mercoledì 3 novembre 2010

Dieci euro per vedere Mario Borghezio

Cos'hanno in comune, al di là dei propositi xenofobi, le due maggiori galassie dell'estrema destra francese, quelle che a confronto Le Pen è un mollaccione e tra le quali -regionalista la prima, nazionalista la seconda- vige la rivalità tipica di chi sta a contendersi la medesima, ristrettissima, fetta di elettorato? L'ospite d'onore dei loro convegni. Ovvero Mario Borghezio.

L'eurodeputato leghista, da tempo vedette delle convention dei movimenti autonomisti transalpini-di provenienza per lo più extraparlamentare- che fanno riferimento al Blocco Identitario, è infatti annunciato come "invité d’honneur" al meeting "nazionale e identitario" che il prossimo 11 novembre riunirà a Parigi tutte quelle microformazioni della destra radicale, nate per infinito processo di scissione dal Fronte Nazionale, che gravitano attorno alla rivista "Synthèse nationale".

Tema dell'incontro: "La secessione dall'Europa". Ingresso, 10 euro.



9 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

NDP nel senso di Nationaldemokratische Partei?
Da fare impallidire Le Pen.

Gioann Pòlli ha detto...

No, Ndp sta per "Nouvelle droite populaire" e Spieler è un alsaziano.
E' interessante - e anche un po' desolante, devo dire - osservare come la sinistra nazionalitaria dei popoli dello Stato francese, che pure ha una storia lunga e gloriosa, dalla Bretagna alla Corsica, non sia minimamente in grado di comprendere ciò che è in atto, cioè la crescente decomposizione sociale del nazionalismo centralista di stampo giacobino. Non c'è quindi da stupirsi se la costruzione di nuovi soggetti della Francia plurale avvenga partendo da personaggi e da storie un tempo appartenenti allo stesso nazionalismo tricolorito lepeniano. Il mercato è ricco, chi se ne accorge in tempo se lo prende.
Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

L'autonomismo non c'entra niente di niente con sta gente, i regionalisti antifascisti fanno benissimo a denunciarli.Se in Francia andassero al potere gli amici di Borghezio trasformerebbero lo stato in uno repubblica federale pluralista-regionalista?Finiamola.Il filmato di Borghezio a Nizza spiega chiaramente questa strategia di mimetizzazione.Quelli del Ndp erano anche a Colonia.Notare bene: Borghezio non frequenta nemmeno più l'area FN-Vlaams Blok-FPO, ormai è molto oltre. Questi soggetti se ne sono andati dal FN accusando Le Pen di moderazione, il regionalismo non c'entra niente.Nel programma fra gli invitati infatti c'è anche un esponente del BNP da Londra: regionalista antigiacobino anche lui?.Lucertole verdi faccia come il culo vergognatevi.

daniele sensi ha detto...

@ Anonimo,
se non chiudevi con l'insulto non ti sentivi appagato? Questo non è un blog da rutto libero: qui nessuno può essere equiparato ad una bestia - nemmeno i leghisti, sia chiaro.

Gioann Pòlli ha detto...

@l'anonimo del 3 novembre ore 23.30: a parte l'autosqualificante insulto finale, riconosco che i problemi che poni possono esistere. Ma la soluzione, per capire quello che succede e, al limite, criticarlo, non è affrontare le analisi con gli schemi vecchi e decrepiti destra/sinistra. Quello che sostenevo più sopra è che la pur gloriosa tradizione dell'autonomismo/indipendentismo/nazionalitarismo di sinistra (anche estrema, a leggere la Carta di Brest del 1943...) che l'europa civile (quindi non l'italia) ha conosciuto, oggi pare del tutto inadeguata a cogliere i frutti della decomposizione dei vecchi stati nazione e della dialettica global-local.
Ed è quindi perfettamente logico e comprensibile che forze e personaggi con storie politiche anche opposte, si affaccino alla ribalta per offire risposte alla voglia di fuga dal giacobinismo ormai al capolinea. Questa è un'analisi che mi sforzo di compiere restando asettico. In questa sede non ho dato un giudizio tipo mi piace/non mi piace, ma semplicemente ho dato una lettura di quello che accade. A ciascuno, secondo la propria sensibilità, il compito di giudicare, approvare, disapprovare, condannare. L'analisi e/o il contenuto.
Gioann Pòlli

Gioann Pòlli ha detto...

refusissimo!!! La Carta di Brest non è del 1943 ma del 1973, chiedo venia per lo scambio di cifra.
Gioann

Anonimo ha detto...

Non vedo nessuna relazione fra la Carta di Brest e l'estrema destra neo-nazista, sarebbe come mettere in relazione Pertini e Concutelli. Evidentemente qualcuno mette in pratica la lezioncina appresa a Nizza. Vedremo se le autorità francesi invece di perseguitare gli immigrati non ancora in regola e i giovani delle periferie avrà finalmente il coraggio di indagare sui convegni dell'internazionale nero-bruna cammuffati da raduni "autonomistici".

Gioann Pòlli ha detto...

@Anonimo del 5 novembre: ho l'impressione che tu faccia finta di non capire. Ho chiamato in causa la carta di Brest perché è - perdonami il bisticcio - il fondamento dell'internazionalismo nazionalitario di origine marxista. Ed è la dimostrazione che la sinistra anche estrema (non in italia, però, per motivi che qui sarebbe troppo lungo spiegare) ha una forte tradizione nazionalitaria - autonomista - indipendentista: basti pensare a Batasuna, Sinn Féin, Emgann in Bretagna o anche la più moderata (ed ora governativa) Esquerra Republicana in Catalonia.
Detto questo, ribadisco: oggi è evidente che c'è dal basso una crescente domanda di nazionalitarismo, originata dalla decomposizione delle vecchie e artificiali appartenenze alle ideologie nazionaliste statali, e al parallelo intensificarsi della globalizzazione alienante di ogni storia, lingua e identità. Ora, se chi ha una tradizione in questo senso non è capace di comprendere fino in fondo il nuovo e potenzialmente vastissimo "mercato politico" che si è creato (la sinistra italiana potrebbe dare lezioni magistrali di questa mancanza assoluta di comprensione del presente), è perfettamente logico, normale e comprensibile che altri attori politici si affaccino sulla scena capaci di proporre un "prodotto" politico basato sulla piena rivalutazione dei diritti di popoli e territori. Compresi quei personaggi che vengono - essi stessi- dalla decomposizione del vecchio ultranazionalismo centralista alla Le Pen. Credibili? Non credibili? Accettabili? Condannabili? Non ho volutamente dato risposte, perché molto francamente non ne ho. Dico solo che tra il Fronte Nazionale (che condanno apertamente perché portatore del più ottuso centralismo fascista) e Nissa Rebela non ho alcuna difficoltà a ritenere molto più moderna e attuale la seconda.
Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Ma per dieci euri ti fanno vedere anche le giraffe, i macachi, le scimmie e gli iguana OLTRE ai leghisti??

Si posson portare le noccioline o gli fanno male? Cosa mangiano?
Ma sono pericolosi o ci puoi portare i bambini..??
Fanno rutti, scuregge e cose del genere o li hanno sedati in cattività???

Non è che io pogo e poi li vedi solo dormire sulle finte ronde di cemento..??

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