venerdì 30 settembre 2011
Elettore leghista reclama il congresso, conduttore di Radio Padania lo disintegra
giovedì 29 settembre 2011
E ti telefono Lega
Innumerevoli avvistamenti UFO, negli ultimi mesi, in Canton Ticino, quasi un'invasione, ma in Italia non se ne parla, perché l'Italia ha tutta l'attenzione spostata su altri fatti, fatti politici, e i giornali si dimenticano di pubblicare queste cose... Abbiamo una telefonata: pronto? "Pronto, buongiorno. Io sono un astrofilo, ho diversi telescopi, e volevo segnalare che l'altro giorno, in cielo, ho visto uno strano oggetto a forma di banana".
mercoledì 28 settembre 2011
Comunicato sindacale USICWeb
Post a rete unificata #noleggebavaglio
Come è ormai noto, nelle ultime settimane, il Governo e la maggioranza sono tornati a parlare con insistenza della pretesa improrogabile urgenza di approvare il famoso DDL sulle intercettazioni e, come se non bastasse, di farlo ricorrendo, ancora una volta, al voto di fiducia, circostanza che precluderebbe qualsiasi modifica al testo del ddl in Parlamento.
C'è un rischio sul quale occorre tenere gli occhi aperti e richiamare l'attenzione dei pochi politici che, sin qui, hanno mostrato un minimo di interesse per le cose del web: il testo del ddl intercettazioni attualmente in Parlamento contiene, ancora, la famigerata norma "ammazza blog" che impone ai gestori di tutti i "siti informatici" l'obbligo di procedere alla rettifica di ogni contenuto pubblicato dietro semplice richiesta - poco importa se fondata o infondata - del soggetto che se ne ritiene leso.
Il comma 29 dell'art. 3 del Ddl il cui esame potrebbe riprendere nei prossimi giorni e concludersi a tempo di record, infatti, continua a prevedere che "Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".
La mancata rettifica nel termine, comporterebbe, per il blogger una sanzione pecuniaria sino a 12 mila euro.
Il punto non è sottrarre il blogger alla responsabilità per quello che scrive perché è, anzi, sacrosanto che ne risponda ma, più semplicemente riconoscere la differenza abissale che c’è tra un blog ed un giornale o una televisione e tra un blogger - magari ragazzino - e un giornalista, una redazione o, piuttosto, un editore.
Il primo - salvo eccezioni - sarà portato a rettificare “per paura” e non già perché certo di dover rettificare mentre i secondi, dinanzi ad una richiesta di rettifica, ci pensano, ci riflettono, la esaminano, la fanno esaminare e poi solo se sono davvero convinti di dovervi procedere, vi provvedono.
Imporre un obbligo di rettifica a tutti i produttori “non professionali” di informazione, significa fornire ai nemici della libertà di informazione, una straordinaria arma di pressione - se non di minaccia - per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro Paese, attraverso una telefonata all’editore e/o al principale investitore pubblicitario.
Sarebbe davvero una sciagura per la libertà di parola sul web se, preoccupato di assecondare l'urgenza della maggioranza nell'approvazione del Ddl, il Parlamento licenziasse il testo nella sua attuale formulazione.
Inutile ripetere che le conseguenze dell'entrata in vigore della norma sarebbero gravissime: ogni contenuto, informazione o opinione non gradita ai potenti dell'economia o della politica sarebbe destinata a vita breve sul web e ad essere rimossa - lecita o illecita che ne sia la sua pubblicazione - a seguito dell'invio di una semplice mail contenente una richiesta di rettifica.
Quanti blogger rischierebbero 12 mila euro per difendere la loro libertà di parola?
Non è il web che vorremmo e sta, pertanto, a noi evitare che sia il web che ci toccherà in sorte (G. Scorza).
Il testo da diffondere è questo (qui raccogliamo invece tutte le adesioni, quindi segnalate l'url del vostro post):
Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.
Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.
Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.
Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica (B. Saetta).
sabato 24 settembre 2011
Del radicamento territoriale leghista quando cadono i satelliti
Conduttore: “Parliamo del satellite e dei frammenti che potrebbero piovere sul Lombardo-Veneto... Abbiamo letto un comunicato che ci è arrivato poco fa in redazione da parte del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota: sta cessando l'allarme per quanto riguarda il Piemonte... Fatto sta che questa sera, tra le 21 e 25 e le 22 e 04, e poi anche nel cuore della notte, c'è la possibilità che cadano dei frammenti. E' facile quindi capire come si stia diffondendo una certa psicosi perché -lo spiegano, questo, gli psicologi- c'è chiaramente la paura dell'irrazionale. Cos'è la paura dell'irrazionale? E' la paura di ciò che l'uomo non può controllare. Radio Padania vi fornirà degli aggiornamenti tramite gli amministratori leghisti del territorio”.Fausto Carrara, assessore Protezione civile della Provincia di Bergamo: “Buonasera e Padania Libera. Non ci si deve preoccupare: la prima delle due traiettorie, quindi quella delle 21 e 25 fino alle 22 e 03, è stata esclusa come potenziale impatto, quindi rimane ufficialmente solo la traiettoria che va dalle 3 e 34 di questa notte alle 4 e 12 di domattina. Di conseguenza, il rischio che uno dei 26 frammenti del satellite cada sul territorio padano è calato dall'1,5 per cento allo 0,9. Ad ogni modo, possiamo dire ai radioascoltatori di rimanere nei piani più bassi degli edifici e, nel caso di eventuale e improbabile impatto, rimanere all'interno dei vani, delle porte, dei muri portanti... quelli un po' più spessi, per intenderci. Tuttavia credo che non ci sia assolutamente nulla da temere perché, dalle analisi che sono state effettuate sui 26 frammenti , è veramente molto, molto poco probabile che i frammenti siano in grado di abbattere un edificio. Potranno però generare problemi per chiunque dovesse trovarsi all'aperto, però, considerato l'orario, credo che dovrebbero essere pochi. Vi consiglio vivamente di trascorrere questa serata padana in serenità”.
