lunedì 20 settembre 2010

Gli xenofobi stanno sempre all'estero

Commentando i risultati delle elezioni svedesi, i maggiori quotidiani italiani definiscono quello dei "Democratici di Svezia" un "partito xenofobo". Lo fa anche il Corriere della Sera, che riferisce di come il leader Akesson, brandendo la minaccia di una "rivoluzione islamica", per tutta la campagna elettorale abbia cavalcato i temi dell'immigrazione e della sicurezza. La Lega lo fa da decenni. Eppure non mi risulta che il Corriere abbia mai scritto che la Lega è un partito xenofobo.

d.s.

25 COMMENTI:

Alessandro Cavalotti ha detto...

È successa la stessa cosa qualche mese fa con il Pvv olandese. Tutti preoccupati dall'ascesa di un partito xenofobo. Ma guardare in casa propria no?

suibhne ha detto...

sì, ho pensato la stessa identica cosa... ma è quel che capita quando i giornalisti non sanno un cazzo di quello di cui parlano e si mettono a copiare le agenzie straniere. Quasi sempre, cioè.

Gioann Pòlli ha detto...

Infatti, come ho scritto poco più sotto a proposito delle definizioni "di comodo", trovo semplicemente assurda e lunare la categorizzazione di "estrema destra xenofoba", quando rivolta a partiti che non hanno nulla a che vedere - per storia e affinità "ideologiche" - alle categorie di nazismo e di fascismo come le abbiamo conosciute.
Avevo citato il caso dello sfortunato leader olanese Pym Fortuin. Di "estrema destra xenofoba"? Ma mi faccia il piacere, e qui Totò ci sta da favola.

Vogliamo essere un po' più creativi e capire un po' di più la realtà anziché "rassicurare" le nostre cattive coscienze etichettandola in categorie note, illusoriamente immutabili, e quindi facili da estrarre dal cappello come conigli magici senza sforzare troppo le meningi?

Oppure per molti di voi è il caso di restare ancorati per sempre al passato, e con ciò rendendosi impermeabili alla comprensione di un presente molto più sfaccettato del manicheismo del politically correct a tutti i costi ed oltre ogni buon senso (per non dire buon gusto)?

Una cosa è certa: lo strillare certi argomenti consunti fino all'osso, insieme alla demonizzazione viscerale di un fenomeno per la comprensione del quale, evidentemente, mancano a molti di voi gli strumenti, è ormai del tutto controproducente rispetto al risultato che si vorrebbe ottenere. Il post di Daniele sulla censura dovrebbe fare riflettere, e non poco.

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Gli xenofobi degli altri...sono sempre più verdi.-)))

daniele sensi ha detto...

Questa era bella!

Alessandro Cavalotti ha detto...

Mi permetto di linkare un mio post di qualche tempo fa, l'argomento è praticamente lo stesso: http://cavaale.blogspot.com/2010/03/il-razzismo-del-vicino-e-sempre-piu.html

Anonimo ha detto...

la si faccia finita di usare il termine ''xenofobo'' come se fosse una cosa negativa, quello della Lega Nord è un principio semplicissimo, se vieni qui, rispetti le nostre leggi e ti integri nella nostra cultura bene, altrimenti fora di bal. Che poi sul nostro territorio la maggior parte dei reati vengano commessi da extracomunitari è un dato inoppugnabile, come pure quello che i reati sono in calo rispetto al 2008 (vedasi ad esempio per Milano http://milano.repubblica.it/dettaglio/reati-in-calo-la-citta-e-diventata-piu-sicura/1816262)

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

Io vorrei semplicemente invitare gli amici leghisti a provare a chiedere ad uno scandinavo o a un tedescco di destra (ma anche no) che opinione ha dgli italiani (i padani non sanno neanche che cosa sono). Così giusto per provare l'effetto che fa....

Anonimo ha detto...

