Marcello è stato querelato, per aver segnalato una notizia del Corriere, poi rivelatasi infondata, e nonostante il suo blog avesse immediatamente riportato la replica dell'interessata.
Ora, immaginate di essere per strada, di passare il giornale che avete tra le mani ad un vostro vicino e di venir per questo denunciati: ecco, querelare un link è un po' la stessa cosa.
update, 7.06.2010 - la Polizia postale s'era sbagliata: non c'era nessuna querela.
Ringrazio tutti, lettori e colleghi blogger (qui, qui e qui), per la solidarietà. Un grazie in particolare a Enrico, cui devo la segnalazione. E grazie anche a Furio Colombo, per essersi comportato da persona perbene.
Sul Fatto Quotidiano di oggi, Furio Colombo scrive di un «leghista Daniele Sensi» (addotto ad esempio dell'«Italia di Berlusconi») dedito alla propaganda anti-rom:
Urge tempestiva -e ben visibile- rettifica.
p.s.: il post cui fa riferimento Furio Colombo è questo.
p.s.2: per quegli altri 'giornalisti professionisti' che ancora (chissà come) non lo avessero capito, questo è un blog di sinistra, anti-razzista, anti-sessista, anti-omofobo, anti-islamofobo e, evidentemente, anti-comunitarista ('comuniTARIsta', Furio, non 'comunista'...).
update: ore 14 e 30, e nessuno si è ancora fatto sentire: né Padellaro, né un redattore capo, né un correttore bozze, né una segretaria qualsiasi, né Furio Colombo (che pure, quando si tratta di prendere parte ad una qualche trasmissione di Radio Padania Libera, è sempre tanto solerte e puntuale...)
update (ore 15.00) - mi telefona una segretaria: "Dice il direttore di scrivere una lettera che poi la pubblichiamo". Io: "Io devo scrivere una lettera? Voi avete scritto una minchiata e voi adesso rettificate e chiedete scusa". Lei (stizzita): "Passo il messaggio al direttore" (click).
update (ore 16.15): ricevuta telefonata di Furio Colombo, cui dovrebbero seguire le pubbliche scuse.
Nella stessa giornata in cui il premier, in un consesso internazionale, cita i diari di Mussolini paragonandosi a "colui che era considerato un grande dittatore" ("... era considerato", ovvero la storiografia e la Memoria retrocesse a voci di corridoio), il ministro Frattini attacca Amnesty International, definendone "indegno" il rapporto annuale sui diritti umani, che contiene contestazioni alla politica dei "respingimenti" praticata dal nostro governo.
Update: assolutamente da leggere, sul tema, questo post di Federica Sgaggio.
Tendevamo a dimenticarcene, ma Bossi, Umberto Bossi, di figli mica ne ha uno solo. E nelle stesse ore in cui l'aspirante fotomodella Eliana Cartella dichiara alla stampa di essere stata pubblicamente ripudiata da Renzino perché "la morosa di un politico non può farsi vedere in giro e fare le foto" (nemmeno fossero John Kennedy e Jacqueline Bouvier), il primogenito, Riccardo (sì sì, proprio quello nella foto), pilota di rally ed ex portaborse dell'europarlamentare leghista Francesco Speroni, rilascia un'intervista al settimanale Oggi ("papà è il capo della Lega e ha due palle così" - fossero una famiglia nobiliare, chissà quale sarebbe, tra celodurismo e orgoglio scrotale, il loro stemma araldico) per ribattere alle accuse di nepotismo recentemente piovute -chissà perché- su suo padre. E lo fa tagliando corto:
la Lega l'ha creata lui, la gestisce lui, il capo è lui. E la cosa più naturale è che accanto a sè voglia i suoi figli
Con buona pace della base leghista. Che tanto compra solo la Padania, e certe cose non le leggerà mai.
