sabato 14 agosto 2010

Nel varesotto la Lega si regala un ponte comunale


A Castronno, nel varesotto, la locale giunta comunale -un monocolore leghista- ha pensato bene di approfittare di alcuni lavori di rifacimento per far comparire d'incanto, scolpito in granitica lastra verde, il Sole delle Alpi, simbolo del Carroccio, sul fianco di un ponte pedonale, punto di accesso in paese.

Qualcosa di simile già era successo, lo scorso anno, nel bergamasco e, solo un mese fa, nel veronese.

Possiamo decidere che si tratta di episodi marginali, irrilevanti, da relegare tra le notizie di colore. Oppure che i ponti, le strade, le città, il Paese, ancora ci appartengono. Sta tutta qui la differenza tra consapevolezza e inconsapevolezza, tra cittadinanza e sudditanza.

d.s.

30 COMMENTI:

ugaciaka ha detto...

bisognerebbe anche spiegare che il Sole delle Alpi è una denominazione stupida.

1. il simbolo la lega lo ha preso da Venezia (ah Venezia...dove cazzo siano le alpi nella laguna lo sanno solo loro)

2. quel simbolo si trova nelle moschee che i veneziani han riproposto nella loro architettura, d'altronde tutta San Marco è di stampo arabo-musulmano

Luca Melchiorri ha detto...

mi pare di aver letto su italia oggi di venerdì 13 agosto che un sindaco leghista aveva fatto colorare il municipio di verde...però non ho approfondito, era il giornale aziendale, ho dato una semplice letta ai titoli e purtroppo le ferie non mi consentono di confermare fino al 30... =/
ho fatto una googlata, ma senza risultato.

anellidifum0 ha detto...

Non credo che il PCI o la DC abbiano mai fatto una cosa del genere nei comuni che amministravano con maggioranza assoluta. Nemmeno l'SVP o la UV.

Panda ha detto...

No, un'allegra calpestata dell'art. 97 della Costituzione, ossia il principio di imparzialità dell'amministrazione (pure quella locale, ovviamente. E cosa c'è di più partigiano di un partito?), non è irrilevante. Ed è la conferma, caso mai ce ne fosse bisogno, della vocazione totalitaria della Lega. Buon Ferragosto.

El Salvan ha detto...

Si comportano come se il Nord fosse roba loro, come se tutti i cittadini settentrionali fossero dalla loro parte, e si mettono a marchiare il territorio.

Il mio rammarico è che non ci siano altre forze politiche che anche solo tentino di riappropriarsi degli elementi della tradizione locale, lasciandoli del tutto in mano alla Lega. Conseguenza: quegli elementi tradizionali diventano sinonimo di Lega, e si vedono affibbiati tutti gli attributi negativi di quest'ultima. Fateci caso: quando un personaggio del centro o del sud Italia deve ribattere a uno della Lega, spesso si mette a ridicolizzare qualche elemento tradizionale del Nord identificandovi in esso la Lega. E' miopia da aprte di questi signori, ma è anche colpa di quei settentrionali che non si fanno sentire per distinguersi dalla Lega.

Panda ha detto...

@El Salvan: quello che affacci è un discorso interessante ma anche molto complesso. Bisognerebbe capire che cos'è e quanto sia viva nella società di oggi questa famosa tradizione; che cosa se ne debba fare una forza politica di (si spera) sinistra, (si spera) laica e (si spera) europea. Dando per scontata l'ovvietà che qualunque identità, "tradizonalista" o meno, che irrompe nello spazio pubblico è frutto di un'oprazione politica, l'interrogativo si sposta sul tipo di operazione e sui materiali a cui attingere. La mia (modestissima) proposta è che si peschino nella "tradizone" quei materiali che sono funzionali al proprio progetto politico, si trascurino gli irrilevanti e si combattano (all'occorenza sanguinosamente) quelli che vi si oppongono. In fondo non è esattamente quello che fa la Lega?

