatore.

Tanto più che non vi obbliga nessuno a far parlare la gente senza filtro.
Assumetevene le responsabilità.

Non si può fare come PONZIO PILATO.

La RADIO è un MEZZO in CONCESSIONE RADIOFONICA. Responsabili ne sono il CONDUTTORE e il DIRETTORE...
---
E' comodo lasciare parlare gli utenti per far dire cose di cui si è d'accordo ma si sa che se dette in prima persona si rischia una denuncia.

E' da vigliacchi. E di vigliacchi nella storia ne abbiamo visti già tanti. Le camicie erano brune ma l'ipocrisia la stessa...
---
Non dubito che Gioann Poll sia un conduttore "corretto", ma gli altri??
E tutti i silenzi quando qualcuno sbraita razzismo contro i meridionali o extracomunitari.
----
Per me ci vogliono delle MULTE SALATE per ogni OMESSO controllo o MANCATA DISSOCIAZIONE.

Padanina ha detto...

massima libertà di pensiero, cosa che comporta anche la libertà di pensare che l'Italia esiste tanto quanto la Lombardia

ache su questo sono d'accordo.. liberissimo di pensare ciò che vuoi.. mai sostenuto tesi diverse..

W LA PADANIA!

Padanina ha detto...

ma radio padani qualcuno la ascolta solo tramite gli spezzoni di questo blog, che pure tante volte dimostrano che i conduttori le distanze le prendono eccome.. quello che certi dicono contro radiopadania e frutto della loro immaginazione, non dell'ascolto della radio.

chiara ha detto...

padanina vorresti dire che siamo una massa di allucinati che sentono voci... padane? tra poco il vs caro caro caro ministro dell'interno parlerà da fazio: pronti al prossimo abbaglio uditivo?

Vetriolo ha detto...

Ora, alcune delle frasi di Radio Padania sono talmente forti che definirle 'voci dal sen fuggite' mi pare un poco riduttivo.

Poi, se davvero la Lega non discrimina nessuno, allora perché non vara e sostiene qualche progetto per:
a. riconoscere diritti minimamente civili ai conviventi tra cui sicuramente si annidano loro elettori;
b. punire reati commessi contro gay perché gay, immigrati perché immigrati etc.? Non per questioni di lana caprina, ma perché accoltellare un gay per punirlo di essere tale non è una 'bravata' o un gesto finanche coraggioso (come da certe parti si dice) ma un gesto da nazista.

Anonimo ha detto...

Radio padanina...
ieri hanno trasmesso u film sulla gente come voi..
Era un documentario..

Si chiamava Mississippi qualcosa...
Vatelo a vedere..

C'erano le stesse facce.

Padanina ha detto...

@ chiara non allucinati, ma faziosi molto.

@ Vetriolo per ogni reato esistono le aggravanti per discrminazione, ma non è possibile, per non minare le basi del Diritto, istituire singole aggravanti o singoli reati in base ad ogni "cosa" discriminata, questo creerebbe leggi discriminatorie. la legge non funziona così, inutile girarci attorno.

per quanto riguarda le convivenze: noi della lega pensiamo che sia lo status di famiglia a dovere essere tutelato. famiglia in quanto nucleo primo della società. la famiglia si fonda sul matrimonio civile.
altri tipi di convivenze non hanno ruolo nella società in quanto "coppia di conviventi", ma solo come singoli che adottano scelte di vita diverse dalla famiglia. non elemosiniamo voti, difendiamo ideali, e chi li condivide ci voti, gli altri facciano a meno.

Giorgia Arabia ha detto...

Gli argomenti su cui cercate di battere continuamente,insultandoci e disprezzandoci,sono i frutti della VOSTRA ignoranza..Le vostre parole non feriscono i "terroni" come noi,ma la vostra ipotetica intelligenza..Lo spirito nazionale è completamente sparito..Anzi,non è mai esistito..Perchè c'è gente come voi che siede sulle poltrone della nostra Italia..Ve lo dice una ragazzina di 19 anni..Saremo noi a mettervi un enorme tappo in bocca e a scacciarvi tutti quanti,settentrionali e meridionali..Perche NOI le differenze non le vediamo.. Idioti

Marika Palumbo ha detto...