@ alberto

"ti integri nella nostra cultura" cosa vuol dire? Diventi cristiano, vesti all'occidentale, tifi per il Milan?
Se la cosa ti può tranquillizzare, io abito in un paesotto con una discreta comunità extra europea e ti posso assicurare che già dalla seconda generazione le differenze tendono a diventare sempre più sottili. Gli adolescenti figli di migranti hanno gli stessi sogni, ambizioni e paranoie varie dei loro coetanei autoctoni. Le ragazzine maghrebine che nel vostro immaginario girano tutte col burqa, nella grande maggioranza dei casi vestono all'occidentale e fanno il verso alle veline. Ecco, magari pretendere le stessa cosa dai loro genitori è un po' eccessivo, aggiungiamo poi che se, come segno di benvenuto, gli si impedisce ad esempio di avere un luogo di culto (ultima tendenza 2010 nei comuni a gestione legaiola), la tanto decantata "integrazione" risulterà ancora un po' più difficile (ma forse è proprio quello che si vuole).
Trovo quasi inutile precisare che sul rispetto delle leggi mi trovi perfettamente d'accordo.

Emanuele ha detto...

@AdG: i reati sono costantemente in calo dal 1992 (e dal dopoguerra se escludiamo i cicli di più breve periodo), non è che sia legato ad una politica specifica... è tipico dei paesi industrializzati.

Sul fatto che "la maggior parte dei reati sono commessi da extracomunitari", è semplicemente falso, gli italiani delinquono circa il doppio (essendo di più).

E' invece vero che in media gli extracomunitari commettono più reati (procapite) degli italiani*. E' anche vero che in media gli uomini commettono più reati delle donne. Fuori gli uomini dall'italia! Solo donne!

* ovviamente la media torna... in media se si fanno i calcoli a parità di ricchezza, educazione e occupazione.

Anonimo ha detto...

Emanuele,
non esagerare con la realtà o Alberto da Giussano non resisterà e si dissolverà in una nuvola verdolina...
Claudio

rectoscopy ha detto...

Mi fa sorridere il Giornale che definisce "estremisti xenofobi" gli esponenti del Fronte Nazionale, quando ad una disamina attenta le posizioni di Le Pen non sono molto diverse da quelle dei leghisti e di certi settori del Pdl, che però in patria vengono reputati rispettabili e preziosi alleati di Berlusconi.

lo scrivevo il 15 marzo 2010

Anonimo ha detto...

come potete vedere sono ancora qui, di argomenti noi della Lega ne abbiamo a iosa, ad esempio ne abbiamo 16 miliardi come sono 16 miliardi di euro la somma che ogni anno toglie alla sola Lombardia e va a finire chissà dove, entrando nel merito:

''i reati sono costantemente in calo dal 1992 (e dal dopoguerra se escludiamo i cicli di più breve periodo), non è che sia legato ad una politica specifica... è tipico dei paesi industrializzati.''

questo non è vero, subito dopo l'indulto sono aumentati: http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/sicurezza-dati/sicurezza-dati/sicurezza-dati.html

''Sul fatto che "la maggior parte dei reati sono commessi da extracomunitari", è semplicemente falso, gli italiani delinquono circa il doppio (essendo di più).

E' invece vero che in media gli extracomunitari commettono più reati (procapite) degli italiani*. E' anche vero che in media gli uomini commettono più reati delle donne. Fuori gli uomini dall'italia! Solo donne!''

ovvio che mi riferivo alla media, comunque tempo qualche anno e i reati degli extracomunitari supereranno quelli degli autoctoni anche in termini assoluti, lasciamo perdere la battuta idiota sugli uomini e sulle donne, quelli non li possiamo buttare fuori, gli extracomunitari che delinquono sì

''* ovviamente la media torna... in media se si fanno i calcoli a parità di ricchezza, educazione e occupazione.''

bene, si riconosce seppure in maniera implicita che la Padania è una terra ricca e con un alto senso civico a differenza di altre

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

questo non è vero, subito dopo l'indulto sono aumentati: http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/sicurezza-dati/sicurezza-dati/sicurezza-dati.html


o Dio mio! E' OVVIO che dopo l'indulto (scelta scelleratissima a mio avviso) sono aumentati i reati. Oltre al Pd ringrazia i tuoi amichetti del Pdl che tanto hanno voluto questa bella leggina. Comunque la tendenza è a diminuire, girala pure come vuoi ma la realtà è questa.

