sabato 20 febbraio 2010

Radio Padania: "Purtroppo gli immigrati conoscono la legge e non si lasciano trattare come noi vorremmo"

(audio in calce al post)

Ogni volta che c’è da varare una vessazione in più che vada a colpire i migranti, la Lega attacca col ritornello del "noi lavoriamo per un’integrazione che passa dalla condivisione dei valori iscritti nella nostra Carta costituzionale". L’ultimo esempio, l’introduzione del permesso di soggiorno a punti. Un provvedimento che, a detta del ministro Maroni, non sarebbe improntato a tentazioni xenofobe, bensì ad un percorso di riconoscimento reciproco fatto di diritti e di doveri.

Peccato che quando si passa dalle arene istituzionali o televisive a spazi mediatici più ristretti e confidenziali -là dove non si tratta più di guadagnare consenso ma di rassicurare quello già conquistato- il discorso cambi. Ed allora dai migranti non si pretende più la conoscenza "delle regole civili del nostro paese". O almeno non di quelle che possano tornare loro utili. Perché un migrante consapevole dei propri diritti rappresenta un intollerabile affronto, un insopportabile ostacolo ai progetti di pulizia di certi amministratori locali.

Incalzato dagli ascoltatori che si lamentano di come di immigrati, in Italia, ce ne siano ancora troppi, Alessandro Morelli, conduttore di Radio Padania e consigliere di zona a Milano, risponde proprio così, che quelli purtroppo conoscono i propri diritti e che "ad esempio, quando c’è un campo nomadi da sgomberare noi arriviamo lì, ma loro, chissà com'è, sanno che, se il terreno è di proprietà, per procedere con lo sgombero ci vorrebbe prima la richiesta del proprietario". E dannazione a quei sindacati e a quelle associazioni cattoliche che li aiutano "informandoli esageratamente" sulle leggi in vigore.

Ascoltare per credere:

14 COMMENTI:

Graziano ha detto...

Invece sti stronzi leghisti vorrebbero andare contro la legge per i loro sudici scopi...hai capito?
Un saluto.

Anonimo ha detto...

io conosco gente che sta a casa da lavoro i giorni strettamente necessari per non farsi licenziare ed il mio datore di lavoro si lamenta del fatto che hanno poca voglia di lavorare ma conoscono perfettamente la legge. chi è lo stronzo?

mauroD

Anonimo ha detto...

Sudici doppiogiochisti con la doppia morale:

Guardate come ha raccomandato il figlio Bossi Renzo il padrino Umberto!

Lingua biforcuta, infidi e falsi.

Luca T. ha detto...

"Purtroppo rispettano la legge!" Assurdo. La solita storia dei rom che non si sa come cacciare. Ormai nessuno dei leghisti ha più il pudore di mostrare il proprio progetto discriminatorio. La costruzione di una società divisa,di un apartheid legalizzato è legittima, non c'è nulla di scandaloso a calpestare l'articolo 3. Come si fa a pensare che questo partito non sia criminogeno? Dalle parole si passa ai fatti: in un clima libero dalla demagogia xenofoba Said, il marocchino di Ferrara, sarebbe morto assiderato nell'indifferenza di tutti?

Anonimo ha detto...

E che peccato che la legge tuteli anche (o sarebbe meglio dire ancora) persino gli stranieri, impedendo che vengano messi a lavorare 20 ore la giorno nelle fabbrichette 'padane' e reprimendo penalmente chi li pesta o vorrebbe imporgli stelle gialle o cose simili.
Per quanto con gli umori di questi tempi a qualcuno piacerebbe persino cambiarle, queste leggi.

Per esempio: come si chiamava l'onorevole (leghista) che suggerì di adottare con gli extracomunitari la tecnica delle rappresaglie già applicata dalle SS, punirne 10 per ogni torto fatto a 'uno dei nostri'?

Spirou ha detto...

Fanno proprio schifo quando tirano fuori la loro natura politica e populista.

Luca T. ha detto...

All'anonimo delle 2035 di ieri: Giorgo Bettio

Anonimo ha detto...

E naturalmente nessuno gli ha chiesto di dimettersi (e di vergognarsi) dopo aver profferito quelle parole, giusto? Immagino di no...

Anzi come al solito tutti a strillare che "era solo una boutade, non avete il senso dell'umorismo (mavalà!) non capite..." almeno finché qualche esaltato non prenderà in parola tali "voci dal sen fuggite" dandoci dentro a calci e sprangate, come già varie volte è successo. Del resto se è vero (come tempo fa avevano scritto anche qui) che il leghista medio o chi per lui "prega nottetempo che gli arrivi una querela per istigazione all'odio razziale", così da potersi dipingere come martire...

Anonimo sfiduciato

Loris Costa ha detto...

Beh ma Radio Padania non è attendibile http://www.giornalettismo.com/archives/52753/insulti-rom-radiopadania-condannata/

giacinto2000 ha detto...

A Vasto gli stranieri vengono espulsi senza dar loro il tempo di fare le valigie:

http://laltracitta.rifondazionevasto.com/2010/02/laltropensiero-3/

Anonimo ha detto...

RAdio PAdania è stata multata per diffamazione!!!

GOOOOOOOODOOOOOOOOOOOO !!!

Ecco la vera faccia delle lingue biforcute.

Anonimo ha detto...

è stata condannata x diffamazione i istigazione all'odio razziale .... finalmente!

Vetriolo ha detto...

I suoi fidi ascoltatori si auto-tasseranno per contribuire al pagamento della multa, prontamente spacciata come condanna ideologica e persecuzione anti-padana e bla bla bla?

Albania ha detto...

i leghisti fanno solo ridere:)

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