Anonimo ha detto...

embè? gli altri possono intitolare le vie a Togliatti o addirittura all'URSS (ancora oggi c'è corso URSS a Torino) e noi non possiamo mettere il Sole delle Alpi (che rappresenta tutti i popoli della Padania, compresi i cittadini che non votano Lega) su un ponte?

Alberto da Giussano

mithril ha detto...

Concordo pienamente con quello che dice El Salvan. Il problema e il grosso errore del controsinistra, è permettere che la Lega si appropri indebitamente delle tradizioni locali delle regioni del nord, facendone "cosa loro". E' su questo piano culturale che occorre cominciare a riflettere sriamente: abbiamo perso già troppo tempo.
Per fortuna esempi al contrario non mancano: Van De Sfroos docet! ... e quanto rode ai leghisti!...

mithril ha detto...

Quanto all'amico Alberto da Giussano: hai ragione, spesso sono state intitolate vie a personaggi politici che hanno rappresentato solo una parte del paese. (Fosse per me esterrei il divieto di titolare vie piazze scuole ecc per almeno 20 anni, o anche 30, se si tratta di politici).
Quanto al sole delle alpi: che rappresenti tutti i popoli del nord, te lo sei sognato tu e i tuoi amici in casacca verde: è un simbolo di partito politico e basta.

mithril ha detto...

ops: esterrei=*estenderei

Panda ha detto...

(E ti pareva che non saltava fuori il casuista padano). Caro Alberto, la toponomastica è regolata da precise norme che prevedono la necessità che il dedicatario (che naturalmente può poi essere cambiato senza intaccare l'opera) sia morto da almeno 10 anni: spero che non vorrai veramente ammannirci la favoletta che tra questa prassi e la surretizia inserzione (in base a quali norme?) di un simbolo di partito (sostenendo che rappresenterebbe tutto il "popolo padano" avanzi inconsapevolmente la stessa identica pretesa del fascismo riguardo i propri simboli, dandomi così ragione e te ne ringrazio. Certo, almeno il fascismo si riferiva a un popolo esistente) non vi sia alcuna differenza. Devo però confessare che la lettura politica di corso Unione Sovietica - in una città che ospita corso Inghilterra, Francia e Stati Uniti - a me non era mai venuta in mente.

Anonimo ha detto...

A me invece le varie vie Carlo Marx, Che Guevara, Ho Chi Minh eccetera non mi fanno pensare ad altro che ad una lettura politica.

Anonimo ha detto...

il Sole delle Alpi è il simbolo della Padania e non il simbolo della Lega Nord, se poi i partiti italiani non riconoscono la Padania non è un problema nostro

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

@Alberto da Giussano: ma chi ha deciso poi che il "sole delle alpi" fosse il simbolo della padania?

Panda ha detto...

@anonimo delle 23:12: certo, e quindi? C'entra qualcosa con quello che ho detto?
@Alberto: e chi sono gli unici a dire che la Padania esiste, a farsene vindici e ad attribuirle un simbolo? Comunque non sono "i partiti" gli unici a non riconoscere l'inesistente: c'è anche un discreto numero di "padani" (ad occhio si direbbe la maggioranza...).

Claudio ha detto...

Albertino (da Giussano): non solo è opinabile che esista la Padania e che sia rappresentata dal Sole delle Alpi, ma probabilmente non sei esistito mai neanche tu, lo sai vero?

Anonimo ha detto...

@alberto da Giussano
la padania esiste solo nel vostro cervello(cervello forse è un parolone heheheheh)

Gioann Pòlli ha detto...