Salve, sono Marika da Napoli.Ho avuto modo di ascoltare la trasmissione radiofonica in cui si discuteva dell'Italia meridionale.Bhè, posso dire con certezza che tra voi gira un grado di ottusaggine,ignoranza e pregiudizio assoluto,ma vorrei sottolineare che mi riferisco alle persone di cui ho sentito avanzare giudizi poco gradevoli e per niente oggettivi riguardo alla nostre condizioni socio-culturali, perchè non vorrei cadere nel solito errore che distingue una persona intelligente da una stupida,indipendentemente della propria provenienza geografica.Siamo daccordo sul fatto che c'è un predominio di ignoranza e corruzione, ma non mi va bene una generalizzazione del genere nel momento in cui vi sono davvero tante persone(e parlo principalmente di Napoli dato che non posso avanzare certezze sulle altre città/regioni) che si fanno le ossa sui libri, che studiano e lavorano contemporaneamente per mantenersi gli studi ,che danno grande valore al patrimonio culturale italiano,che hanno avuto il fegato di non cadere nella corruzione a causa dell'alto grado di povertà che vi è nelle nostre zone rispetto alle vostre, senza dimenticare il fatto che ormai la corruzione è radicata nel profondo nelle nostre città e periferie e , come penso già sappiate, è difficile sradicare certi comportamenti quando si hanno delle influense malsane sin dalla nascita.Siamo frutto del nostro passato e presupposto del nostro futuro, ciò che è nato dagli sbagli della storia stiamo cercando di modificarli, anche se siamo di numero inferiore rispetto a coloro che ancora non riescono a rendersi conto di quanto possiamo dare.Siete così tanto bravi a parlare, a criticare e a fare i finti portatori di moralità e di verità assolute, piuttosto, venitevi a fare un viaggetto a Napoli, entrate in contatto con la realtà, e rendetevi conto qual'è l'effettiva verità, e rendetevi conto di quanto per noi sia difficile andare avanti con tutti questi pregiudizi e considerando soprattutto che a soffrir per primi sono quei pochi, tra cui mi inserisco senza un minimo di modestia, che valgono qualcosa e perchè no, forse anche più di molte persone del nord.Se noi siamo portatori universali di camorra, se questi vostri pensieri circolano sul serio su tutta la massa settentrionale, posso avanzara la mia idea, secondo la quale voi siete la morte di ogni princìpio morale e umano.

Spirou ha detto...

Da toscano posso dire che i due commenti precedenti rappresentano in assoluto la risposta più intelligente e sensata alle porcherie di radio padania.

Anonimo ha detto...

Che tristezza, che bassezza di livello! Quanta ignoranza, quanto odio, quanti luoghi comuni, che schifo questa radio padana. Mi viene da vomitare. Ma come é possibile mandare in onda questa spazzatura di individui falsi e meschini, ma come si puo tollerare questo ? Questo é un covo di razzisti.

Questi signori dovrebbero andarsi a studiare la storia del Regno delle Due Sicilie prima di aprire quella fogna di bocca.

Poi vorrei chiedere ai diretti interessati di rispondere a queste due-tre domande:

Come mai prima dell'arrivo dei Sabaudi dal Sud non emigrava nessuno ?

Come mai prima del arrivo dei Savoia al Sud c'erano 5000 industrie e dopo queste sono state trasferite al Nord ?

Come mai la Questione Meridionale non esisteva quando c'erano i Borbone ?

Grazie. Attendo risposta.

Gioann Pòlli ha detto...

@anonimo. La risposta a tutte e tre le domande è questa: perché le cosiddette "guerre di indipendenza" non sono state altro che una guerra di aggressione coloniale da parte dei Savoja alle Due Sicilie e agli altri Stati della Penisola, con il diretto appoggio della massoneria europea, inglese in particolare. Perché Garibaldi è stato uno spregiudicato mercenario truffatore delle speranze dei diseredati siciliani. E perché l'italia esiste soltanto come Stato, non certo come nazione. Uno Stato nato sullo sfruttamento dei suoi popoli (a partire da quello piemontese, blandito, ingannato e obbligato con la propaganda e la leva obbligatoria a fare la guerra per conto dei Savoja) da parte dei potentati politico/economici. E delle ricchezze del Sud, il cui sviluppo fu strocato sul nascere dall'aggressione militare. Perché l'Italia è da 150 anni uno Stato conservato unito attraverso la retorica risorgimental-fascista e derivati, e mediante lo sfruttamento della "questione meridionale". La quale altro non fa che ingrassare le mafie, mantenendo però ben accortamente i popoli del Sud in miseria, per poterli continuare a dominare. Questo malgrado la parte migliore di loro abbia sperato più volte nel riscatto anche attraverso l'indipendenza (vedi Sicilia con l'Evis e i suoi eroici sicilianisti).
L'italia come fu fatta e come è ora è una truffa, un vile inganno e a farne le spese sono stati i popoli tutti, da Nord (nel Veneto l'emigrazione iniziò nel 1866, dal Piemonte vi fu la fuga verso l'Argentina...) a Sud.
Ecco perché tutti i popoli, da Nord a Sud, dovrebbero coalizzarsi contro il regime italiano, e non farsi la guerra tra di loro.

