sabato 24 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
"Padani si nasce, cuore leghista": su Facebook la fabbrica dell'odio razziale
I figli degli immigrati? «Un bel lanciafiamme, e che si brucino
queste merde». I rom? «Mettiamoli nelle stufe a legna, facciamone carburante alternativo». E per Napolitano, «terrone del cazzo», «un bel colpo in testa». E' il gruppo Facebook 'Padani si
nasce, cuore leghista', a cui aderiscono anche deputati, senatori ed amministratori del Carroccio. Da leggere sull'Espresso
lunedì 12 dicembre 2011
Rom, cornuti e mazziati
'La politica deve mettere da parte l'ipocrisia e iniziare a fare i conti con l'impossibilita' di una convivenza civile fra chi vive nella legalità e paga le tasse e chi rifiuta ogni forma d'integrazione e si macchia di reati restando impunito anche di fronte alla legge. Un'ingiustizia sociale che porta i cittadini all'esasperazione e rischia di provocare reazioni incivili e vergognose". Questo l'incredibile commento dell'onorevole leghista Davide Cavallotto a proposito di quanto avvenuto sabato scorso a Continassa, nel torinese, dove un campo nomadi è stato messo a ferro e fuoco a seguito di una denuncia di stupro poi rivelatosi inventato (e il problema, comunque, non è questo). Non pago, Cavallotto ha inoltre aggiunto: "A Torino l'emergenza rom e' diventata ormai una piaga sociale. C'è voluto un episodio deprecabile come l'incendio doloso di un campo nomadi per capire che ormai la misura è colma". Che è un po' come dire che colpa della Shoah è in ultima analisi degli stessi ebrei, troppo numerosi nell'Europa di inizio '900.
venerdì 2 dicembre 2011
I leghisti hanno un problema col sesso. E pure con l'informatica
"Mentre ci mettevano sotto e ci facevano diventare una colonia, ci hanno dato, a noi del Nord, la libertà sessuale, per cui, avanti Savoia!, ci lasciavano liberi di mangiarci tra di noi mentre altrove continuavano a praticare la famiglia e la serietà, ma so che adesso anche al centro-sud l'epidemia si è allargata e sta demolendo a tutto spiano.
[...] Anche nella mia scuola avevano dovuto bloccare i computer perché i ragazzini, quando andavano nel laboratorio di informatica, loro, se potevano, zac! giravano su quei siti e si trovavano poi diversi computer infettati dai virus, perché pare che questi siti siano portatori di molti virus e non so se questi virus magari ce li mette qualcuno delegato a fare questo apposta dallo Stato, o da Enti, proprio per scoraggiare queste cose".
Radio Padania, preside Sergio Bianchini
responsabile dell'Associazione "Per una scuola nostra,
regionale e federale"
responsabile dell'Associazione "Per una scuola nostra,
regionale e federale"
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