Conduttore: “Volevo chiederti un tuo giudizio da amministratore: io, abitando qui vicino, di solito vado a casa a piedi o in bicicletta... ecco, io questa sera tra le 9 e le 9 e mezza eviterò di trovarmi per strada all'aperto. Il mio è un allarmismo ingiustificato oppure un bricilino di prudenza non guasta?
Fausto Carrara: “Un po' di prudenza non guasta mai, però l'ultima nota di qualche minuto fa diramata dal dipartimento nazionale della Protezione civile esclude categoricamente che possano esservi detriti in caduta tra le 21 e 25 e le ore 22 e 03, quindi le probabilità che vi possano essere feriti o danni alle persone in movimento è veramente ridotta al lumicino”.Primo ascoltatore: “Buona Padania. Senta, io sto guardando sulla Padania di oggi a pagina 11 le traiettorie del satellite, ma non ho capito perché la traiettorie sono due. La prima traiettoria va da sud-ovest verso nord-est e poi ritorna da nord-ovest a sud-est: com'è possibile questa cosa? Il moto delle scie sicuramente ha una direzione, e prendere due direzioni a X diventa una cosa meccanicamente improbabile, perché l'inerzia del moto si spinge verso una direzione”.
Daniele Stival, assessore Protezione civile Regione Veneto: “Questo dipende dall'impatto che c'è con l'atmosfera. Fino a questa mattina c'era la cosiddetta 'traiettoria uno' che attraversava tutta la Padania, mentre questa sera c'è questo nuovo dispaccio di una sola traiettoria. Probabilmente festeggiano già i piemontesi e i liguri perché l'intersezione del satellite non c'è, resta il problema su tutto il Nord-Est. Avere l'1,1 per cento di probabilità è ovvio che ci lascia però sufficientemente tranquilli, anche se tutta la notte monitoreremo la situazione. Adesso l'ipotesi è fra le 3 e mezza e le 4 e un quarto di domani mattina... In passato non è mai successo quindi siamo abbastanza tranquilli, però, anche se a quell'ora dovrebbero essere tutti a dormire, diamo il messaggio ai cittadini che è bene che stiano al chiuso anziché all'aperto”.
Secondo ascoltatore: “Buonasera e buona Padania. Ma i danni del satellite, chi li paga? Perché se quei pezzi cadono in Calabria li dobbiamo poi pagare fino a vent'anni dalla caduta”.
Conduttore: “No... purtroppo si tratta di un satellite extracomunitario clandestino che vuole entrare solo in Padania”.
Terzo ascoltatore: “Pronto, Radio Padania? Io sono un meridionale e vedo che fate sempre le solite battute di spirito...”
Conduttore: “Purtroppo è sempre da voi che succedono le solite cose che invece di suscitare ironia suscitano sconforto e rabbia... In Calabria i conti della sanità vengono emanati per via orale... Le spese inaudite della Regione Sicilia... La Campania, la Sicilia e la Calabria hanno il 90 per cento dell'evasione Irpef, e l'80 per cento delle finte pensioni di invalidità che vi paghiamo noi sono nelle vostre Regioni... E c'è anche la Puglia a farvi compagnia.... La Sacra corona unita, la Camorra, la 'Ndrangheta. Io lo so perché ho un grandissimo rispetto per la gente meridionale.
Ascoltatore: “Vabbé, io non faccio parte di quelle tre Regioni: io sono della Basilicata. Comunque... voglio dire: purtroppo può cadere nel Nord Italia, ma spero che, se cade, cada in acqua e non faccia danni”.
Radio Padania, 23.09.2011
giovedì 22 settembre 2011
"I minorenni tunisini pericolosi perché ce l'hanno grosso"
sabato 17 settembre 2011
iPadania
"Voi che dite che la Padania non esiste e che nel mondo nessuno la conosce: ma lo sapete che un pezzo dell'iPhone lo fanno a Vimercate?"
martedì 13 settembre 2011
Borghezio, il Blocco identitario e il Mein Kampf
venerdì 9 settembre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
On. Torazzi, Lega Nord: "I magistrati meridionali favoriscono la mafia"
Inoltre: "La Lega è fatta di Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma è fatta anche di molti sindaci coraggiosi, come Cesarino Monti e Gentilini, che hanno preso iniziative contro i mafiosi, contro il riciclaggio, contro gli islamici (sic); poi è però intervenuta la Corte Costituzionale che, putacaso ('guarda caso', forse? ndt), è fatta tutta di ragazzi del sud che, putacaso, vengono da regioni mafiose".
E ancora: "Ci sono moltissimi immigrati del sud anche in Svizzera, e la Svizzera è da sempre un centro dove girano soldi e capitali, eppure, di estorsioni, in Svizzera non ce ne sono: come mai? Credo sia dovuto al fatto che in Svizzera ci sono i magistrati svizzeri".
A parlare, nel corso di un filo diretto con gli ascoltatori di Radio Padania Libera, è l'onorevole Alberto Torazzi, capogruppo del Carroccio in Commissione attività produttive. Di seguito, un estratto audio.

