Questa è la mia risposta alla tua domanda. E sono un giornalista che parla anche da Radio Padania, e considera la Sicilia sua seconda patria.

Gioann Pòlli

valentina ha detto...

Ahahahahhahaha!
ma questa gente che ha il coraggio di dire stupidaggini tali da risultare assolutamente patetica e ridicola, esiste veramente o la pagate affinchè le dica? spero la seconda, perchè altrimenti povera Padania, in che mani sei finita!

Comunque grazie alla trasmissione per le grasse risate che ci sta facendo fare! e, vi prego, continuate così numerosi, fateci divertire!!!

Anonimo ha detto...

Grazie per la Sua risposta Gioann.

Bé, se Lei considera i siciliani e i meridionali come Sua seconda patria, allora non si capisce come mai si continui ad offendere quel popolo e „coltellarlo“ alle spalle con continue denigrazioni sorrisini e tifo da stadio che c’é nella Sua trasmissione.
Non si capisce perché venga incoraggiato questo atteggiamento arrogante e ignorante.
Questa é la riprova che siete falsi e meschini di razza..... noi non facciamo la guerra a nessuno anzi veniamo denigrati dalla mattina alla sera da voi in trasmissioni come la Sua. (basta sentire le telefonate)

Per quanto riguarda le 3 domande eccoLe le risposte:

1 – Prima dell’arrivo dei Sabaudi non partiva nessuno perché c’era lavoro e ricchezza, anzi c’era l’emigrazione al contrario: Quanti Liguri, Toscani, e Padani raggiungevano le nostre fabbriche per sfamarsi ...

2 – Le 5000 industrie del Sud furono trasferite al Nord. È stato un furto autorizzato.

3 – La Questione Meridionale nasce dopo l’arrivo dei Savoia che trucidano, ammazzano, ( 1 milione di persone), confiscano, deportano, bombardano e radono al suolo 52 paesi. Garibaldi e lo stato maggiore misero al governo della nazione napoletana un certo Liborio Romano (camorrista). Ecco come é nato il connubbio Mafia – Politica. La guerra duró piu di 10 anni fino al 1873-5 - Nasce l’emigrazione. Eccole spiegata la Questione Meridionale.

Il Regno delle Due Sicilie era la 3 Potenza economica Mondiale ..... quindi se avete ancora il coraggio di chiamarci ladri, andatevi a vedere la storia di chi a rubato a CHI.

Sul Banco di Napoli c’erano 443 milioni di lire in oro
In Piemonte 20 milioni
In Lombardia 8 milioni
Ecco perché fu fatta l’unitá d’Italia: Per rubare i soldi e colonizzare il sud depredandolo di TUTTE le sue ricchezze e non per spirito nazionale come si vuol far passare.

Napoli fu la prima cittá al Mondo ad avere l’acqua corrente nelle case, anche il sapone era di uso comune, Quando i Savoia entrarono nella Reggia di Casetra e classificarono tutti gli oggetti che rubarono ... trovarono un oggetto sconosciuto a forma di chitarra (cosi lo definirono) .... era il bidé !!

Noi i pidocchi non li abbiamo mai avuti dovreste dirlo ai vostri Fans o altrimenti siete in malafede e falsi.

Per quanto riguarda le altre Sue esternazioni (Garibaldi, Inglesi, Massoni) posso sottoscrivere
Grazie

daniele sensi ha detto...

@ Anonimo,
Gioann Pòlli conduce su Radio Padania, è vero, ma ti assicuro che nella sua trasmissione mai si offende o si denigra il sud Italia.

Gioann Pòlli ha detto...

@Daniele: grazie, come sempre, per l'estrema correttezza e lealtà che dimostri nei miei confronti. Essere qui tuo ospite è un sincero piacere.