Sul senso civico di voi leghisti abbiamo visto ad Adro (a proposito aspettiamo sempre un vostro commento sul topic apposito).

Anonimo ha detto...

Il saggio indica la tendenza e lo stolto vede il picco dovuto ad un episodio non legato a tale tendenza ...
Albertino, scusa ma la frase "Che poi sul nostro territorio la maggior parte dei reati vengano commessi da extracomunitari è un dato inoppugnabile" è difficilmente interpretabile come "ovviamente mi riferivo alla media".
Scusa eh, ma l'impressione è quella di un ripiego, altro che dati inoppugnabili ...
"comunque tempo qualche anno e i reati degli extracomunitari supereranno quelli degli autoctoni anche in termini assoluti"
uhm, forse, ma io non lo darei per scontato. Dal 2001 al 2006, secondo l'ISTAT, la percentuale di condanne di stranieri sul totale delle condanne non è variata significativamente (26.6% nel 2001, 26 nel 2006), nonostante l'indubbio aumento degli immigrati

Claudio

Anonimo ha detto...

@alberto da giussano:
Non è che "xenofobia" sia un "come se fosse" negativa. È una negatività. Punto e stop. Cavoli, dalla salita al potere del nazismo non è passato nemmeno un secolo. Siamo davvero così coglioni? E poi...
a)che la maggior parte dei reati sia commessa da immigrati è una falsità: in percentuale i reati mi risulta che siano commessi in ugual misura da italiani e non. Così dice la Caritas, che notoriamente è cristiana e non comunista - né tantomeno celtica, per fortuna... (cfr.http://www.caritasitaliana.it/materiali/dossier_immigrazione/comunicato_criminalita_immigrati_06102009.pdf)
enrico da sandigliano

Anonimo ha detto...

b) l'unica Padania che esiste è la cittadina di ПАДАНЫ (transl. PADANY) nella Repubblica di Carelia in Russia settentrionale... Quando si dice l'amico Putin eh...!
enrico da sandigliano

Anonimo ha detto...

lasciamo perdere l'equiparazione del tutto idiota tra il nazismo che voleva conquistare il mondo e la Lega che vuole liberare la propria terra dall'oppressione itagliota, e lasciamo perdere anche la Caritas che ha convenienza a difendere gli immigrati dal momento che tra di essi ci sono molti futuri sacerdoti visto che quelli autoctoni scarseggiano; abbiamo dati ufficiali dell'Istat, riportati da Repubblica (non la Padania) per cui il tasso di criminalità degli immigrati regolari (non parliamo di quelli irregolari...) è tra l'1,23 e l'1,4% contro lo 0,75% degli autoctoni, dunque quasi il doppio (anche se loro dicono ''solo leggermente superiore'', si veda qui: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=758282526471893362&postID=5671989973842005586&isPopup=true). Possiamo citare inoltre il rapporto del ministero dell'interno del 2006 (ministro Amato, non Maroni), si veda qui http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0900_rapporto_criminalita.pdf da pag.354 in poi. Ultimo ma non meno importante, quel tasso di 0,75% di delinquenza tra gli autoctoni non è distribuito uniformemente in tutta la penisola essendo in Padania molto più basso, si veda sempre il rapporto di cui sopra

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

varda che t'è dilu ti che la "xenofobia" l'è 'na bela roba eh, car al mè bertu... poche bale! Custa chi sì che ma smia 'na bela frase idiota!
E poeu: Lasuma perde 'na roba, lasumne perde 'n-auta... dime ti l'on che venta mech cunsiderè, ARBITER VERITATIS! Lasuma perde fin-a j'uperai che ai ven-u sfrütà an neiru ant i cantié d'la "Padania", magari? Parej t'è dal tüt cuntent e 't dormi tranquil...
Ah, lasuma perde che el Borghes e el Marun ai piju 'la stipendi da Ruma Ladrun-a.
ricu da sandian

Anonimo ha detto...

ah, ancura 'na dumanda cretin-a. J-infiltrasiun dla 'Ndrangheta ant l'Italia dal nord venta cünteje tra i reati dai tarun o dla padania?
No, par savej quant ch'as trata da fè medie e percentuaj...'t sè be', mi ai sun nen 'na statistic.