Scusate... ma dal momento che si vuole ragionare in termini giuridici, allora deve essere ben chiaro che il simbolo denominato "Sole delle Alpi" (o "Rosa delle Alpi") NON è assolutamente il "simbolo della Lega Nord", il quale rimane a tutti gli effetti l'Alberto da Giussano con spada innalzata.
Da un punto di vista giuridico non c'è alcun deposito né legale né altro, da parte della Lega, sul "Sole delle Alpi" che a tutti gli effetti è e rimane esclusivamente un elemento decorativo architettonico, fatto proprio nell'antichità anche dalle popolazioni celtiche cispadane, e via via riproposto nei secoli tempo in diverse occasioni, in diverse versioni, in diversi ambiti.
Se i leghisti o qualche ambito padanista (anche non leghista, ce ne sono pure...) intendono riproporlo come elemento decorativo anche nell'architettura pubblica, liberi tutti di non essere d'accordo. Ma non denunciando il fatto come "l'esposizione di un simbolo di partito". Perché così non è, fino a prova contraria, che non potrà essere mai provata.

Gioann Pòlli

Panda ha detto...

Sì, l'Alberto da Giussano alla cui sinistra si trova il Sole delle Alpi (che quindi fa parte del deposito. Cosa comunque niente affatto dirimente visto che l'importante è che sia nei fatti usato da una forza politica, ciò che evidentemente è dal momento che incidentalmente è stato indicato dalla Lega come simbolo per la bandiera della Padania). Ma naturalmente le amministrazioni leghiste mica volevano piazzare la loro bandierina identitaria su un'opera pubblica, che malpensanti che siamo: era solo una scelta estetica come un'altra. Tutti convinti, vero?

Gioann Pòlli ha detto...

Panda, insisto: tu dici che la Lega ha indicato il Sole delle Alpi "come simbolo per la bandiera della Padania". Sai benissimo che il simbolo di un partito politico è un elemento giuridicamente registrato ed ha pure un valore economico. Bene, allora ti dico che il "Sole delle Alpi" non è un marchio registrato e non è giuridicamente il simbolo della Lega Nord (che resta l'Alberto da Giussano). Se poi tu parli di "deposito" alludendo a quello dei simboli da apporre sulle schede elettorali, allora prova a vedere quanti simboli elettorali hanno il tricolore. Questo vuole dire che il tricolore è un simbolo che appartiene ai partiti che lo usano? Un po' deboluccia e quantomeno controversa come argomentazione... D'altra parte, fino a pochi anni fa, c'erano quelli che sostenevano come la stessa bandiera dei tre colori (della quale nulla mi cale né mi cresce) fosse null'altro che un simbolo "fascista"... salvo scoprirsi, all'uopo, i più tricoloriti di tutti (ancora una volta grazie al Giorgio Gaber di "Io non mi sento italiano" per aver gridato che il re è nudo).

Gioann March Pòlli

Panda ha detto...

Il tricolore non appartiene ai partiti che lo usano perché esiste l'art. 12 della Costituzione: lo so che voi padani avete scarsa dimestichezza con la medesima, ma tant'è. Il simbolo Lega Nord è registrato come marchio? A me risultava di no. In ogni caso, come ho detto, qui si tratta del fatto empirico (giuridicamente rilevante, peraltro, visto l'art. 8 c. 3 del codice della proprietà industriale e gli artt. 14 e 16 del T.U. delle Leggi Elettorali) che tale simbolo è usato (esclusivamente) dalla Lega, cosa incontestabile: prendo la prima foto che trovo su wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Northern_League_-_Venice_meeting.jpg
Tu ringrazi Giorgio Gaber; io invece ringrazio voi, che mi avete aiutato a riscoprire l'orgoglio di dirmi - oltre che piemontese ed europeo - pure italiano.

Il bergamasco ha detto...

Non so se il "sole delle alpi" sia simbolo di partito depositato oppure no.
Dice bene Gioann Pòlli, si tratta di una decorazione usata un po' in tutta l'Europa. Anche la svastica nazista era una decorazione celtica. Però nel caso di Castronno non si può negare che sia stato usato come simbolo di appartenenza alla Lega, o di movimenti usciti da essa, perchè è la Lega che l'ha proposto come simbolo della fantomatica Padania.
Nessuno prima della Lega ha mai parlato di Padania.
La Padania è un'entità ridicola, che per un vero leghista dovrebbe risultare una bestemmia, perchè proposta nè più, nè meno, come l'Italia.
Quindi leghisti, se forse errare è umano (garibaldini), perseverare è diabolico.
Ma siccome la Padania è l'imbroglio di Bossi & family ai propri elettori, perseverate, perseverate!