@anonimo: forse mi confondi con qualcun altro, quasi certamente non hai mai ascoltato una delle mie trasmissioni. Nelle quali spesso ho amici in collegamento dalla Campania, dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Calabria... Tutti accomunati dal profondo amore per le rispettive terre, identità e lingue locali/regionali. Quanto alle tue argomentazioni su quello che nei libri di scuola scritti dai vincitori viene esaltato come "risorgimento", se leggi bene il mio post qui sopra, avrai capito che le condivido al 200 per cento.

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Mamma mia che sfoggio di erudizione e riscrittura della storia... Tutto questo al servizio della Trota, del Prosperini ascaro d'Eritrea... Complimenti davvero!!!

Gioann Pòlli ha detto...

@Anonimo: caro senza nome, ti lascio volentieri alle tue certezze. Alla tua sacra convinzione che quanto ti insegnano a scuola (e, perché no, alla televisione) sia la Verità with capital letter. Ti lascio volentieri alla convinzione che rileggere la storia con un'ottica un po' diversa di quella dei vincitori sia solo un'operazione al servizio di questo o di quello da te citati. Ti lascio volentieri alla convinzione che i "briganti" massacrati dai savoja fossero, appunto, tali e non altro. Che i cinquemila ufficiali delle Due Sicilie lasciati morire nel campo di sterminio savojardo delle Fenestrelle, non siano mai esistiti. Che Garibaldi sia stato accolto dai marsalesi tutti con grande festa e tripudio. Chei i mille partiti da Bergamo fossero il fior fiore della meglio gioventù dell'epoca. Non preoccuparti: avessero vinto i nazisti, anche i Partigiani sarebbero stati iscritti come briganti sui libri di storia. E tu e quelli come te avrebbero detto: guai a chi la riscrive. Complimenti a te e alle tue certezze, che non ti invidio.

Ti dedico però un paio di citazioni:

"Vai, vai e leggili tutti, impara quei libri a memoria. C'è scritto che i saggi e gli onesti, son quelli che fanno la Storia. Fanno la Guerra, la Guerra è una cosa seria..."

L'altra, meno musicale e più letteraria:

"Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì?
Ci sono i nomi dei re, dentro i libri.
Son stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra?
Babilonia, distrutta tante volte,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d'oro abitavano i costruttori?
Dove andarono, la sera che fu terminata la Grande Muraglia,
i muratori? Roma la grande
è piena d'archi di trionfo. Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti? Anche nella favolosa Atlantide
la notte che il mare li inghiottì, affogavano urlando
aiuto ai loro schiavi.
Il giovane Alessandro conquistò l'India,
Da solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la flotta
gli fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi,
oltre a lui, l'ha vinta?
Una vittoria ogni pagina,
Chi cucinò la cena della vittoria?
Ogni dieci anni un grand'uomo.
Chi ne pagò le spese?
Quante vicende,
tante domande".

("Domande di un lettore operaio - Bertolt Brecht")..

Non ho dubbi che se Brecht fosse ancora vivo, rivolgendosi a te avrebbe tutte le risposte alle sue "domande".

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Citazioni che conosco da quando avevo i calzoncini corti, cmq è un piacere leggere questi scorci di (contro)storia (ci fosse almeno un linkettino a suffragare puzzerebbero meno di revisionismo...), ma non era quello il punto.
Il punto è: tutta questa erudizione per cosa? Per dare fondamenta A CHI? Alla Trota. A Fahrenheit Calderoli. A Papon Borghezio. Tutta gente che della tua competenza se ne serve solo per scopi innominabili.
E che "Brecht" lo dice quando ha finito di mangiare.
Non so, non ti senti un pelo imbarazzato...?
QuelloDiPrima

Gioann Pòlli ha detto...

@QuelloDiPrima: link sulla storia vista dalla parte degli sconfitti (i primi link che mi erano capitati, potrei aggiungerne comunque magari anche più precisi) li avevo già messi qui:

http://danielesensi.blogspot.com/search?updated-max=2010-04-06T19%3A35%3A00%2B02%3A00&max-results=10

in risposta ad Adele. Ma ti risparmio la fatica e copioincollo l'intera risposta.

"@Adele: sulla "revisione storica" in merito a quell'immensa tragedia e vergognosa truffa che fu la cosiddetta "unità d'italia", nulla in contrario se questa viene da Sud?