Va bene che in Italia non esistono leggi o codici di comportamento che proibiscano ai rappresentanti del governo o delle amministrazioni locali di ricevere da benevoli cittadini doni, zamponi, lenticchie e panettoni (a differenza dei dipendenti statali, che dagli utenti della pubblica amministrazione non possono accettare nemmeno un caffé); va bene che le disposizioni all'epoca date da Romano Prodi ai propri ministri di rifiutare (o devolvere in beneficenza) doni di rappresentanza superiori ai 300 euro sono presto (il tempo di un cambio di governo) cadute in disuso (così come quelle dell'allora titolare dell'Economia, Padoa Schioppa, che con i vertici del suo ministero era ancora più severo: niente omaggi di valore superiore ai 200 euro); tuttavia c'è da chiedersi quanto sia opportuno che (ex) ministri (Luca Zaia) e sindaci (Flavio Tosi) facciano sì che i propri sentiti ringraziamenti per il dono ricevuto, vergati su carta intestata, rispettivamente, di un ministero e di un'amministrazione comunale, possano comparire, online, sul sito di una Srl (vicina alla Lega) che produce biciclette (del valore promozionale di 290 euro l'una) giusto di fianco agli estremi di versamento per l'acquisto.
Che poi, perché mai un ministro della Repubblica dovrebbe poter preoccuparsi di "divulgare e rappresentare" una "identità" che affonda la propria ragion d'essere nella negazione stessa di ciò di cui il suo ministero è espressione?
Soprattutto quando a firmarne le ordinanze sono sindaci di sinistra. E soprattutto nel Mezzogiorno, dove i centri sociali, con la vita che gira loro attorno, vogliono dire territorio sottratto alle mafie. Sfrattare i ragazzi del Cloro rosso significa sfrattare spazi di cultura, di cittadinanza attiva, di solidarietà, di antirazzismo... Non chiuderti partito nelle tue stanze: rimani amico dei ragazzi di strada.
Dalle parti della Lega c'è qualcuno cui non sono andati giù i funerali solenni per Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio, i due alpini uccisi lunedì scorso in Afghanistan. Perché, uno di Cisterna Latina e l'altro di Bitetto, nel barese, non erano militari "padani", e "non ha senso chiamare alpini quelli che vengono dall'Africa e dintorni".
Credevamo fossero morti due soldati italiani, ed invece sono morti due "usurpatori":
Lo definisce così il francese Le Figaro (centrodestra), riferendo di come a Silvio Berlusconi "è finalmente riuscito di raggiungere uno dei propri obiettivi: ottenere la testa di un temuto giornalista", un "vero e proprio animale da palcoscenico" autore di una trasmissione "di rara ferocia", organizzata "a mo' di ring di pugilato" e fatta "di accesi dibattiti e toni aggressivi".
(lo dicevo, io, che Raiperunanotte era una cagata pazzesca e che i blogger, anziché promuovere collette a sostegno di quell'imbarazzante carrozzone messo su dal Luigi XIV del giornalismo italiano, avrebbero fatto meglio a guardarsi Simona Ventura).
update - il fanatismo non conosce limiti: non c'è contraddizione in un milionario assegno (soldi di noi contribuenti - blogger compresi, anche quelli che parteciparono alla colletta di cui sopra) accettato (con la pistola alla tempia? uuhhh che orribile minaccia!) da chi fino a ieri "la Libertà di Informazione è tutto, non ha prezzo, guai a chi la tocca" e la Rete giù a portarlo in processione... no, ancora una volta Santoro non è che una vittima. Di Berlusconi, ovviamente... Costretto all'umiliazione di prendersi una barcata di soldi pur di star zitto:
update 2: prevista megamanifestazione di protesta dei blogger: "Vergogna! Avete costretto Santoro ad accettare 10 milioni di euro!!!". Il Pd indeciso sull'adesione: teme che questa volta l'elettorato precario, disoccupato e cassintegrato possa davvero non capire....