Gioann Pòlli ha detto...

@Bergamasco: la svasstica nazista non è mai stata una decorazione "celtica" bensì, più genericamente, eurasiatica. I "celti" non risulta la usassero. Se ne trovano tantissime anche in India ed attualmente è il simbolo del gruppo cinese Falun Gong. Così, soltanto per precisare l'ennesima tra le solenni inesattezze proferite a vanvera sui "celti".

Documentati anche (mi sono anche stancato di riportare sempre le stesse fonti storiche, chi non le vuole leggere non le leggerà mai, nutrendosi soltanto nella beatitudine della propria ignoranza etimologicamente intesa) su chi per primo ha parlato di Padania in termini politici nei tempi moderni. Prima che lo facesse la Lega, nel 1975 l'ha fatto anche il presidente del Pci dell'Emilia - Romagna, Guido Fanti, proponendo una macroregione del Nord. E, nel 1992, la Fondazione Agnelli ha pubblicato uno studio proponendo la macroregione Padania. Poi liberi tutti di pensarla come si vuole, ma almeno conoscendo i dati storici e non inventandoseli di sana pianta.

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

La “sinistra” italiana é ormai semplicemente un assembramento di polemici.
Quello che vi teneva in piedi era quell’ideologia sovietica antagonista a tradizione e territorio, nata per rendere tutti uguali e instillata in italia con la scusa di combattere i fascisti…
Come gli americani in Iraq per eliminare Saddam…
…e poi canticchiate 10-100-1000 è…
…e quelli che facevate saltare di qua e di la delle foibe finchè cadevano dentro… cos’avete fatto di diverso dai fascisti? avete agito di nascosto, ecco cos’avete fatto…
…i 22’000 ufficiali Polacchi ammazzati a Katyn… guardatevelo il film Katyn… Incolparono i nazisti per decenni…
Cos’ha fatto Stalin di diverso da Hitler? Sapete perchè il comunismo non é trattato al pari del nazismo?
Perchè le prove sono state fatte sparire nel momento in cui qualcuno le creava…
I nomi dei gerarchi nazisti sono stati scritti e rintracciati…
Stalin ha represso tutto sul nascere…
Piu furbi… ecco questo si!
…e adesso date dei fascisti ai Leghisti… siete ridicoli… talmente ridicoli che er compassione… bisognerebbe quasi darvi retta…
I fascisti non ci sono piu e quindi chiamate il primo che non vi piace fascista sperando che la gente lo attacchi, che la gente si riaccenda… ma non ci sono piu e la verità è ch senza i fascisti, avete paura di non servire piu… i fascisti, fortunatamente per noi, purtroppo per il vostro programma… NON ESISTONO PIU…
Il resto del programma era l’uguaglianza… si… chi ha avuto un’insegnante di sinistra, cioè tutti grazie a l’68 sa bene che tipo di uguaglianza avete in mente… quelle insegnanti che emarginavano e reprimevano chi non era di sinistra…
Chi ha vissuto in Emilia Romagna sa bene che tipo di uguaglianza avete in mente voi furbetti…
L’uguaglianza dei tesserati, l’uguaglianza coi soldi degli altri… per dare gli stipendi ai gerarchi che poi si dimenticano dell’egalitè, serando che di nascosto eleggano anche voi a qualcosa…
Stipendietto come rappresentante sindacale…? Posticino pubblico?
Cercate continuamente di attrarre il popolo per convenienza elettorale, ma lo rinnegate persino nei simboli…
La verità é che voi senza la politica perdete l’ufficio di collocamento… perdete la vostra posizione sociale virtuale…
…vedete i fascisti dappertutto, perchè senza i fascisti voi non esistete piu… e combattete la Lega, perchè la Lega é l’unica forza che lavora per il territorio e per il Popolo che voi vedevate solo attraverso una tessera ed una dottrina…
Ah… e per concludere… i tanto citati martiri per la Patria, i fantomatici soldati immolatisi per il tricolore… guardatevi “uomini contro” di Rosi e poi ne riparliamo…
L’italia per oggi non esiste e se volete farla, se davvero volete farla piantatela di comportarvi come se foste sul set del film ’900 di Bertolucci… perchè il film… è finito!
Se volete costruire un paese, non biasimate chi non ci crede piu, ma fate qualcosa perchè vi si appassioni… cominciate a chiedere scusa per aver bruciato i tricolori nel ’68 e se non c’eravate… non rimpiangetelo, create la vostra epoca, con meno ipocrisia di chi vi ha preceduti e se possibile migliore di quel casino che ci ha portati a questa situazione.

