venerdì 29 aprile 2011

Ennesima esibita manifestazione di sottomissione femminile, previsto sit-in della Santanché

venerdì 22 aprile 2011

Epic Fail a Radio Padania

(Mai fermarsi alla
quarta di copertina)

Radio Padania, 22 aprile 2011. Ore 15:

- Restiamo sempre con le edizioni Piemme, perché è uscito un altro libro molto interessante, un romanzo che ruota attorno all'amore per una donna e per la propria terra.. Si intitola "Semina il vento" e l'autore è Alessandro Perissinotto che noi abbiamo in collegamento telefonico... Buongiorno dottor Perissinotto.... Ecco, io le chiedo: quanto c'è di reale, se non di autobiografico, in questo romanzo?

- Di autobiografico c'è poco se non appunto l'amore per la tradizione; di reale ci sono alcuni fatti accaduti nei mesi scorsi... l'anno scorso... in particolare in me aveva suscitato molto disappunto l'ordinanza di un sindaco leghista che vietava l'uso del costume islamico sulle spiagge fluviali del Comune. Mi era sembrato un gesto gratuito, volto a ribadire che noi non accettiamo le tradizioni altrui. Da qui il titolo del libro, che riprende il celebre proverbio: "Chi semina vento, raccoglie tempesta".

giovedì 21 aprile 2011

L'onorevole Lussana, i bambini e i bambini figli di nomadi



"Dobbiamo risalire alla cultura della loro famiglia", diceva oggi, su Radio Padania, l'onorevole Carolina Lussana a proposito dei due bambini che a Catanzaro hanno preso a calci nello stomaco un loro compagno di scuola:"Io non voglio passare per la solita razzista e xenofoba, ma si tratta di bambini rom, e all'interno dell'etnia rom c'è una cultura della violenza che non troviamo in altre etnie. Questo è innegabile".

La vicenda del piccolo Tommy, anche lui "nomade", l'onorevole Lussana, però, non l'ha commentata.

ps. Onorevole Lussana, no, non sei razzista: sei "etno-differenzialista". Ma è la stessa cosa.

martedì 19 aprile 2011

E noi stronzi nel mezzo

Gad Lerner, 7 novembre 2007:
"Da una lettera apparsa sul quotidiano L’Unità apprendevo che la puntata del 26 settembre 2007 del mio programma L’infedele aveva costituito, il giorno dopo la sua messa in onda, l’occasione di attacchi verbali gravemente ingiuriosi nei miei confronti e minacciosi sino all’auspicio di uno sterminio nei confronti della popolazione di etnia rom nel corso della trasmissione radiofonica Filo diretto condotta da Leo Siegel su Radio Padania Libera. Questa mattina, su mio mandato, l’avvocato Daniela Dawan ha presentato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano la seguente denuncia-querela nei confronti del direttore responsabile di Radio Padania Libera e del conduttore della trasmissione Filo diretto, Leo Siegel e di chiunque si sia reso responsabile dei reati ravvisabili in relazione ai quali tutti la presente denuncia – querela deve altresì intendersi estesa".

Radio Padania, 19 aprile 2011:
- C'è una persona di cui vi voglio parlare: è un avvocato, un avvocato donna nata a Tripoli e rientrata poi in Italia all'epoca dei Sei giorni, che recentemente ha pubblicato un romanzo molto bello, molto interessante che si legge tutto di un fiato. L'autrice è l'avvocato Daniela Dawan che io saluto perché è in collegamento telefonico con noi.

- Buongiorno, grazie di queste belle parole...

sabato 9 aprile 2011

Immigrati, Gentilini accusa Maroni di buonismo: "I permessi temporanei fanno ridere i sassi, così la Lega tradisce se stessa"



"La Francia fa bene a non fare entrare nessuno: anche gli altri Stati hanno blindato i loro confini, perché noi non lo abbiamo fatto? Maroni, non continuare così! C'è troppo buonismo, troppa tolleranza, troppo permissivismo: la Lega non è questa qua, la Lega è una Lega di battaglia, quindi ci vogliono provvedimenti drastici ma risolutivi". Fuoco amico ieri sera, sulla questione immigrati, per Roberto Maroni, pugnalato alle spalle, su Radio Padania Libera, dal vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini.

Per il ministro dell'Interno, l'accusa, nemmeno troppo velata, è che la cadrega romana gli abbia fatto perdere il contatto col popolo, il famigerato "radicamento territoriale": "Il popolo si meraviglia di tanto buonismo. Noi siamo leghisti combattivi, quindi dobbiamo tornare ad essere un movimento rivoluzionario! Le sedie non ci interessano... a me interessa il popolo, stare in mezzo al popolo e rispondere al popolo. La nostra gente ha creduto in noi, ha votato noi e adesso si ritrova a veder girare per le strade questa gente senza arte né parte".

E poco importa se da una settimana siano gli stessi speaker di Radio Padania ad invitare gli ascoltatori a non fare "chiacchiere da bar", ché "a parole si fa presto a dire sbattiamoli tutti via ma poi nella pratica ci sono leggi e trattati da rispettare": Giancarlo Gentilini, lo "sceriffo d'Italia numero uno", taglia corto: "Bossi ha detto fuori dalle balle e fuori dalle balle non va d'accordo con i permessi temporanei". Ma non solo. Per il ministro Maroni, anche il più infamante dei sospetti, quello di non avercelo abbastanza "duro": "La nostra gente non trova lavoro e noi apriamo le porte a questi pseudo profughi? Facciamo ridere i sassi! Sono tutti clandestini e i clandestini violano le leggi dello Stato quindi compiono un reato: non ho mai visto premiare chi compie un reato".

Il vicesindaco di Treviso si rivolge infine anche a Bossi e Calderoli, spiegando di aver inviato a tutti i ministri leghisti una lettera sul da farsi affinché la Lega torni ad essere un "movimento di lotta e di battaglia" e, i suoi uomini, dei "combattenti e legionari": "La Lega ha sempre detto fuori dalle balle i clandestini, quindi bisogna adoperare il pugno di ferro e non farli entrare: quando occorre, uno stato di diritto deve essere in grado di adoperare la forza. A nome del mio popolo, io chiedo dunque il blocco navale".

E pensare che solo qualche ora prima, su quella stessa radio, in collegamento da un mercato milanese l'eurodeputato Matteo Salvini si affannava a rassicurare tutti: "Qui la nostra gente mi avvicina per dirmi che Maroni deve continuare così: hanno capito che i permessi temporanei sono la traduzione in pratica del fora di ball".

Che la "razza Piave" soffra di schizofrenia?

mercoledì 6 aprile 2011

Beppe Grillo è un quaquaraquà

Il Blog di Beppe Grillo, 31 marzo 2011:
"Il nome di Berlusconi è bandito da questo blog. Oggi lo nomino per l'ultima volta e chi vuole discuterne ha a disposizione tutti i quotidiani on line che non sanno parlare d'altro".
Il Blog di Beppe Grillo, l'altro ieri.

lunedì 4 aprile 2011

Solidarietà a simpatizzanti e militanti leghisti, i cui deputati manco di leggere Wikipedia sono capaci

"La Guardia nazionale americana può svolgere servizio di polizia/ordine pubblico federale se gli USA o parte di loro vengono invasi o sono in pericolo di invasione per opera di una nazione straniera, o se sia in corso una ribellione contro il governo federale" (Wikipedia): questo blog accoglie con estremo gaudio la proposta leghista di istituire milizie regionali "sul modello della Guardia nazionale americana".