Ricordate Nessma Tv, il canale satellitare col quale Berlusconi prometteva di portare "libertà e democrazia in tutto il Maghreb" e di trasformare il volto di quella regione "così come già fatto", tramite le sue reti televisive, "con quello dell'Italia"? Ebbene, pare che la portata di tanto generoso messianismo catodico dovrà essere ridimensionata: il governo algerino avrebbe ufficialmente intimato alla locale rappresentanza amministrativa di Nessma Tv di abbandonare il territorio nazionale entro quindici giorni, trascorsi i quali scatteranno misure legali. Lo riferisce il quotidiano d'Algeri Ennahar, secondo il quale l'ingiunzione sarebbe conseguente all'attività illegale dell'emittente, che avrebbe operato senza le dovute autorizzazioni.
Procedimenti giudiziari sarebbero inoltre già stati avviati contro il direttore della rete, Nabil Karoui, per violazione dei diritti d'autore e per uso illegittimo di numeri telefonici di Telecom Algeria durante diversi giochi a premi televisivi. Nessma Tv sarebbe infine accusata di tentata frode ai danni dello Stato per aver firmato un contratto con l'operatore di telefonia mobile Djezzy durante la crisi diplomatica dello scorso novembre tra Algeri e Il Cairo.
Per il momento Nessma non conferma né smentisce. I suoi pessimi rapporti col governo algerino avevano raggiunto l'apice a Parigi, nel corso dell'ultima Conferenza permanente dell'audiovisivo mediterraneo, quando Mustapha Bennabi, direttore della televisione pubblica algerina, quasi veniva alle mani con Tarek Ben Ammar, amico e socio di Berlusconi, anch'egli nel capitale di Nessma Tv ("Nessma è il canale più visto di tutta l'Ageria!", "Bugiardo! In Algeria l'Auditel nemmeno esiste!").
"La tv del grande Maghreb" potrebbe ora ripiegare sull'Italia, il cui volto e la cui democrazia, evidentemente, hanno ancora bisogno di una qualche ritoccatina. D'altronde, persino Rete 4 avrebbe forse imbarazzo a mandare in onda programmi come questo: una video celebrazione fiume di Bettino Craxi, con, ospite in studio, il nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, introdotto dai mandolini di 'O Sole Mio.
Cosa succede quando una troupe di TelePadania si reca in un campo nomadi e le sue telecamere vengono raggiunte, pare, da una sassaiola? Che il direttore dell'emittente, Roberto Fiorentini, in collegamento telefonico con Radio Padania per le consuete anticipazioni del palinsesto televisivo serale, addossa la responsabilità dell'accaduto a Gad Lerner, colpevole "di aver aizzato in maniera violenta, dagli schermi de La7, le comunità rom contro la Lega, tacciandola di razzismo e xenofobia". In collegamento con Radio Padania, ripeto, ovvero con quella stessa radio sulle cui onde si è sentito parlare di "zingari" come di "un'epidemia", di "una razza bastarda da sterminare", di gente che se è morta nei campi di concentramento è perché "se l'è cercata"... in collegamento con Radio Padania, giusto qualche istante dopo l'immancabile lettura degli sms degli ascoltatori: "Dire che gli zingari sono sporconi e molte volte delinquenti è come dire che l'acqua bagna"; "Bossi dice che il governo è forte ma allora perché non governa fortemente con gli zingari?". E lo speaker: "Si sa che gli zingari sono tendenzialmente delinquenti".
Mi segnalano il seguente video di "Teledurruti", relativo ad una raccolta dati effettuata nella scuola pubblica primaria dall'Invalsi, "Servizio nazionale di valutazione". Francamente, lo trovo inquietante
Lo scrive Le Figaro (centrodestra), commentando le immediate dimissioni di Deniz Baykal, leader dell'opposizione turca, a seguito di un presunto scandalo sessuale con una sua ex collaboratrice, oggi deputata.
p.s.: un paio di mesi fa, Renzo Bossi: "Non prendo neanche in considerazione l'esistenza della Nazionale di calcio italiana. Non la seguo, non so in che competizioni sia impegnata e non so nemmeno chi sia questo Balotelli"....
(Come previsto, il Piemonte di Roberto Cota si sta facendo succursale coloniale del leghismo lombardo. All'orizzonte non ci sono più l'Europa e il mondo, ma Busto Arsizio e Cassano Magnago.)