Anonimo ha detto...

-come sopra, se ''xenofobia'' significa volere che gli allogeni rispettino le nostre leggi e si adattano alla nostra cultura allora sono xenofobo ed è indubbio che le zone della Padania in cui gli allogeni non ci sono sono ancora meravigliose a differenza di altri
-la 'ndrangheta è un fenomeno tipicamente meridionale, i membri della 'ndrangheta che ci sono in Padania sono meridionali quindi mi pare evidente che i reati commessi dalla 'ndrangheta sono da ascrivere ai meridionali
-gli stipendi che i nostri prendono da Roma? ben vengano, ogni euro in meno per Roma è un euro in più per il Nord, ci riprendiamo una minima parte di quello che Roma toglie a noi

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

Alberto, porta pazienza, mi definisci meglio "adattarsi alla nostra cultura"? Ti avviso però che se è per esempio essere cattolici, allora anche io che ho un pedigree padano che più padano non si può, risulto essere un disadattato.

Anonimo ha detto...

Albertino, felice di sapere che i "vostri a Roma" ridistribuiscono i loro stipendi col popolo padano, come si parrebbe intuire dalla tua soddisfazione nella risposta...
Quanto alla 'ndrangheta è lì per fare affare con i vostri amministratori (orrore, a quale partito apparterranno?) e per vendere la coca a voi altri.
Comunque mi fa piacere che tu abbia ammesso che il 98,6% degli immigrati regolari non commette reati, dai così ...

Claudio

Anonimo ha detto...

Ancora sul discorso percentuali: vedi che sei un fenomeno?! La differenza di 0,60% (giustamente quasi il doppio) è condizionata, dice lo stesso rapporto, dalle fasce anagrafiche e di censo medio cui appartiene la stragrande maggioranza degli immigrati. E' abbastanza evidente la più parte degli immigrati sia costituita da persone, diciamo tra i 20 e i 50 anni, dove in qualunque popolo l'incidenza del delinquere è maggiore. Viceversa il popolo italiano è rappresentato da TUTTE le fasce di popolazione: bambini in fasce, anziani, disabili, benestanti, tra cui la percentuale di delinquenza è notoriamente inferiore. Questo abbassa notevolmente, mi pare, il tasso di criminalità. (ah, tra i benestanti vanno poi esclusi, si capisce, i figli di papà padani che prendono a calci negri, ebrei e omosessuali, pure se italiani - ma questo è un altro discorso).
-ma si devono adattare alla cultura cristiano-cattolica (rappresentata da Caritas, Card. Tettamanzi, etc.) oppure alla celtica? Solo per sapere, sai com'è. Visto che l'esafoglio verde, noto come sole delle alpi, nelle culture indoeuropee precristiane (qui l'inghippo dell'identità...!) è simbolicamente un sinonimo della svastica.
-è meridionale anche quell'Angelo Ciocca di Pavia, in combutta con un avvocato delle 'drine per traghettare voti a un candidato delle comunali pavesi gradito alle cosche? Ovvio che si tratta di mela marcia; ma è segno che anche chi "cresce a pane e Lega" (parole de Il Giornale) può decomporsi facilmente. Ed è segno soprattutto che in ogni caso quando si parla di delinquenza e malaffare si ha sempre a che fare con persone e non con etnie vere o presunte.
-beh, se mi dici che il furto (romano) di un leghista vale di più del furto (romano) di un altro parlamentare, allora ho capito soltanto quanto vali tu.
eds

Anonimo ha detto...

w la Padania libera

Posta un commento

ARTICOLI CORRELATI
 
Twitter fan box