mercoledì 30 giugno 2010
Nessuno lo dica ai militanti leghisti
Domanda: ma la base leghista, quella che ogni giorno viene intortata dal tiro incrociato di Tele Padania, Radio Padania e la Padania sullo sradicamento culturale dei popoli del nord operato da 60 anni di colonialismo televisivo italiota, lo sa che Luca Zaia è attualmente impegnato in un serrato braccio di ferro con Salsomaggiore per portare Miss Italia nel Veneto e che per sostenere la finale di Miss Italia nel Mondo, in onda questa sera da Jesolo, la sua giunta ha stanziato 230 mila euro?
lunedì 28 giugno 2010
In attesa della guerra di secessione per i colonnelli della Lega è lotta per la successione
Da un lato Roberto Maroni e dall'altro Roberto Calderoli; da un lato il ministro dell'Interno che all'indomani delle elezioni regionali dichiara "che ora è il momento di fare le riforme, intendendo tutte le riforme non solo quella federale" (una "mossa" che "viene letta come un modo per intestarsi la leadership della Lega"), e dall'altro il ministro della Semplificazione, che risponde salendo "al Colle con in tasca la 'sua' riforma istituzionale, per stoppare le ambizioni di Maroni e riaccreditarsi come il vero ministro delle riforme": qualcuno sostiene che dietro la nomina di Brancher si celi in realtà "una guerra interna di posizionamento che tra i colonnelli leghisti si è aperta da alcuni mesi per la successione al leader", una "Babele" che avrebbe spinto Berlusconi a "mettere un suo uomo dentro il dossier del federalismo per avere un voto in più dalla sua in Consiglio dei ministri, ma anche per controllare da 'dentro' le mosse della Lega".
venerdì 25 giugno 2010
E se Brancher fosse un uccello?
Bersani ha un bel dire che “ieri il mondo ha imparato che la Slovacchia ci ha buttato fuori dai mondiali e che, cosa più vergognosa, nel nostro paese si fanno ministri per scansare la giustizia”, ma intanto sui media francesi, ad esempio, mentre effettivamente si sprecano -com'è normale che sia, intendiamoci- gli articoli dedicati alla Caporetto sudafricana degli azzurri, dello scandalo Brancher non c'è traccia.
I corrispondenti esteri sono stufi, da tempo, del nostro inconcludente indignarci, motivo per il quale su Google Francia il termine “brancher” continua ad esistere solo come indicativo di una voce verbale, seppur dalla doppia forma: una transitiva (inserire, collegare, innestare) e l'altra intransitiva:
d.s.
I corrispondenti esteri sono stufi, da tempo, del nostro inconcludente indignarci, motivo per il quale su Google Francia il termine “brancher” continua ad esistere solo come indicativo di una voce verbale, seppur dalla doppia forma: una transitiva (inserire, collegare, innestare) e l'altra intransitiva:
detto di uccelli: appollaiarsi, rannicchiarsi, specie in alto.
d.s.
martedì 22 giugno 2010
domenica 20 giugno 2010
Pontida 2010: "Noi non siamo napoletani"
Che poi uno si chiede com'è che nessuno dica nulla, che non una voce dall'opposizione si levi per accusare di spergiuro sulla Costituzione i tre ministri della Repubblica, i due presidenti di Regione e i 370 sindaci che oggi, sul palco di Pontida, invocando una secessione da quella Carta bandita, con la mano sul cuore hanno rinnovato il loro giuramento di eterna fedeltà ad una nazione che, per quanto non esista, non porta gli stessi colori delle istituzioni da essi rappresentate.
giovedì 17 giugno 2010
Radio Padania, il best of
Il meglio del peggio di Radio Padania: un pezzo, multimediale, per l'Espresso.
E' finalmente possibile segnalare il ministro Maroni
Antonio Manganelli, capo della polizia di Stato, ha annunciato la prossima costituzione di un ufficio centrale per il monitoraggio ed il contrasto delle discriminazioni a danno di omosessuali, ebrei ed immigrati.