Il francese Le Monde (centrosinistra), riferendo del boicottaggio da parte del governo italiano del festival di Cannes (causa presenza, fuori concorso, del film Draquila di Sabina Guzzanti), delinea un breve ritratto del nostro ministro della Cultura:
Sandro Bondi, ministro italiano dei beni culturali, pratica la poesia. Sovente dedica delle rime alle sue colleghe di governo. Ciò che è peggio, è che talvolta le pubblica. Inoltre ama il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, di un amore che rasenta la devozione. E' per lui che ha gettato alle ortiche gli ideali comunisti della propria giovinezza. E quando si attenta all'immagine del suo idolo, è capace di mostrare i denti
Il corrispondente del Monde ricorda inoltre i "precedenti illustri" di questa "insofferenza che porta il governo Berlusconi a tacciare di "diffamazione dell'Italia" qualsivoglia critica":
Vittorio Mussolini, secondogenito del Duce, produttore e regista durante il regime fascista, se ne uscì furioso dalla proiezione di Ossessione, di Luchino Visconti (1942), gridando: "Questa non è l'Italia!". Nel 1948, il futuro presidente del consiglio, Giulio Andreotti, volle interdire Ladri di biciclette di Vittorio De Sica e altre opere neorealiste perché diceva che restituivano una immagine "deprimente" del paese. Ma loro, almeno, i film prima li guardavano.
Michel Abbatangelo è un blogger. Autore del "Diario segreto di Renzo Bossi". Un'opera evidentemente satirica. Ma quando la politica si appropria dei modi e del linguaggio della satira, spesso travalicando la stessa iperbole ed elevando la barzelletta a piano programmatico, la satira rischia la verosimiglianza. O almeno così deve aver ritenuto il trota. Che ha sporto querela contro Abbatangelo. Il quale s'è visto recapitare un avviso di garanzia che pare uscito da un generatore automatico di Capriccioli. Non fosse una cosa seria, ci sarebbe da ridere di gusto.
Ne riporto alcuni stralci:
"... in più momenti esecutivi del medesimo disegno criminoso, comunicando con più persone attraverso la rete internet (...) offendeva la reputazione di BOSSI Renzo (...) addebitandogli (...):
-affermazioni, surrettiziamente attribuite a BOSSI Renzo, tese a denigrare il Risorgimento italiano (per BOSSI Renzo "Mameli, Garibaldi, Cavour" sarebbero stati nomi senza senso, letteralmente gettati nella spazzatura della storia") (...);
-affermazioni tese a descrivere BOSSI Renzo come persona priva di cultura (infatti, secondo l'indagato, BOSSI Renzo attribuirebbe il dipinto di Monna Lisa (ironicamente indicata come Mona Lisa) a Raffaello Sanzio, invece che a Leonardo Da Vinci) (...);
- affermazioni che, in modo evidentemente ironico e con valenza diffamatoria, riferiscono di un piano, ordito da BOSSI Renzo e dai Deputati BORGHEZIO Mario e SALVINI Mario (sic), quest'ultimo Parlamentare Europeo, di invasione dell'isola di Malta, a seguito dell'arrivo sulle coste italiane di un barcone di "terroristi" con a bordo salvagenti maltesi, aggiungendo che "Questi bastardi arrivano a scortare nelle nostre acque territoriali gommoni di terroristi arabi e sicuramente fanno parte di un piano perfidamente organizzato dai Comunisti e da La Repubblica" (...);
- affermazioni, rese in modo ironico e con valenza diffamatoria, che riferiscono della intenzione di BOSSI Renzo di costituire la "Chiesa Riformata Secessionista della Nazione Padana", eleggendo come Papa il "Mago Otelma" (...);
- affermazioni rese in modo sia ironico e sia esplicitamente diffamatorio o calunnioso, con le quali si da conto di un progetto, ordito da BOSSI Renzo e da altri "giovani padani", di far esplodere la Breccia di Porta Pia (...);