Il bergamasco ha detto...

@Gioann Pòlli
La svastica la usavano eccome anche i celti. Trovi diverse immagini in giro per il web.
Inoltre la svastica la usavano già i Camuni. Segni praticamente identici alla rosa camuna si trovano anche in Gran Bretagna.
Quanto alla Padania...
Sì, sì, Guido Fanti, peccato che non si trova nessun documento, se non la citazione del movimento leghista per giustificare il proprio progetto. Di fatto la Padania è un progetto di creazione di uno Stato che non è mai esistito. Quanto alla fondazione Agnelli, beh, il 1992 è già il perdiodo Lega-mania.

Il bergamasco ha detto...

@Anonimo
La Lega lavora per se stessa, altro che territorio.
Il mio territorio, la provincia di Bergamo, in tanti anni di presenza leghista, non è migliorato rispetto agli anni della DC. Anzi, è in regressione.
Per Bossi, il bergamasco sarebbe solo carne da macello, uomini da mandare a morire per garantire la sua ignobile esistenza e della sua "fabbrichetta" di idea vuote. Nè più nè meno come vecchi, grassi, arroganti e tronfi generali che fanno le guerre per giustificare il proprio ruolo e hanno mandato a morire per il nulla milioni di uomini a difendere la polvere dei loro territori.

Panda ha detto...

@anonimo delle 00:07: Ma che grottesca accozzaglia di luoghi comuni! (Una menzione speciale per i deliri sulla prima guerra mondiale: sì, grazie, ho visto il film di Rosi, ho letto anche qualcosina in proposito, da Melograni a Isnenghi, e giuro che mi riesce difficile capire quali sarebbero le responsabilità della sinistra in proposito. Ah, il film di Rosi era basato sul libro di Lussu: nessuno dei due era proprio di destra, caso mai ti interessasse). L'unica cosa che si capisce chiaramente però è che vi manca proprio tanto l'URSS. Vabbeh, cercate di elaborare il lutto e di farvi una ragione del fatto che oramai ha ben poco, e sempre meno (fortunatamente!), ha a che fare con la realtà odierna della sinistra (almeno sul piano ideologico; su quello organizzativo purtroppo questo non è del tutto vero: quel poco che potevo fare per mandare a casa chi se lo meriterebbe l'ho fatto, di più...): per dirti, io ho cominciato a votare dopo l'89 (e non ho mai avuto neanche un centesimo di soldi pubblici. Mentre che ai leghisti il denaro pubblico faccia schifo lo possiamo dare per scontato, vero? Cassa integrazione in deroga e legge mancia inclusi, ovviamente). "A questa situazione", in ogni caso, non ci hanno portato né Stalin né Garibaldi ma le scelte di *tutti* i cittadini italiani, voi compresi: mica eravate sulla Luna in questi anni, eh, ma a votare Balena Bianca, che forse, dico forse, nei suoi quasi cinquant'anni di esistenza ha contato un po' di più del PCI. In ogni caso la sinistra esiste, prima nelle idee e poi come movimento, da quando esiste la pratica del profitto e poi la rivoluzione industriale (ti consiglio il bel libro di Giorgio Spini sulle origini del socialismo), per cui di finire nella pattumiera della storia ci si preoccupa pochino da queste parti (della pochezza di chi ci rappresenta sì, invece, ma è un'altra faccenda) e ti assicuro, croce sul cuore, che dell'esistenza della Lega farei volentierissimo a meno e se la si etichetta come fascista non è certo per ragioni propagandistiche (che infatti ufficialmente nessuno inalbera) ma per chiarezza nostra: insomma sappiamo che non avete i pantaloni a sbuffo, l'aquila nera sul berretto o la nappina che penzola sulla nuca: i tempi cambiano; fascisti manco sapete di esserlo; l'importante però è che lo sappiamo noi.