Ma può la polizia mettersi contro il governo?
Ma può la polizia mettersi contro il governo?
martedì 15 giugno 2010
Vigili istigati a delinquere
Al via un'estate di incentivi per i vigili di Arzignano, nel vicentino. Il leghista Enrico Marcigaglia, assessore alla Polizia locale, promette 65 euro di premio per ogni due ispezioni in kebaberie, phone center, bazar e per ogni tre cittadini stranieri cui vengano controllati i documenti. Ma come li si individuano, per strada, gli stranieri? Dalla faccia, ovviamente.
Una pratica altrove considerata illegale. Ad esempio nella vicina Francia, dove si parla espressamente di "délit de faciès". O negli Stati Uniti, dove da tempo vige il bizzarro convincimento che le forze dell'ordine violerebbero un paio di diritti civili nel fermare qualcuno per il colore della sua pelle e non per suoi eventuali comportamenti sospetti.
In verità anche la nostra Costituzione vieterebbe ogni forma di discriminazione, compresa quella "razziale". Ma c'è regione, nel nord Italia, in cui quella vecchia carta cattocomunista sia ancora in vigore?
d.s.
Una pratica altrove considerata illegale. Ad esempio nella vicina Francia, dove si parla espressamente di "délit de faciès". O negli Stati Uniti, dove da tempo vige il bizzarro convincimento che le forze dell'ordine violerebbero un paio di diritti civili nel fermare qualcuno per il colore della sua pelle e non per suoi eventuali comportamenti sospetti.
In verità anche la nostra Costituzione vieterebbe ogni forma di discriminazione, compresa quella "razziale". Ma c'è regione, nel nord Italia, in cui quella vecchia carta cattocomunista sia ancora in vigore?
d.s.
Evviva il Paraguay
L'Italia è il paese in cui Radio Padania che tifa contro gli azzurri fa più notizia di Radio Padania che inveisce contro i meridionali, i trans, i rom, i marocchini, gli immigrati.
Al pensiero che un giornalista, iera sera, in Sudafrica, si sia davvero preso la briga di chiedere a Lippi quel che pensasse dell'esultazione di Matteo Salvini per il gol del Paraguay, io quasi rabbrividisco.
Evviva il giornalismo italiano. Evviva il Paraguay.
d.s.
Al pensiero che un giornalista, iera sera, in Sudafrica, si sia davvero preso la briga di chiedere a Lippi quel che pensasse dell'esultazione di Matteo Salvini per il gol del Paraguay, io quasi rabbrividisco.
Evviva il giornalismo italiano. Evviva il Paraguay.
d.s.
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lunedì 14 giugno 2010
"La Lega è eversiva": un'intervista per Repubblica
Repubblica mi ha chiesto cosa pensassi del caso Zaia. Chi volesse, può leggere l'intervista qui.
domenica 13 giugno 2010
Un fatto gravissimo

Ma cos'altro stiamo aspettando? Quando diamine ci decideremo a mettere al bando la Lega? E' un partito eversivo, illegale, incostituzionale. Pericoloso. Temiamo davvero che il suo attuale elettorato possa entrare in clandestinità e muovere una guerra civile? Il popolo leghista è "padano" per opportunismo, e gli opportunisti tengono troppo cara la pelle per imbracciare un fucile e darsi alla macchia.
d.s.
(grazie a Wil)
sabato 12 giugno 2010
"Si richiede ottima conoscenza del dialetto veneto e di almeno una lingua estera, a scelta tra lombardo e italiano"
Se siete tra coloro che bazzicano i concorsi pubblici, sarà bene che cominciate ad attrezzarvi, poiché simili brillanti idiozie sanno essere altamente contagiose e già in passato hanno dato prova di un'invidiabile abilità nel diffondersi ovunque, per osmosi, con sfrontata disinvoltura, via via che procede la fuga del Paese da se stesso: nel padovano si assumono vigili; tra i requisiti richiesti, la conoscenza del dialetto veneto - e nemmeno di un dialetto veneto qualsiasi: poiché le parlate locali variano, per definizione, da provincia a provincia, da città a città, da borgo a borgo, dagli aspiranti vigili è pretesa una eccellente padronanza del veneto nella variante di "Battaglia Terme".
