13 marzo, 2010

La Francia vieta i manifesti anti-Islam

Francia, elezioni regionali. A soli due giorni dal voto, il tribunale di Marsiglia ha giudicato illegittimi i manifesti anti-Islam affissi dal Fronte nazionale di Jean-Marie Le Pen, ordinandone l'immediata rimozione. Tempo 24 ore, dopodiché scatterà una multa di 500 euro per ogni giorno di ritardo. 

Manifesti messi al bando perché "incitano all'odio nei confronti di persone così discriminate per la propria religione o nazionalità", nonché per la "cattiva influenza" che essi potrebbero avere sui giovani. 

Nell'immagine incriminata, alle spalle di una donna in niqab compare il territorio francese ricoperto dalla bandiera algerina e costellato da minareti

 
Quelli che seguono, sono invece manifesti della Lega. Di cui mai nessuno ha ordinato la rimozione. 

Intanto, a Sesto San Giovanni, banchettando con mortadella, pane e vino, oggi si celebra il "No Moschea Day"

11 marzo, 2010

Borghezio superstar delle Regionali francesi

Anche in Francia si è a ridosso di elezioni regionali (si vota il 14 e il 21 marzo). E chi c'era ieri in Alsazia a chiudere la campagna elettorale del movimento della destra identitaria Alsace d'abord? Mario Borghezio.

Alsace d'abord fa capo al Blocco identitario, organizzazione, di cui spesso ho parlato su questo blog, che riunisce e coordina diverse formazioni regionaliste francesi. 

Guidato da Fabrice Robert (ex di Unità radicale, messa fuori legge nel 2002 a seguito del fallito attentato all'allora presidente Chirac da parte di uno dei suoi militanti), il Blocco identitario ha oramai individuato nella Lega Nord il modello di riferimento per uscire dall'isolamento politico. Ed i suoi militanti, che provengono da ambienti dell'estrema destra tradizionale, da tempo hanno fatto di Borghezio il proprio guru. 

Gli identitari francesi saranno presenti con una propria lista (Ligue du sud) anche nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, tradizionale feudo del Fronte nazionale. Il loro candidato è proprio un ex dirigente locale del Fronte, Jacques Bompard, sindaco d'Orange, cittadina dove lo scorso ottobre s'è tenuta la convenzione delle destre identitarie di tutta Europa. In quell'occasione, un applauditissimo Borghezio aveva proposto l'istituzione di una scuola transnazionale per i quadri delle organizzazione politiche lì riunitesi, una scuola per "soldati politici che tengano testa, anche fisicamente, ai nemici". 

In Provenza-Alpi-Costa Azzurra è anche candidato il rivale e più noto Jean-Marie Le Pen. Che proprio facendo leva sulle simpatie leghiste del suo ex compagno di partito, così nei giorni scorsi si è rivolto, a mezzo stampa, a Jacques Bompard: "Bompard si ispira alla Lega Nord, ma per la Lega tutti coloro che stanno a sud di Milano sono dei negri. Secondo la filosofia leghista, Bompard è un bougnoule". Ovvero, nello slang francese, un misto tra "terrone" e "negro", riferito in particolare ai maghrebini.

04 marzo, 2010

Napolitano si faccia un giro a Varese

A Samarate, nel varesotto, Pdl e Lega pretenderebbero limitare la libertà di culto alle sole confessioni giudaico-cristiane.  

Ed intanto Napolitano si dice "allarmato" per il successo, in Olanda, del partito anti-islamico di Gert Wilders.

23 febbraio, 2010

20 febbraio, 2010

Radio Padania: "Purtroppo gli immigrati conoscono la legge"

È l'amaro sfogo di Alessandro Morelli, conduttore di Radio Padania e consigliere di zona a Milano, il quale, incalzato dagli ascoltatori che si lamentano di come, nonostante la Lega al governo, in Italia ci siano ancora troppi immigrati, risponde proprio così, che quelli purtroppo conoscono i propri diritti:  "Quando ad esempio c’è un campo nomadi da sgomberare, noi arriviamo lì, ma loro, chissà com'è, sanno che, se il terreno è di proprietà, per procedere con lo sgombero ci vorrebbe prima la richiesta del proprietario". E dannazione a quei sindacati e a quelle associazioni cattoliche che danno loro "un aiuto esagerato informandoli sulle leggi".

Ascoltare per credere:

 

17 febbraio, 2010

16 febbraio, 2010

Pd a Sanremo

Sul Pd che mobilita il proprio stato maggiore per andarsene a Sanremo, già altri hanno detto. Di mio, aggiungo che ricevere una newsletter da YouDem, l'emittente del partito, con l'invito ad inviare "i filmati più divertenti del Festival, il red carpet, le papere della Clerici, scoop e i gossip della kermesse", è forse segno che i dirigenti del Pd, più che con la gente e con il territorio, abbiano perso il contatto col proprio cervello.