Gioann Pòlli ha detto...

@il Bergamasco: il simbolo che viene chiamato svastica può avere in comune con il simbolo celtico per eccellenza (il triskel) ed il simbolo che chiamiamo "sole delle Alpi" il significato stilizzato della ruota solare. Resta il fatto che per i celti (e per molte civiltà preceltiche) il simbolo per eccellenza è la spirale e la sua evoluzione, vale a dire il triskel. La svastica è rilevato come simbolo induista, e la sua evoluzione avviene (non è un caso...) nel mondo decisamente più germanico che celtico. Il suo uso politico iniziò con la Società di Thule di Von List, riscopritore peraltro anche delle Rune, caratteri non certo appartenenti alla civiltà celtica...

Se poi per "svastica" intendiamo anche il simbolo della Rosa Camuna, beh allora ne aggiungo un altro: il simbolo della civiltà basca. Né celtica né latina né germanica. Semplicemente autoctona europea...

Se poi associ la svastica ai celti - come molti fanno - a causa dell'uso del tutto distorto e improprio di cui viene fatto della "croce celtica" (un altro simbolo ancora, costituito da una croce cerchiata come si trova in tutti i cimiteri ed edifici di culto irlandesi, per esempio) da parte della destra nazista e/o cosiddetta "radicale", beh, allora la confusione non può che aumentare.

Quanto ai documenti relativi all'iniziativa di Fanti, ne ho io, e di originali. Se li vuoi consultare, scrivimi una mail a lingue.dialetti@libero.it e ci mettiamo d'accordo. Ma ti assicuro, il "movimento leghista" non ha certo bisogno di Fanti per giustificare la sua azione. Semplicemente, il fatto di ricordare l'iniziativa del presidente comunista dell'Emilia-Romagna degli anni '70 è una risposta a quelli che, come te, si illudono che la Padania sia soltanto un'invenzione di Bossi.

Gioann Pòlli

Il bergamasco ha detto...

@Gioann Pòlli
Non voglio discutere sull'origine della svastica, non è questa la questione. Ho solo detto che era tra i simboli usati dai celti.
Per svastica usata dai celti non intendo la croce celtica, ma il Fylfot.
Quanto alla rosa camuna, nei parchi rupestri ce ne sono due, una delle quali richiama molto la svastica e tra l'altro in Gran Bretagna ce ne un'altra identica.
La svatistica come tanti altri simboli, sole delle alpi compreso, sono segni così elementari che si possono trovare in molte parti del mondo. L'uomo viaggiava molto prima che inventasse i mezzi di trasporto. ;)
Poi la mitologia fa tanti danni.

Quanto alla Padania ti ho inviato una mail.

Il bergamasco ha detto...

@Gioann Pòlli

Per correttezza riporto quanto ti ho già scritto per e-mail.

"Grazie per l'invio dei link.

Sì, hai ragione, effettivamente la Lega non ha la paternità del termine.
Non conoscevo questi documenti.
"

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