Nulla di scandaloso, dice il presidente Zaia: "I vigili dovranno comunicare col popolo, e il popolo è fatto anche di anziani, e gli anziani parlano in dialetto". Caspita, geniale! Ci si chiede solo com'è che nessuno ci avesse pensato prima... Come diamine avranno fatto a cavarsela, in tutti questi anni, i nostri vigili? Chissà quanti vecchietti irrimediabilmente allo sbando si saranno lasciati dietro, condannandoli a sfogare la propria frustrazione nell'importunazione selvaggia di gatti e piccioni.
Aggiornate il vostro curriculum, dunque, e lasciate perdere il "formato europeo" con tutte quelle inutili caselle sulla conoscenza di lingue esotiche come l'inglese o il francese : munitevi di una buona grammatica dialettale, piuttosto. E se per sventura la vostra lingua locale non fosse ancora stata codificata, datevi ad una full immersion nella prima osteria che vi riuscisse di incrociare per strada. Se poi, doppiamente sventurati, doveste ritrovarvi al banco assieme a gente dall'incomprensibile idioma -impenitenti forestieri magari provenienti da una Regione a fianco alla vostra- non vi rimarrà che rassegnarvi e rinunciare al concorso. Come d'altronde pare abbiano fatto nella stessa Battaglia Terme: il termine per la presentazione delle domande scade il 18 giugno. Richieste pervenute finora: nessuna.
Nulla di scandaloso, dice il presidente Zaia: "I vigili dovranno comunicare col popolo, e il popolo è fatto anche di anziani, e gli anziani parlano in dialetto". Caspita, geniale! Ci si chiede solo com'è che nessuno ci avesse pensato prima... Come diamine avranno fatto a cavarsela, in tutti questi anni, i nostri vigili? Chissà quanti vecchietti irrimediabilmente allo sbando si saranno lasciati dietro, condannandoli a sfogare la propria frustrazione nell'importunazione selvaggia di gatti e piccioni.
Aggiornate il vostro curriculum, dunque, e lasciate perdere il "formato europeo" con tutte quelle inutili caselle sulla conoscenza di lingue esotiche come l'inglese o il francese : munitevi di una buona grammatica dialettale, piuttosto. E se per sventura la vostra lingua locale non fosse ancora stata codificata, datevi ad una full immersion nella prima osteria che vi riuscisse di incrociare per strada. Se poi, doppiamente sventurati, doveste ritrovarvi al banco assieme a gente dall'incomprensibile idioma -impenitenti forestieri magari provenienti da una Regione a fianco alla vostra- non vi rimarrà che rassegnarvi e rinunciare al concorso. Come d'altronde pare abbiano fatto nella stessa Battaglia Terme: il termine per la presentazione delle domande scade il 18 giugno. Richieste pervenute finora: nessuna.
venerdì 11 giugno 2010
Su Radio Padania la "legge bavaglio" si chiama "intercettazione -quasi- indiscriminata"
Radio Padania, primo pomeriggio. Ad alcuni ascoltatori che chiamano in diretta per lamentarsi del sostegno incondizionato della Lega al ddl intercettazioni, il conduttore risponde così:
Come se noi tutti non avessimo capito nulla, e la "legge bavaglio" aprisse in realtà la strada ad un uso pressoché indiscriminato delle intercettazioni, ponendo casomai un problema per la riservatezza dei cittadini, più che per il loro diritto ad essere informati.
... Previsti maxi-premi di 450 mila euro per gli editori di quei giornali che per primi riferissero l'ultima chiacchiera di portineria.
d.s.
dal Senato il gruppo Lega riferisce che sono state apportate delle migliorie al testo e che la privacy dei cittadini è stata comunque assolutamente tutelata.