Bene, allora dai un'occhiata qui:

http://www.morronedelsannio.com/sud/

e poi ancora:
http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=144

http://www.iocolibri.it/discutiamone/1861/91-lunita-ditalia-fece-del-sud-una-colonia-da-depredare.html

http://www.eleaml.org/sud/storia/sicilia.html

http://www.qds.it/index.php?id=2605

http://cronologia.leonardo.it/storia/a1864e.htm

http://partitodelsud.blogspot.com/2009/10/i-savoia-e-il-massacro-del-sud.html

...potrei andare avanti ancora a lungo.

Fatto è che a Sud la verità storica (quella vera, non quella scritta dai vincitori a danno dei vinti) è portata avanti da grandissimi patrioti. A Nord questa imprescindibile rilettura deve ancora iniziare, fatte salve alcune eccezioni, tra cui il grandissimo lavoro di Lorenzo Del Boca.

Diversi invece sono i lavori (qui ce n'è uno) sulla enorme truffa di quel plebiscito farsa che regalò il veneto ai savojardi:

http://onestamente.net/1866-la-grande-truffa-il-plebiscito-di-annessione-del-veneto-allitalia/

Insomma, se alla Lega va una colpa è proprio quella di non aver ancora affrontato compiutamente il processo di necessaria rilettura della storia con la stessa consapevolezza con cui è iniziato a Sud. In questo, il Sud è molto più avanti del Nord."

Citazione conclusa, per ciò che mi riguarda, poi l'"erudizione" la faccio solo quelle rare mattine in cui decido di tagliarmi la barba.

Se poi tu inveci ritieni che si debbano dire menzogne (o tacere verità) per non dare ragione a quelli che per motivi tuoi ti stanno antipatici, allora questo è un problema tuo. Dopotutto consoliamoci, anche Goebbels la pensava così. Dal momento che me lo chiedi, infine, concludo rispondendoti che non ho alcun imbarazzo a vederla in modo diverso.

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

In primis la maggiore analfebetizzazione è al nord, in conseguenza del famoso effetto cultura/lavoro. Infatti il primo è inversamente proporzionale al secondo. Aumentando l'uno diminuisce l'altro.
Secondo, il meridione, prima dell'invasione dei savoiardi, era la perla d'europa in quanto ad industria in senso lato,industria tessile e navale; con un PIL pari a 5-6 volte l'intera padania preunitaria.Basti pensare che in prossimità di Caserta è sorta la prima città autosufficiente, oggetto di studio delle più moderne democrazie e precursore del primo modello socialista.
L'invasione del barbaro Garibaldi(con l'ausilio di altre due nazioni europee indebitate sino al collo) è stato solo il pretesto per depredare le ricchezze(auree e industriali) e per colmare i buchi del Nord per poi dare ai partigiani l'epiteto(poi epitaffio) di briganti.
RICORDO A TUTTI CHE MENTRE RE FRANCESCO E SUA MOGLIE COMBATTEVANO DALLE MURA DI GAETA, NEL 45 I SAVOIA FUGGIVANO SULLA NAVE "BAIONETTA" CON LE RICCHEZZE DEPREDATE!Tanto per zittire le velate minacce dei cuori impavidi di coniglio che hanno scritto e parlato sino ad ora.
Vorrei in fine aggiungere che, i più grandi luminari della medicina e delle scienze nei più moderni ospedali del mondo sono tutti pugliesi,campani,siciliani e calabresi(giusto qualche infermiere ha origini Italiane del Nord; perchè NOI non trovando lavoro studiamo(per la maggior parte) e ci specializziamo -ma non nell'industria metalmeccanica(senza nulla togliere a quanti del sud che non hanno avuto la possibilità-economica e non cerebrale- di fare degli studi i cui figli, comunque, sono tutti laureati a differenza dei POLENTONI che danno il sangue per piazzare i figli al posto loro. Scelta da noi sempre secondaria, avendo maggiori aspirazioni).
In merito ai ladroni che dal nord vengono al Sud per prendere finanziamenti e chiudere dopo poco tempo gli esempi si perdono nel tempo e nei luoghi.
...mi fermo quì...troppe ce ne sarebbero ma non mi va di aprire un confronto con dei minorati mentali ricchi di sottocultura!