- affermazioni, poste all'interno di un capitolo denominato "Berlusconi l'è un ciula, grande gross e ciula", quindi con offesa anche recata al Presidente del Consiglio dei Ministri e fatta apparire come proveniente dallo stesso BOSSI Renzo, con le quali si dà conto di un immaginario incontro di BOSSI Renzo, del Deputato BOSSI Umberto, come noto padre di BOSSI Renzo, e del Presidente del Consiglio BERLUSCONI Silvio, nel corso del quale quest'ultimo dice (avrebbe detto) "... lo sai quanto mi è costato mettermi in tasca tutta la stampa e quasi tutti i media d'Italia", a valenza diffamatoria, perché reso in termini da far apparire lo stesso BOSSI Renzo come complice di progettualità istituzionalmente irrituali ed ambigue, comunque contrarie all'ordinamento democratico, perché tese al sostanziale controllo di tutta la stampa nazionale da parte dell'organizzazione politica denominata "Lega Nord" (...);
- affermazioni in termini oggettivamente diffamatori, che riferiscono di un asserito disprezzo di BOSSI Renzo per tutti i cittadini extracomunitari, corredate da inviti ad una sorta di guerra santa nei confronti dei predetti e dei cittadini turchi in particolare (...);
- apostrofando BOSSI Renzo con l'epiteto di "terrorista", anche in relazione ad affermazioni rese sotto forma di racconto fantasioso contenute nell'articolo denominato "Daniela Santanché salva dai terroristi islamici la sirenetta di Copenaghen in Danimarca" (...).
La libertà di espressione vale solo per i giornalisti di sinistra. Quelli di destra, invece, quando fanno gli stronzi (ma io di bravi giornalisti che non siano anche stronzi non ne conosco) sono "teppisti". Che però, proprio in virtù di quella libertà di espressione, che rivendicano per sè e quindi per gli altri, rifuggono la querela. Lasciando liberi i giornalisti di sinistra di dar loro dei teppisti.
clicca per ascoltare un estratto della trasmissione
E' di nuovo tempo di profezie, su Radio Padania. Dopo "il terremoto in Abruzzo presagio dell'imminente islamizzazione dell'Europa" (ricordate la voce terrorizzata dell'ascoltatrice?), è la volta di "Barack Obama, presagio dell'imminente fine del mondo".
La storiella è nota: in una sua quartina, Nostradamus avrebbe indicato nell'attuale presidente degli Stati Uniti l'ultimo Anticristo, quello che porterà il mondo al collasso metafisico. In origine l'impegnativo compito spettava al fantomatico "papa nero", tuttavia, considerato che il 2012 si avvicina e che Ratzinger di nero non ha nemmeno gli occhi, ci si è dovuti affrettare a reinterpretare le interpretazioni dei sibillini messages in the bottle dell'astrologo francese (ogni anno frotte di liceali tentano di leggervi dentro le tracce dei temi di maturità).
Radio Padania, però, organo ufficiale di un partito che sta al governo di un autorevole paese che nel consesso internazionale gode di proverbiale stima e rispetto, mica poteva spacciare ai suoi ascoltatori un inflazionatissimo Nostradamus qualunque! Nella trasmissione "padani nel mondo", il conduttore, che si dichiara esplicitamente "islamofobico" e "pronto ad una guerra dura e senza paura contro i barboni neri", affida dunque quelle profetiche parole al meno noto, ma ben più suggestivo ed efficace, Ali Abi Talib, "una delle figure più importanti degli sciiti", nonché genero, nientemeno, di Maometto:
in arabo Barack Obama significa "la benedizione di Hussein" e Barack, in persiano, sta a significare "egli è con noi". Ali Abi Talib ha profetizzato la fine del mondo dopo che un nero, alto di statura, capo dell'esercito più forte della Terra, assumerà il potere in Occidente e porterà un segno evidente del terzo imam Hussein - gli sciiti non devono dubitare che egli sarà con loro
il che, in parole povere, significa che Barack Obama sarebbe la guida spirituale di Ahmadinejad...
Parlando di cose serie, invece: stasera su Rai Due riparte il Voyager, ai confini della conoscenza di Roberto Giacobbo. Tema della puntata: "Paul McCarteny è morto nel 1966".