Come se noi tutti non avessimo capito nulla, e la "legge bavaglio" aprisse in realtà la strada ad un uso pressoché indiscriminato delle intercettazioni, ponendo casomai un problema per la riservatezza dei cittadini, più che per il loro diritto ad essere informati.
... Previsti maxi-premi di 450 mila euro per gli editori di quei giornali che per primi riferissero l'ultima chiacchiera di portineria.
d.s.
giovedì 10 giugno 2010
mercoledì 9 giugno 2010
Più forte della donna bionica, più caparbia di Wonder Woman
Di chi si tratta? Hai due possibilità per scoprirlo:
attendere il caricamento e ricomporre il puzzle qui sotto...
oppure saltare direttamente a questo link.
attendere il caricamento e ricomporre il puzzle qui sotto...
oppure saltare direttamente a questo link.
martedì 8 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
Accampamento abusivo di leghisti
La Lega è quella forza politica che se nella giornata di ieri qualcuno avesse chiamato Radio Padania per lamentare, nel varesotto, l'occupazione abusiva di un terreno da parte di un paio di nomadi, lei subito ("e non si dica che siamo razzisti, si tratta solo di far rispettare le regole") avrebbe invocato l'intervento dell'esercito, chiamando a raccolta, nell'attesa, la cittadinanza tutta, compresi quegli stessi leghisti che proprio in quelle ore se ne stavano installati abusivamente su di un'area privata - "d'importanza comunitaria" e per questo "sottoposta a strettissimi vincoli ambientali"- a distribuire salamelle.
d.s.
d.s.
venerdì 4 giugno 2010
Colpo di fallo
C'è chi riceve statuette, chi bottiglie di plastica, chi, più fortunato -il conservatore Bronisław Komorowski, presidente ad interim della Polonia, "un politico megalomane che si ispira a Silvio Berlusconi"-, falli di gomma:
Roberto Cota è illegale
Ce lo ricordano i Radicali:
Update, 7.06.2010: più che illegale, Roberto Cota è un gran codardo.
La legge 154 del 1981 specifica agli articoli 4 e 6 che la carica di parlamentare è assolutamente incompatibile con quella di consigliere di Regione. Chi si trova in questa situazione, come Roberto Cota, ha dieci giorni di tempo dal momento in cui è sopraggiunta l'incompatibilità per decidere quale delle due cariche ricoprire. Nel caso di Cota però questo non è successo, lui non ha scelto.
Update, 7.06.2010: più che illegale, Roberto Cota è un gran codardo.
mercoledì 2 giugno 2010
Irregolari nel sangue
Flavio Tosi, sindaco di Verona, deve aver deciso che gli "zingari" siano da ritenersi comunque "irregolari", anche se italiani.
(grazie a Federica)
martedì 1 giugno 2010
Vogliono smascherare Zorro
In Francia è stata depositata una proposta di legge per l'interdizione dell'anonimato in Rete: obbligo, per ogni blogger, di rendere noti il proprio nome, cognome, indirizzo e numero di telefono al fine di "agevolare l'esercizio del diritto di replica a coloro che si sentissero vittime di affermazioni menzognere e diffamatorie".
Wikio, Reporters sans frontières e Mozilla (nientepopodimenoché) hanno risposto con un appello che è possibile sottoscrivere qui.
Io, per precauzione, l'ho firmato. Perché ritengo che, senza cappuccio, Spiderman non avrebbe lo stesso fascino. E perché già intravedo il nostro governo lì in agguato: "si tratta di misure già adottate in altri civilissimi paesi...".
d.s.
Wikio, Reporters sans frontières e Mozilla (nientepopodimenoché) hanno risposto con un appello che è possibile sottoscrivere qui.
Io, per precauzione, l'ho firmato. Perché ritengo che, senza cappuccio, Spiderman non avrebbe lo stesso fascino. E perché già intravedo il nostro governo lì in agguato: "si tratta di misure già adottate in altri civilissimi paesi...".
d.s.
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