Mary/NAPOLI/BORBONICA ha detto...

la squallidità umana non ha limiti...ed è prp x qst ke io MI VERGOGNO DI ESSERE IN QST LURIDO PAESE CHIAMATO ITALIA! E SN FIERA DI DIRE AL MONDO : SN NATA A NAPOLI, CAPITALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, SUDDITA DELL'UNICO RE : FRANCESCO II DI BORBONE!La loro frustrazione è che se vanno all'estero e dicono di essere italiani, gli chiedono : "Are you napolitan? Are you sicilian? GLI STRANIERI NON SANNO NEMMENO COS'è BERGAMO, VERONA(CONOSCIUTA SOLO X UNO SQUALLIDO BALCONE IN ROVINA), PORDENONE!!!! La vera storia del risorgimento è stata celata sotto le storielle inventate dal ladrone piemontese. Leggete i documenti, vedete i film ispirati a questi e capirete cos'è stato veramente il RISORGIMENTO ITALIANO!

Ali'-Baba(u) Piemontese ha detto...

@Mary(ecc..): BRAVA! NON mischiare la tua Pura Razza Borbonico-Ariana con una razza inferiore come quella padana: sono daccordo con te: abbasso l'entropia sociale (che non conviene A NES-SU-NO). Vieni pure al Nord (se proprio devi) ma per carita' fate figli solo tra di voi. Altrimenti finirete con l'abbassare il vostro RATING (Ariano-Puro-Borbonico anch'esso,of course) anche senza le Moody's Ball. W tutto quello che hai detto. (non l'ho letto fino in fondo ma dico W istess)!

argo ha detto...

RADIO PADANIA ho due cose da dirti:
A) Rubare? La Parmalat da dove viene? E Berlusconi dov'è nato? E Scajola con la casa vista colosseo?
B) La lingua? Tu puoi dire "te", "me", "ho preso paura" e io non posso utilizzare transitivamente uscire ed entarre, salire o scendere??? TUTTI POSSIAMO ARRICCHIRE E MODIFICARE L'ITALIANO CON I REGIONALISMI.

160 anni che il Meridione viene indicato come profittatore quando più che altro è stato sfruttato
! Leghisti BUGIARDI e POPULISTI!

Mi scuso per la foga con tutti i settentrionali che vogliono discutere senza insultare!

Anonimo ha detto...

Tutte le volte che vengo su vedo tanta ipocrisia,gente schizzata e piena di finta gentilezza pronta a scattare alla prima occasione tra loro,che spettacolo.
Lavorerò sempre e solo per migliorare la mia terra e non verrò mai a sudare per voi finta gente perbene.
Se qui qualcosa è cambiato è solo grazie a chi è resrtao per darsi da fare anzichè emigrare sedersi al tavolo apparecchiato da altri per mangiare gli avanzi.
Chi ha qualcosa da offrire riesce a vivere decorosamente anche nel suo paese,gli altri no.......

Anonimo ha detto...

Noi con le nostre contraddizioni, inadeguatezze e tutto ciò che vuoi stiamo cercando di compiere una rivoluzione, di riprenderci ciò che ci appartiene. Perchè scuole, ospedali, istituzioni appartengono al Popolo E SOLO AL POPOLO.

...E TU AL SUD COSA FARAI ?

continuerai ad elemosinare un lavoro, ad accettare di farti raccomandare persino per avere la carta d'identità, ad elemosinare un posto di lavoro dal capobastone di turno ?
Oppure parteciperai al nostro tentativo ?

POPOLO DEL SUD ALZA LA TESTA !!
MANDA A CASA UNA CLASSE DIRIGENTE CHE HA SPERPERATO I MILIARDI DESTINATI ALLA TUA TERRA E TI UMILIA COSTRINGENDOTI ALLA PRATICA DELLA RACCOMANDAZIONE !!!

NOI ANDREMO AVANTI COMUNQUE, MA LO FAREMO INSIEME SE COMBATTERETE CON NOI

Anonimo ha detto...

IO SONO DI BERGAMO CON ORIGINI BERGAMASCHE E FIERO...MA QUESTI LEGHISTI SONO PAZZI??? MA SANNO CHE IL MONDO è GRANDE E CI SONO COSE BELLE DA VEDERE DA FARE DA PROVARE...SPERO SIA UNA VERA MINORANZA QUESTA GENTE!!! L'ODIO PORTA SOLO A ODIO DAI TIRATEVI IN SIEME E PENSATE A QLC DI SERIO....

Argo ha detto...

Non posso che associarmi e sostenere il pensiero dell'amico bergamasco!

Posta un commento

ARTICOLI CORRELATI
 
Twitter fan box